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Covid: vaccini, parte il reclutamento delle farmacie

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La Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi): “Tutto in sicurezza, adrenalina pronta per casi allergia”



di Tiziana Di Giovannandrea
Il 29 marzo è stato siglato l’accordo quadro tra Federfarma, Assoferm, Governo, Regioni e Province Autonome per la somministrazione dei vaccini anti-Covid in farmacia.
 
Per quanto riguarda l’organizzazione su come saranno somministrate le vaccinazioni anti-Coronavirus in farmacia e su come si prenoterà il proprio turno per vaccinarsi, questo sarà deciso nel primo incontro della Conferenza Stato-Regioni subito dopo Pasqua.

Intanto, le Federazioni dei farmacisti si sono mobilitate per individuare tutti i titolari disponibili e fornire le indicazioni per il corso che abilita alla vaccinazione anti Sars-Cov-2 previsto dalla legge, predisposto dall’Istituto Superiore di Sanità.

Federfarma ha attivato le procedure per il reclutamento attraverso le organizzazioni provinciali che dovranno raccogliere le adesioni e trasmetterle alla Sede Nazionale entro il 7 aprile, in modo da consentire alla Struttura Commissariale di inserire le farmacie nel piano di distribuzione dei vaccini. Un apposito modulo di adesione per i farmacisti è stato predisposto ed è parte integrante dell’accordo quadro siglato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Stefano Bonaccini, dal Presidente Federfarma, Marco Cossolo, e dal Presidente Assofarm, Venanzio Gizzi.

Inoltre, a tutti i farmacisti – spiega Andrea Mandelli, Presidente di Fofi (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) – è già stata comunicata la password per avere accesso al corso di formazione dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) che consente di vaccinare. Chi supererà l’esame finale potrà quindi entrare a far parte da subito delle categorie impegnate nella campagna vaccinale. “Per i primi giorni – sottolinea Mandelli – il farmacista sarà affiancato da un tutor, ossia un medico o un infermiere che abbiano già esperienza di vaccinazioni. Tutto deve essere fatto in sicurezza: è già stabilito, per esempio, che in ogni farmacia dove sarà somministrato l’immunizzante ci sarà obbligatoriamente un desk con siringhe di adrenalina già pronte per l’uso nel caso in cui si dovesse verificare una reazione allergica subito dopo l’inoculazione”.

Il cittadino dopo aver ricevuto il vaccino resterà sotto osservazione per un quarto d’ora e poi potrà tornare a casa. Per l’eventualità di eventi avversi quando si è ancora in farmacia, si chiamerà il 118.

Le procedure “consentono di garantire i massimi livelli di sicurezza e di effettuare la somministrazione in farmacia nella massima tranquillità – afferma il Presidente di Federfarma Marco Cossolo – la rete delle farmacie dimostrerà anche in questa occasione la propria efficienza e la propria capacità di rispondere in tempi rapidi alle esigenze di salute della collettività”. Riferisce che sono già tantissimi i farmacisti iscritti al corso di formazione predisposto dall’Iss. Ora le Federazioni si aspettano che le Regioni lo recepiscano e organizzino velocemente le modalità di prenotazione, presumibilmente sulla piattaforma di Poste. Intanto ieri in totale sono state consegnate 501.600 dosi di vaccino Moderna e 7.100 di AstraZeneca, in 93 farmacie ospedaliere in tutte le 20 regioni.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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