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Covid, Speranza: “Il nemico è il virus” | “Il piano pandemico ora c’è, mancanza di sette governi”

“No allo scontro politico” – “E’ con amarezza che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato”, ha proseguito. “Si afferma il tentativo di sfruttare l’angoscia degli italiani per miopi interessi di parte: è sbagliato, perche’ produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato”.

L’appello all’unità – Il ministro della Salute ha poi rivolto un appello all’unità rivolto a tutti gli italiani e le istituzioni. “Il Paese deve restare unito in un passaggio così delicato. Questo ci ha chiesto il presidente Mattarella quando ha proposto a tutti noi di sostenere il nuovo governo Draghi. Questo ho sempre ribadito in ogni mio intervento in Parlamento e questa rimarrà sempre la mia linea: unità, unità, unità”.

Il piano pandemico – Parlando del mancato aggiornamento del piano pandemico, Speranza ha sottolineato: “E’ troppo facile oggi far finta di non vedere. Ho fiducia nel lavoro della magistratura e credo che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni. Adesso il piano pandemico antifluenzale c’è, quello che non è stato fatto in anno è stato realizzato nel mio mandato”.

“Continueremo ad acquistare vaccini con l’Ue” – Speranza è poi passato al tema vaccini. “Si poteva negoziare meglio a livello europeo sui vaccini, ma resto dell’idea che sia stato meglio muoversi insieme. Anche per le prossime annualità, l’Italia continuerà ad acquistare insieme agli altri Paesi europei. E’ falso che non ci sia una circolare sulle cure domiciliari: l’ultimo aggiornamento è del 26 aprile e probabilmente ci saranno ulteriori aggiornamenti”.

“Ognuno si prenda le proprie responsabilità” – Tutte le mozioni “fanno riferimento a 180 mesi durante i quali si sono alternati ben sette governi, con diverse maggioranze parlamentari. Tutti i gruppi di quest’aula, nessuno escluso, compresi quelli che hanno presentato le mozioni in discussione, hanno sostenuto alcuni di questi governi”, ha aggiunto il ministro. “Credo fermamente che chiunque, nessuno escluso, chiunque abbia avuto responsabilità in questi mesi così difficili, dai vertici dell’Oms fino al sindaco del più piccolo Comune del paese, debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni”.

“Le misure prese sono l’unica strada per arginare il contagio” – “La ragione di fondo delle nostre difficolt àè una: questo virus è del tutto nuovo e particolarmente aggressivo, diverso anche dalla Sars del 2002-2003”, ha proseguito Speranza. Il lockdown, le zone rosse, il blocco delle attività, l’utilizzo costante delle mascherine “non sono decisioni adottate per complicare la vita delle persone, ma l’unica strada in assenza del vaccino per arginare la diffusione del contagio”.

“La pandemia è come una maratona” – “Durante il percorso di gestione dell’emergenza, tra mille difficoltà, non ci siamo mai fermati né possiamo ancora fermarci. Abbiamo imparato che una pandemia non è uno sprint, ma una maratona che richiede tenuta di lungo periodo e resistenza”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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