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Covid, le famiglie di Bergamo: “Piano pandemie del 2006. Da Conte a Fontana, ci dicano in faccia che…

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“Siamo arrabbiati perché ci stanno prendendo per i fondelli. Ci stiamo accorgendo che, mentre approfondiamo le nostre indagini, le responsabilità non diminuiscono da una parte e diminuiscono dall’altra, ma aumentano dappertutto”. È questo il grido di rabbia di Luca Fusco, presidente del comitato “Noi Denunceremo“, che riunisce i familiari delle vittime del Covid-19 nella Bergamasca. Oggi a Bergamo ha presentato il rapporto pubblicato il 13 maggio 2020 sul sito dell’Oms, subito sparito nell’arco di 24 ore. “Il punto centrale è che l’Italia non ha aggiornato il piano pandemico nazionale dal 2006, ma semplicemente lo ha riconfermato”, spiega il vice presidente del comitato Luca Fusco. “Se fossero stati fatti dei piani pandemici, avremmo avuto meno morti”, racconta il generale in pensione Pier Paolo Lunelli. Domani il fascicolo sarà depositato in Procura: “Se non si accerteranno ipotesi di reato non è detto che non ci siano responsabilità politiche – spiega Luca Fusco – mi aspetto che qualcuno abbia nel cassetto la lettera di dimissioni”. Per poi aggiungere, rivolgendosi espressamente a Conte, Speranza, Fontana e Gallera: “Non possono dire che è stato fatto tutto bene, perché è stato fatto tutto abbastanza male. Con un piano pandemico pronto avremmo risparmiato 10mila vite. Me lo devono dire in faccia che hanno fatto tutto il possibile perché ci fossero meno morti”.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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