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Covid, la curva è in discesa: «Tranquilli fino alla fine dell’estate». Mascherine e vaccini, cosa succederà do

La curva epidemica sembra finalmente in discesa, dai dati delle ultime settimane dei bollettini Covid, ma occhio a cosa potrà accadere da ottobre in poi. Secondo l’epidemiologo Donato Greco, ex componente del Cts e consulente dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), sentito dall’Adnkronos Salute, ad agosto e settembre la situazione dovrebbe essere tranquilla, ma a ottobre potrebbe cambiare tutto, con un mix di Covid e influenza che potrebbe richiedere un richiamo di vaccino per tutti, magari con i vaccini aggiornati a Omicron.

«La curva epidemica delle nuove varianti Omicron 5 e cugine di Covid-19 è finalmente in calo, anche l’indice Rt scende anche se purtroppo abbiamo ancora tanti morti. Avremo dunque un agosto e settembre di convivenza cauta ma sostanzialmente ‘felice’ con il virus – afferma Greco – Poi a ottobre avremo a che fare con un mix di influenza e Covid e ci faremo un richiamo di vaccino tutti quanti». Sul numero ancora alto dei decessi, Greco sottolinea che «come sappiamo, affinché questo dato scenda servono ancora 15 giorni» ma fa notare come «ancora una volta, i decessi riguardano persone con un’età media alta, 85 anni, e con più di tre patologie», persone fragili che dunque «vanno protette».

«L’infezione così violenta e diffusiva delle varianti – spiega – ha colpito quasi tutti, perché oltre ai numeri ufficiali bisogna aggiungere un altrettanto numero di casi non dichiarati asintomatici, quindi parecchie decine di milioni di italiani hanno incontrato queste varianti, vaccinati compresi». Da qui i dati attuali in discesa, a fronte dei quali però l’epidemiologo ricorda le quattro «indicazioni estive» date dall’Oms «terza dose di vaccino per tutti, quarta ai super fragili, precauzioni nei luoghi chiusi e risposta terapeutica per i fragili».

Omicron, in sei mesi 31.500 morti

Il matematico Marco Roccetti, ordinario di Scienza dei dati all’Università di Bologna, con l’Adnkronos, tira le somme delle vittime causate da Omicron. «I primi decessi registrati in Italia per Covid risalgono al 20 febbraio 2020. Il 14 gennaio 2022, quando Omicron, registrato per la prima volta in Sudafrica a novembre 2021, assumeva oramai caratteristica di prevalenza nella quasi totalità delle regioni italiane, eravamo arrivati a totalizzare poco più di 140.500 vittime. Oggi abbiamo superato 172.000 decessi, dunque un saldo netto di 31.500 decessi in 6 mesi e mezzo, causati presumibilmente da Omicron con tutte le sue 5 varianti».

«A questi 31.500 decessi – spiega il matematico – ha contribuito il famoso picco estivo con oltre 5.000 morti, picco il cui inizio si concorda essere iniziato il 4 giugno 2022 (giorno in cui il conto complessivo delle vittime era quasi di 167.000)». Dunque, sottolinea, «in 23 mesi di pandemia, tutte le altre varianti Covid circolanti in Italia hanno causato 140.500 morti, per una media di oltre 6.000 vittime al mese. In 6 mesi e mezzo di Omicron e sue varianti, abbiamo contato 31.500 decessi, per una media di circa 4.900 decessi al mese (la media del picco estivo, calcolata a oggi, e manca ancora agosto, produce circa 2.900 decessi/mese)». Roccetti ricorda infine che «tutto il periodo Omicron, in teoria, era coperto dal vaccino» e domanda «che ne sarebbe stato di noi senza neanche quello?».


Ultimo aggiornamento: Sabato 30 Luglio 2022, 19:14
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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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