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Covid, Iss: incidenza settimanale scende a 533 | Giù anche l’indice Rt, a 0,9 sotto la soglia epidemica

Nel periodo 13-26 luglio 2022,

l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici

è stato pari a 0,90 (range 0,82-1,06), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è anch’esso in diminuzione e sotto la soglia epidemica: Rt=0.82 (0,80-0,84) al 26 luglio a fronte di Rt=0,95 (0,94-0,97) al 19 luglio.

Tracciamenti e casi sintomatici –

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti – sottolinea l’Istituto superiore di Sanità – è stabile rispetto alla settimana precedente (12% contro 12%). In lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% contro 43%), e in lieve diminuzione la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% contro 46%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

In calo anche le terapie intensive –

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in calo al 3,6% al 4 agosto, contro il 4,1% del 28 luglio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 15,2%, contro il 17,0% negli stessi periodi di riferimento. 

Le Regioni a rischio –

Diciotto Regioni sono classificate a rischio basso, sempre secondo i dati del monitoraggio della cabina di regia dell’Iss. Due Regioni sono classificate a rischio moderato, una Regione è equiparata a rischio alto per non aver raggiunto la soglia minima di qualità dei dati trasmessi all’Iss e altre otto Regioni riportano almeno una allerta di resilienza. Una Regione riporta molteplici allerta di resilienza.

I dati delle singole Regioni –

In particolare: Abruzzo 931, Marche 775, Veneto 747 sono le tre Regioni con l’incidenza dei casi di Covid ogni 100mila abitanti più alta. Il valore medio nazionale è, come detto, 533. La Lombardia ha il valore più basso a 392. In area medica l’occupazione più alta di posti letto è in l’Umbria (35,6%), seguita da Calabria (29,9%) e Liguria (25,5%). Il valore più basso è in Piemonte a 7,7% rispetto a una media nazionale di 15,2. Per le intensive il valore più alto in Sardegna (7,4%), Calabria (5,85), ed Emilia (5,7%) con una media del 3,6%. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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