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COVID: in Inghilterra adesso spunta una Nuova Variante, sarebbe ancora più Contagiosa. I Dettagli

In Inghilterra spunta una Nuova VarianteIn Inghilterra spunta una Nuova VarianteL’Europa, travolta dalla quarta ondata, dovrà pensare a “combattere” anche una nuova variante del coronavirus. Un caso su dieci, in Inghilterra, riguarderebbe infatti la Delta Plus. Lo rivela uno studio del gruppo di ricerca React-1 dell’Imperial College di Londra e dell’azienda della sanità pubblica britannica Uk Health Security Agency.

Lo stesso studio ha tuttavia rivelato che la variante, per quanto risulti più contagiosa, causa meno sintomi.

I risultati mostrano, come riportato anche dal quotidiano Huffingtonpost, la crescita della variante AY.4.2 del 2,8%. A contraddistinguerla sono due mutazioni, entrambe presenti nella proteina Spike che il virus utilizza per aggredire le cellule. Una mutazione, nota per essere apparsa più volte nella variante Delta, si chiama A222V, l’altra è la Y145H.
I test effettuati tra il 19 ottobre e il 5 novembre su circa 100 mila persone hanno mostrato che l′11,8% era stato contagiato dalla variante. Tuttavia, solo il 33% aveva i classici sintomi COVID, come febbre, tosse persistente, perdita o alterazione del gusto o dell’olfatto, rispetto al 43% degli infetti con la Delta non ulteriormente mutata.

La variante sembra più contagiosa“, ha commentato il professor Paul Elliott, direttore del programma React. “Non sappiamo però perché sia più trasmissibile. C’è una nota positiva, sembra essere meno sintomatica. Non è chiaro in che modo la variante avrà impatto sulla pandemia”, ha commentato la professoressa Christl Donnelly, un’altra ricercatrice.
La UK Health Security Agency ha dichiarato la AY.4.2 una “variante sotto inchiesta” il 20 ottobre scorso. Secondo le informazioni sinora emerse è legata a un rischio inferiore di ospedalizzazione e morte rispetto alla Delta e non sembra legarsi a un significativo calo di efficacia del vaccino nel contrastarla. Lo studio di React ha mostrato inoltre che la terza dose risulta altamente efficace, riducendo il rischio di infezione di due terzi rispetto alle persone che hanno ricevuto solo due dosi.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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