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Covid, in arrivo nuove regole: cosa cambia su quarantena e tampone finale

Il governo Meloni vuole tracciare la linea di rottura con i precedenti esecutivi e per farlo sta lavorando anche alla modifica delle norme di gestione del Covid. Come spiegato da Giorgia Meloni nei primi giorni del suo insediamento, l’obiettivo del suo governo è quello di seguire la scienza e per questo motivo, visto che la situazione pandemica (in Italia e nel mondo) è cambiata, è necessario modificare anche le strategie di gestione. A tornare sull’argomento nelle ultime ore è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, che è succeduto a Roberto Speranza.

A margine di un evento al ministero della Salute, incentrato sulla presentazione del documento per la vaccinazione dei fragili promosso da Simit e SItI, Schillaci ha spiegato in che direzione si sta muovendo l’esecutivo in questi giorni per cambiare rotta, senza per questo rinnegare tutto il lavoro fatto fino a oggi. “Stiamo lavorando per far sì che, soprattutto i pazienti asintomatici positivi, possano rientrare prima, a breve anche su questo faremo una comunicazione. Eliminando eventualmente anche il tampone finale“, ha spiegato Orazio Schillaci.

Una rimodulazione in linea con quanto già fatto in altri Paesi, ai quali l’Italia si sta semplicemente adeguando senza fare strappi in avanti, come invece accusato dalla sinistra. L’ideologia ha preso possesso della gestione del Covid già dalle prime battute del 2020. “Le risalite ci sono, le curve ci mostrano che ci sarà un’onda, non un’ondata, e che non sarà pesante. Ma bisogna essere preparati. E con l’influenza stagionale non sarà facile distinguere tra le due patologie“, dice il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio in un’intervista a La Stampa.

E dal G20, Giorgia Meloni torna sull’argomento con parole di responsabilità: “Il Covid-19 è in calo in molti paesi, tra questi l’Italia. Grazie al lavoro straordinario del personale sanitario, ai vaccini, alla prevenzione, alla responsabilizzazione dei cittadini, la vita è tornata progressivamente alla normalità“. Ma dal presidente del Consiglio arriva anche un monito: “La pandemia ha mostrato la grande fragilità delle nostre società dinnanzi a crisi sanitarie inaspettate. una situazione di pericolo che abbiamo il dovere di affrontare in modo strutturale, senza mai cedere alla facile tentazione di sacrificare la libertà dei nostri cittadini in nome della tutela della loro salute“.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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