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Covid, il monitoraggio dell’Iss: Indice Rt ancora in salita, ma posti letto sotto la soglia critica

L’epidemia Covid in Italia si mantiene «grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali». Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-Ministero della Salute riferito alla settimana 21-27 dicembre.
Ancora in aumento l’indice di contagio Rt in Italia, che sale da 0,90 a 0,93: è la terza settimana consecutiva di aumento.
Tre Regioni (Veneto 1,07, Liguria 1,07, Calabria 1,09) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2 (ovvero, una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve e medio periodo), altre tre (Basilicata 1,09 Lombardia 1 e Puglia 1) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna 0,98, Friuli Venezia Giulia 0,96 e Marche 0,99). Complessivamente, sono sei quindi le regioni che superano il valore 1.

Occupazione di posti letto sotto la soglia critica

Nell’ultima settimana, si legge nella bozza del monitoraggio: «si osserva una diminuzione generale dell’impatto della epidemia nei servizi assistenziali, con i tassi di occupazioni dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche sotto la soglia critica a livello nazionale per la prima volta dalla fine di ottobre». Purtroppo questo non vale ancora per dieci regioni che, si legge nella bozza, «hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica». Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.731 (dato del 21/12/2020) a 2.565 (dato del 28/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 25.145 (dato del 21/12/2020) a 23.932 (dato del 28/12/2020). «Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali».

Preoccupazione per i contagi durante le feste

Nel report si esprime anche la preoccupazione sulle conseguenze, in termini di contagio, dell’aumentata socialità durante i giorni di festa. «È complesso prevedere l’impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2- uesto comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l’impatto dell’epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora significativamente elevato».

Mantenere il rigore

Quindi il documento conclude con un’invito al rispetto delle norme restrittive sul distanziamento. «Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi».

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30 dicembre 2020 (modifica il 30 dicembre 2020 | 22:35)

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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