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Covid, i dati del 20 ottobre: positivi in lieve calo (507), ma ancora 5 decessi

BOLOGNA – Nelle ultime 24 ore sono 507 (di cui 216 asintomatici) i nuovi casi di coronavirus registrati in Emilia-Romagna, a fronte di un numero record di 16.549 tamponi eseguiti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,3 anni.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (119), a seguire Modena (100), Reggio Emilia (65), Parma (62), Piacenza (37), Ravenna (35), Rimini (26), il territorio di Forlì (25), Ferrara (25) e l’area di Cesena (10).

Sui 119 casi di Bologna e provincia, 10 casi sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 23 sono stati diagnosticati attraverso i test sulle categorie più a rischio, 47 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi mentre per 39 positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

A oggi sono 41.917 i casi di coronavirus emersi in Emilia-Romagna. I guariti sono 27.226. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 10.168 (498 in più di quelli registrati ieri), di cui 9.559 in isolamento a casa (+440 rispetto a ieri), 78 i pazienti in terapia intensiva (+8), 531 i ricoveri in altri reparti covid (+50). I decessi salgono a 4.523, con i cinque nuovi decessi registrati oggi: 2 a Modena (una donna di 92 e una di 87 anni), 1 a Bologna (un uomo di 89 anni), 1 a Ferrara (un uomo di 100 anni) e uno a Piacenza (un uomo di 88 anni).
 

Donini: “Situazione sotto controllo, ma numeri possono crescere”

“La situazione attuale è sotto controllo e non ci sono problemi sulle terapie intensive. La metà dei pazienti con covid ricoverati non è intubato e inaugureremo altri 30 posti a Modena nel Policlinico”, è la fotografia scattata dall’assessore regionale Raffaele Donini.  “Non dobbiamo comunque cantare vittoria perché altre volte ci siamo trovati in questa situazione salvo poi, il giorno successivo, vedere un nuovo aumento dei casi. Aspettiamo di capire l’andamento di tutta la settimana”.
 

“Tamponi rapidi affidati alla sanità privata”

Entro l’inizio di novembre, dunque nel giro di due settimane, dovrebbero arrivare i 2 milioni di tamponi rapidi acquistati dalla Regione Emilia-Romagna insieme al Veneto; saranno affidati alla sanità privata, spiega Donini, per testare il mondo del lavoro senza appesantire le strutture pubbliche. “Stiamo costruendo un accordo con tutta la platea interessata dal Patto per il lavoro per testare i dipendenti privati, in particolare quelli dai 18 ai 40 anni. Offriremo i tamponi rapidi ai laboratori privati e alle strutture dell’Aiop, nelle quali il mondo datoriale andrà a testare i lavoratori non aggravando il peso sulla sanità pubblica, che dovrà focalizzarsi invece sul contact tracing”.

 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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