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«Cosenza 2050», Franz Caruso scalda i motori in vista delle Comunali

COSENZA Negli scorsi mesi, subito dopo l’annuncio della sua candidatura a sindaco, in molti desiderosi di «un ritorno alla qualità nell’impegno amministrativo», hanno deciso di sostenere Franz Caruso nella corsa alle comunali del 2021 a Cosenza. La discesa in campo dell’avvocato penalista ha scosso la coalizione di centrosinistra quasi costringendo il commissario del Pd cosentino, Marco Miccoli, a bocciare il nome di Caruso ritenuto “colpevole” di una scelta frettolosa e di una «fuga in avanti» non benedetta dal partito democratico e dalle forze di coalizione. Il segretario provinciale del Psi di Cosenza non ha mai messo in discussione la sua fede politica, «resto e rimango un socialista legato alla sinistra» confessa in una lunga intervista al Corriere della Calabria, ma – aggiunge – «è il candidato a sindaco a dettare i tempi e scegliere il programma, le donne e gli uomini che lo affiancheranno nella competizione elettorale e non certo Marco Miccoli». L’uscita del commissario dem non ha minimamente scalfito le certezze di Franz Caruso sempre più deciso a rimanere in campo anche senza il sostegno del Pd. «Non ho chiuso la porta in faccia a nessuno, ho sentito il dovere di coinvolgere tutte le forze riformiste sane della città: partiti, organizzazioni e semplici cittadini». «Nessuno mi ha chiamato o invitato ad un confronto e francamente non credo che tutto il Partito democratico sia così vicino alle idee del commissario Miccoli. Ho avuto modo di confrontarmi con diversi soggetti legati all’universo dem e l’ho fatto prima di scendere in campo; gran parte del partito democratico, quello che detiene il consenso, non condivide le posizioni di Miccoli». Ad essere escluse dai tavoli di confronto «sono state anche altre forze di sinistra come Azione, Italia Viva e + Europa» per dar vita ad una «ristrettissima cerchia di soggetti che partecipano a tavoli virtuali e al momento non in grado di costruire liste da presentare agli elettori».

Franz-Caruso
Franz Caruso

«Cosenza 2050»

Alle dure ma doverose precisazioni sui rapporti evidentemente tesi con il commissario Miccoli, Caruso preferisce disquisire di tematiche strettamente politiche e legate ai quattordici punti programmatici del suo progetto: “Cosenza 2050”. Non un claim o un banale titolo ad effetto ma una filosofia di pensiero in salsa socialista che si lega indissolubilmente ai concetti di ecosostenibilità, sviluppo, sicurezza e legalità. «Acqua, rifiuti e trasporti sono i servizi prioritari che devono essere garantiti e sviluppati attraverso azioni di legalità, trasparenza e solidarietà – dice – a Cosenza vivono 8.000 persone in povertà e sono più di 2660 le famiglie che non arrivano a fine mese». Altro nodo centrale nell’ambizioso progetto del candidato socialista è lo sviluppo delle infrastrutture. «Si devono gettare le basi per realizzare progetti non fumosi, ma concreti» aggiunge Caruso. Che sembra avere le idee chiare sulla riqualificazione di alcune aree della città di Cosenza. Per quanto riguarda il nuovo ospedale – ad esempio – «ritengo debba sorgere a Vaglio Lise per dare il via alla realizzazione dell’area sanitaria della città, poi immagino un’area sportiva nel quartiere di via degli Stadi con il coinvolgimento dei comuni di Rende e Castrolibero e infine un’area culturale che abbraccia tutto il centro storico cittadino».

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Il centro storico di Cosenza

«Cosenza città provincia»

Accanto alla necessaria riqualificazione delle zone periferiche, è opportuno – per Caurso – riprendere e concretizzare il progetto di città unica Cosenza-Rende, ma non è tutto. «Si deve e si può andare oltre la semplice conurbazione di due Comuni che di fatto costituiscono già una realtà socialmente e politicamente unica». L’avvocato socialista immagina un’unica identità territoriale, in grado di coinvolgere altri comuni e altre realtà: dalla Sibaritide alla Sila. Scontato immaginare anche un sistema di trasporti efficiente ed integrato per collegare tutti i territori protagonisti di quella che, su carta, appare una vera e propria rivoluzione urbana. «E’ inimmaginabile pensare ad un sistema di trasporti non in grado di collegare la città dei bruzi a Rende ed all’Università della Calabria, vero motore della cultura cosentina», sostiene ancora Caruso. «Arcavacata – continua – non è una struttura rivolta al solo territorio di Rende ma opera coinvolgendo altre realtà, ad esempio dovrebbe essere meglio collegata con la città di Paola, che ritengo il comune marittimo di Cosenza.

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L’Università della Calabria

L’appello ai possibili alleati

La chiosa di Caruso è un ritorno agli eterni conflitti del centrosinistra. «Mi auguro di ritrovare una sinistra unita, non accade da troppi anni». «Il mio è un auspicio e sono convinto che le donne e gli uomini di sinistra non siano poi così contenti di presentarsi divisi agli occhi degli elettori». «Il cittadino – chiosa – deve votare il candidato a sindaco in base al suo programma, e per questo non rinuncio alle mie idee e ai miei progetti. Non indosso un vestito confezionato da altri, non ricevo la stima e il sostegno dei cosentini perché sponsorizzato da un partito. Gli elettori scelgono di affidare il loro prezioso consenso all’uomo, al professionista e al politico ed io sono ben felice di rappresentare la mia città».

Fonte: corrieredellacalabria.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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