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Corte dei conti, cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario

Relazione del Presidente sull’attività dell’Istituto nel 2020

Alla cerimonia e all’insediamento del Presidente della Corte, presenti il capo dello Stato Sergio Mattarella, i presidenti del Senato e della Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico. Il premier Draghi: “La Corte un guardiano autorevole. Controllo deve essere intransigente e rapido”


La Corte dei conti inaugura l’anno giudiziario 2021 in un contesto di chiaroscuri. L’ombra del Covid pesa sulla Sanità, le perdite umane sono altissime e il quadro economico assume “connotazioni gravi” e non appare di “rapida soluzione”. Anzi, i magistrati contabili evidenziano un “elevato rischio di insostenibilità del debito pubblico”. L’unica luce che si intravede all’orizzonte proviene dal nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 2021-2027 che, integrato dal Next Generation Eu, costituisce “il motore per rilanciare, nei prossimi anni, le economie dei Paesi membri”. Proprio per questo bisogna adoperarsi affinche’ le iniziative del Pnrr vengano individuate e attuate in maniera trasparente. Dietro l’angolo c’e’ infatti lo spettro che “molti, per motivi criminosi, possano trarre vantaggio dalla pandemia”. Deve esserci quindi un controllo che, come sottolinea il presidente del Consiglio, Mario Draghi, “deve essere intransigente e rapido” e le istituzioni devono marciare insieme per la rinascita economica e sociale del Paese

Una cerimonia nell’Aula delle Sezioni riunite della Corte dei conti per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021 e l’insediamento del Presidente della Corte dei conti, Guido Carlino alla presenza tra gli altri, del capo dello Stato Sergio Mattarella, dei presidenti del Senato e della Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico e del premier Mario Draghi. Tra gli interventi anche quello del del procuratore generale, Angelo Canale.

“Il sostegno, fin qui, offerto dalla Bce ai Paesi dell’Unione europea, con gli acquisti di titoli del debito pubblico è stato utile, se non determinante per l’Italia, ma, negli anni a venire, comporta necessariamente un elevato rischio di insostenibilità del debito pubblico, pervenuto ad oltre il 160 per cento del Pil, stante, altresì, la contemporanea netta riduzione delle entrate tributarie attese”, scrive la Procura generale della Corte dei conti nella relazione .sottolineando come “le aumentate necessita’ del sistema sanitario nazionale, la riduzione delle attività economiche, il vertiginoso aumento delle richieste di cassa integrazione, l’impellenza di garantire un sostegno al reddito anche di lavoratori autonomi, hanno prodotto abnormi incrementi della spesa pubblica, finanziata a debito”. Per questi motivi, avverte la magistratura contabile, “risulta quanto mai necessario e urgente che la spesa pubblica – fatte salve le misure di sostegno sociale – sia indirizzata ad investimenti realmente produttivi, tali da comportare un significativo aumento del tasso di produttività e di riportare l’economia a tassi di crescita, ormai dimenticati nel nostro Paese da oltre un ventennio”. All’allarme risponde Draghi spiegando che “ai livelli attuali non sono i tassi di interesse che determinano la sostenibilità del debito pubblico, ma è il tasso di crescita di un paese.

Draghi: “Controllo della Corte sia intransigente e rapido”
“Sono fermamente convinto della funzione essenziale della Corte” nell’ambito del controllo, “che deve essere intransigente. Ma con la stessa fermezza confido che tale controllo sia rapido. I tempi straordinari che viviamo lo richiedono”. Lo dice il premier Mario Draghi alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021. “”La Corte è stata un guardiano autorevole”.

Nella sua prima uscita pubblica, in veste di presidente del Consiglio, dopo la fiducia ottenuta dal suo governo in Parlamento., Draghi sottolinea l’importanza della fiducia tra istituzioni. “Due sono le parole chiave di questa relazione: fiducia e responsabilità. Fiducia tra istituzioni e persone che le compongono, responsabilità nei confronti dei cittadini”. La Corte dei Conti “in virtù del complesso delle sue funzioni giurisdizionali, si pone così quale organo di garanzia della legalità contabile e degli equilibri di bilancio dell’intera amministrazione pubblica, che sono presupposti indefettibili per la tutela dei diritti sociali della collettività”, ha proseguito Draghi. “In tale ambito il suo indiscusso ruolo di suprema Magistratura di controllo, con riferimento alle delicatissime questioni di natura giuridica ed economica, trova immediato riscontro anche in ambito internazionale”.”Conforta sapere – ha detto ancora – che competenza, coraggio e visione saranno qui esercitate in piena autonomia e indipendenza, come prescrive la nostra Costituzione. ‘Il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo’, ‘quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato’, la partecipazione ‘al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria’ sono i precetti costituzionali che alla Corte assegna la nostra legge fondamentale”.

Poi a proposito del Next generation Eu ha sottolineato la “decisione senza precedenti” presa dall’Europa, il solo vincolo imposto è che gli investimenti “siano fatti bene” ha detto poi il premier. “Si tratta di una straordinaria prova di fiducia reciproca” che potrebbe sfociare in un bilancio comune, affinché si arrivi ad “un’Europa più responsabile e solidale”, ha spiegato il premier. “Il Recovery and Resilience Facility riconosce al nostro Paese risorse imponenti con una chiara linea di indirizzo: investire sul futuro. Sta a chi governa fare le scelte strategiche, sta a chi amministra eseguirle in maniera efficace ed efficiente e a chi controlla verificare che le risorse siano impiegate correttamente. Governo, Parlamento, Amministrazione Pubblica, Corte dei Conti e tutte le Istituzioni del nostro Paese devono essere coprotagonisti di un percorso di rinascita economica e sociale”.

Per quel che riguarda la Pa, il premier ha ricordato che  “bisogna agire sul versante del rafforzamento della qualità dell’azione amministrativa, a partire dalle competenze delle persone. È un diritto innegabile dei cittadini e le imprese di ricevere servizi puntuali,efficienti e di qualità. È un dovere delle Pubbliche Amministrazioni attrezzarsi perché ciò avvenga”.

“Recovery motore del rilancio ma serve ttrasparenza”
Pur nella critica situazione economica, finanziaria e sociale, vanno colte le opportunità offerte dal nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 2021-2027 che, integrato dal Next Generation Eu-Recovery Fund, costituisce “il motore per rilanciare, nei prossimi anni, le economie dei Paesi membri”, dice Guido Carlino, presidente della Corte dei conti. In quest’ottica, secondo il presidente della Corte dei conti, le iniziative individuate per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) potranno essere utilmente attuate “nella consapevolezza che può esservi ripresa solo in presenza di trasparenza, legalità finanziaria e controlli che garantiscano la realizzazione dei programmi finanziati”.

Procuratore generale: “Il Paese rafforzi la capacità di gestione dopo emergenze”
“È auspicabile che il nostro Paese, che nei decenni trascorsi ha conosciuto tante emergenze dipendenti da tragici eventi naturali, rafforzi non solo la propria capacità di gestione coordinata delle emergenze, ma anche la capacità di gestione del ‘dopo emergenza’, di quelle fasi, cioè, nelle quali, esauritasi o comunque ridottasi la criticità sanitaria, venga il tempo di affrontare le conseguenze economiche e sociali”. Lo ha detto il Procuratore generale della Corte dei Conti, Angelo Canale, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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