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Coronavirus, sui mezzi senza distanze. Obbligo di mascherine fino a metà settembre

Passeggeri gomito a gomito in treno, in metrò, sul tram. La nuova ordinanza firmata ieri dal governatore Attilio Fontana elimina il «vuoto» che ci eravamo abituati a vedere tra i posti a sedere sui mezzi pubblici. Niente più sedili alternati, insomma, «in deroga all’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro e al coefficiente di riempimento» stabilito dal Dpcm del 14 luglio. Rimangono invece le limitazioni per i passeggeri in piedi: si varia dal 25 al 50 per cento della capienza possibile, a seconda del tipo di mezzo. Il via libera entra in vigore oggi sul trasporto regionale e interurbano, sui servizi metropolitani urbani e suburbani ma anche sui bus di linea e non, sui traghetti, sulle funivie e sui pullmini scolastici.

Sia Atm sia Trenord nei prossimi giorni provvederanno ad eliminare i cartelli e gli adesivi che, fino a ieri, indicavano i posti vietati e a organizzare campagne di comunicazione per informare i passeggeri delle nuove regole. Nessun obbligo di distanziamento nemmeno sui taxi e i veicoli a noleggio con conducente per i componenti della stessa famiglia e per i gruppi «già pre-organizzati». Se da una parte l’ordinanza del Pirellone allenta le regole anti-assembramento sui mezzi, dall’altra rimarca la necessità di indossare i dispositivi di protezione. Fino al 10 settembre sarà necessario coprirsi naso e bocca con la mascherina prima di salire sul tram o infilarsi in metropolitana, così come in tutti i luoghi chiusi e all’aperto, quando non è possibile stare ad almeno un metro di distanza dalle altre persone. Sono esclusi dall’obbligo, come in precedenza, i bambini al di sotto dei sei anni e i disabili. I lombardi dovranno inoltre continuare a provare la febbre sul luogo di lavoro. Al raggiungimento dei 37,5 gradi scatterà il campanello d’allarme: si dovrà tornare a casa e chiamare il medico.

Novità in arrivo anche per le messe. Il numero di partecipanti sarà determinato dai posti utilizzabili garantendo il metro di distanza laterale e frontale tra i partecipanti, nel rispetto del limite di 350 persone. Ma anche questo tetto potrà essere sforato con la relazione di un tecnico che attesti la possibilità del luogo di culto di accogliere più fedeli in sicurezza. Tra le numerose indicazioni aggiuntive, si forniscono linee guida anche per i servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Per i bambini fino ai cinque anni è consigliato un rapporto di uno a cinque tra educatore e minori, di uno a sette per i piccoli dai sei agli 11 anni e di uno a dieci fino ai 17 anni. Tutte le norme varranno fino al 10 settembre e potranno essere aggiornate in base all’andamento dell’epidemia. Il bollettino di ieri registra 77 nuovi positivi su oltre 8 mila tamponi, 33 dei quali in provincia di Milano e 17 in quella di Bergamo. Tornano a salire i decessi, con quattro morti in più (16.806 dall’inizio dell’emergenza). Calano invece i ricoverati nei reparti a bassa e media intensità di cura.

E dopo la firma dell’ordinanza, Fontana ha dovuto annullare gli appuntamenti del weekend per motivi di salute. «Il mio fisico mi ha avvertito: “Attilio prenditi qualche giorno di riposo” ha scritto sul suo profilo Facebook —. Sono quindi costretto a disdire tutti gli impegni di oggi e domani e con estremo rammarico non potrò essere presente questa sera (ieri, ndr) a Cervia per incontrare la famiglia della Lega». Ma già lunedì dovrebbe riprendere a lavorare.

1 agosto 2020 | 07:25

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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