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Coronavirus, sindaco vieta la musica nei locali notturni. Orlando: “Toti, meno dichiarazioni a effetto…

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La musica si ferma nei locali di La Spezia dopo che il sindaco, Pierluigi Peracchini, ha deciso di revocare “l’ordinanza che permette musica nei locali pubblici, dalle 18 alle 22, fino a quando la situazione non sarà normalizzata”. Una scelta arrivata al termine di un vertice in Prefettura convocato dopo la comparsa di un nuovo focolaio nella città ligure: “Monitoriamo la situazione giorno per giorno – ha aggiunto il primo cittadino – Avremo bisogno di una settimana, dieci giorni, per vedere gli effetti dell’ordinanza regionale” che impone l’utilizzo delle mascherine nei luoghi pubblici. Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, attacca il governatore Giovanni Toti: “Segnalo che in città abbiamo un problema”. Il presidente risponde agli affondi dell’opposizione: “Sciacalli”.

Peracchini è intervenuto aggiornando sullo stato di salute delle persone che hanno contratto il virus: “Stanotte ci sono stati nuovi ricoveri e purtroppo ci sono due persone anziane con altre patologie in terapia intensiva per le quali abbiamo poche speranze”, ma “rispetto ai giorni scorsi la tendenza pare migliorata. Attendiamo i dati di oggi”. Nonostante la nuova impennata di contagi, il sindaco assicura che, per il momento, il sistema sanitario locale non è a rischio collasso: “L’ospedale ha posti per rispondere alle esigenze, ci sono posti anche in Asl4 e Asl3. La situazione è sotto controllo ma va fatta rientrare velocemente. Chiediamo a tutti massima cautela“. Così, il primo stop deciso dalla giunta è stato quello relativo ai locali notturni, in attesa di ulteriori sviluppi.

Nessun collegamento, assicura, tra la diffusione del coronavirus in città e la festa per la storica promozione in Serie A della squadra spezzina: “Sappiamo scientificamente come sono andate le cose – ha risposto il sindaco alle critiche sorte nei giorni scorsi e agli attacchi da parte del gruppo consiliare di Italia Viva – I gruppi consiliari in campagna elettorale fanno il loro lavoro. Ma tutti sanno quale è la situazione. I sintomi si manifestano mediamente entro cinque giorni dall’evento, il periodo di incubazione massima è di 14 giorni. Quindi la festa dello Spezia (il 21 agosto, ndr) non ha inciso. Non è bello cercare di dare una responsabilità che evidentemente non c’è. Capita a chiunque, ma sappiamo scientificamente come questo cluster si è formato e si è diffuso. I cluster hanno dimensioni diverse rispetto ai casi registrati per i ragazzi rientrati da Spagna, Grecia e Sardegna o dei lavoratori. Il virus essendo in giro può entrare in contatto con chiunque. Il tema è gestirlo e contenerlo rendendolo innocuo. Poi se qualcuno vuole speculare e dare colpe, dividendo la città, questo è uno sport al quale non mi iscrivo. Anzi invito tutti a usare la massima razionalità e aiutare chi ha bisogno”.

Il vicesegretario dem Orlando si scaglia invece sul governatore ligure accusandolo di essere più preoccupato di seguire la campagna elettorale per le imminenti Regionali e fare dichiarazioni a effetto che di gestire la situazione sanitaria: “Vorrei segnalare al presidente Toti che a partire da La Spezia abbiamo un problema. Se tra una dichiarazione a effetto e l’altra trova il modo di occuparsene sarebbe utile”. Parole che arrivano dopo quelle dello stesso Toti che ha contrattaccato alle critiche dell’opposizione definendole un comportamento da “sciacalli”: “Non posso che definire così chi, in queste ore di intenso lavoro in Regione per la gestione dei casi Covid a La Spezia e dopo mesi di fatica per contenere un’emergenza sanitaria mondiale (non regionale, eh!), specula per racimolare qualche voto soffiando sulle paure della gente”, ha scritto su Facebook. “Soffiano sulle paure più profonde che hanno a che fare con la nostra salute e quella dei nostri cari – ha aggiunto – A me non interessa rispondere a loro e a chi fa politica in questo modo, ho altro a cui pensare. E, anzi, mi sconforta il livello di pochezza del dibattito e mi demoralizza profondamente che chi ambisce a ricoprire ruoli di responsabilità possa cadere così in basso come un qualsiasi hater della rete o leone da tastiera sui social”.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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