Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Coronavirus: scuole, movida e sport dilettantistico, in arrivo l’ordinanza della Regione. Si va verso chiusure anticipate nei locali e didattica a distanza

Si è conclusa poco fa la riunione tra Regione e comuni capoluogo della Lombardia per decidere quali nuove disposizioni, più restrittive rispetto al decreto, mettere in campo per arginare i contagi da Coronavirus in costante aumento. «La situazione è percepita da tutti come preoccupante, ma siamo abbastanza sereni sulle azioni da mettere in campo – ha detto Attilio Fontana – perché oggi abbiamo più consapevolezza e conoscenze mediche rispetto ad inizio anno». 

Le proposte messe sul tavolo sono tante e nelle prossime ore gli esperti le vaglieranno, quindi verrà emessa una nuova ordinanza regionale, che potrebbe già arrivare in serata. I sindaci, tra l’altro, hanno chiesto una riduzione della didattica in presenza alle scuole superiori e un aumento dello smart working, per diminuire i flussi di passeggeri sui mezzi pubblici. 

SCUOLA E UNIVERSITA’
«Chiederemo al sistema universitario di insistere sulla didattica a distanza con esclusione delle matricole e degli specializzandi. Per le scuole superiori sarebbe opportuno adottare la didattica a distanza alternata alla presenza, usando anche l’intera giornata come orario scolastico». In questo caso, la richiesta della Regione per la didattica a distanza alle superiori e per la distribuzione su tutta la giornata dell’orario delle scuole verrà sottoposta al governo.

SPORT
«Abbiamo pensato che sia opportuno sospendere ogni attività per gli sport di dilettantistici di contatto, senza sospendere gli allenamenti. E stiamo vagliando un ridimensionamento della presenza dei tifosi in stadi e palazzetti: deciderà il comitato tecnico scientifico». Quindi per sport dilettantistici di contatto, s’intende sia il calcio che il basket.

MOVIDA
«Complessivamente tutti propongono una riduzione delle condizioni stabilite dal Dpcm. Di sicuro sarà vietato il consumo di bevande sul suolo pubblico dopo una certa ora. Ho chiesto che si proceda a maggiori controlli perché queste misure trovino applicazione precisa». Secondo indiscrezioni in attesa di conferma, l’ipotesi è quella di consentire fino alle 18 la consumazione anche al banco, dalle 18 alle 21 solo ai tavoli e non oltre. Per quanto riguarda i ristoranti, l’intenzione sarebbe quella di prevedere la chiusura alle 23.

LAVORO
«Sempre per ridurre il flusso di persone sui mezzi pubblici, chiederemo di aumentare le ore di smart working e privilegiare questa modalità operativa»

Fonte: varesenoi.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *