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Coronavirus, le ultime notizie dall’Italia e dal mondo sul Covid

I casi di Covid nel mondo superano gli 80,4 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono oltre 1,76 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a ieri, 27 dicembre, è di 8.913 nuovi casi e 298 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia. Qui la mappa del contagio.
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Ore 20.11 – In Francia 8.822 casi in 24 ore e 173 morti
Nelle ultime 24 ore in Francia i morti per coronavirus sono stati 173 per un totale di 62.746 decessi dall’inizio dell’epidemia, mentre i nuovi casi sono stati 8.822, in rialzo rispetto a ieri.

Ore 20 – Ministero della Salute: contratti Ue per i vaccini, le dosi sono in base alla popolazione
Il Ministero della Salute precisa che, come illustrato nel Piano Strategico Vaccinazione Covid-19, i contratti con le aziende produttrici dei vaccini sono stipulati direttamente dalla Commissione Europea per conto di tutti i Paesi membri dell’Unione. «Ogni Paese riceve la quota percentuale di dosi in proporzione alla popolazione secondo le stime Eurostat. All’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura. Questo equivale a 26,92 milioni di dosi dal contratto con Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre. La consegna della prima delle forniture da 470mila dosi settimanali è per la settimana che sta per iniziare».

Ore 19.03 – Usa, superati i 19 milioni di casi totali
Sono saliti a oltre 19 milioni i casi di Covid-19 confermati ufficialmente negli Stati Uniti. Secondo i dati della Johns Hopkins University, per la precisione sono 19.016.301 i contagi diagnosticati negli Usa dall’inizio della pandemia, mentre i morti sono oltre 332mila. Nel Paese un americano sul mille è morto per Covid.

Ore 19.00 – Nel Regno Unito 30.501 nuovi casi, in calo rispetto a sabato
Nel Regno Unito sono stati registrati 30.501 contagi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a 34.693 di sabato. I decessi in 24 ore sono 316, come riporta il Guardian, in aumento rispetto ai 210 del giorno prima.

Ore 18.52 – Assessori Regioni alpi: serve una data certa per la riapertura degli impianti sciistici
«La situazione sta diventando sempre più grottesca e l’incertezza regna sovrana. Più tempo passa più la data di apertura del 7 gennaio scritta nel Dpcm si trasforma in una colossale presa in giro». Gli assessori delle Regioni delle Alpi con delega sugli impianti da sci chiedono al governo «una data di apertura certa» degli impianti di sci, nonché «adeguati ristori per tutte le imprese colpite dalle limitazioni». «La montagna ha bisogno di tempi lunghi per organizzarsi – concludono -, non si può continuare a illudere imprese e lavoratori».

Ore 17.30 – Il bollettino: 8.913 nuovi casi e 298 decessi
I nuovi casi sono 8.913 (ieri erano +10.407): sono sotto quota 10 mila, non succedeva dal 19 ottobre. Mentre i decessi odierni sono 298 (ieri erano +261), per un totale di 71.925 vittime da febbraio. I morti salgono a 305 se si aggiungono i 7 decessi di Bolzano del 26 dicembre, comunicati oggi. Il tasso di positività sale al 14,9% (Qui il bollettino integrale).

Ore 16.57 – Pechino messa in emergenza, oltre 1 milione di test
Pechino ha inasprito le regole contro il Covid-19 con test di massa per oltre un milione di persone nei distretti a rischio per i timori che i viaggi in Cina nelle vacanze di fine anno possano causare un picco di casi, proprio quando la Commissione sanitaria nazionale ha reso noto in giornata che sabato sono state rilevate infezioni nella capitale (5) per il quarto giorno di fila. Tutti i vari distretti di Pechino sono stati sollecitati ad entrare «in modalità di emergenza», isolando complessi residenziali e villaggi segnati dai contagi.

Ore 16.25 – Israele, alle 17 è iniziato il terzo lockdown
Dopo una giornata dedicata agli ultimi acquisti, milioni di israeliani sono entrati alle 17 di oggi (le 16 in Italia) in un nuovo lockdown nazionale di almeno due settimane, il terzo dall’inizio della pandemia. In parallelo procedono a ritmo spedito le vaccinazioni di massa che – secondo quanto assicurato dalle autorità proseguiranno «sette giorni la settimana, 24 ore al giorno». Decine di posti di blocco sono stati istituiti dalla polizia nelle principali arterie interurbane. Chi sia sorpreso a infrangere il lockdown rischia multe fino a 500 shekel, ossia 120 euro.

Ore 16.20 – Vax Day: oltre un francese su due non intende vaccinarsi
All’inizio della campagna vaccinale in Europa contro il Covid-19, la Francia rimane una delle nazioni più riluttanti alla vaccinazione. Oltre un francese su due, il 56%, non intende farsi inoculare il farmaco, secondo un sondaggio BVA pubblicato oggi da Le Journal du Dimanche e condotto dall’11 al 14 dicembre. Solo il 44% dei francesi prevede di ricevere il vaccino e appena il 13% si dichiara «certo» di farlo.

Ore 15.45 – Brescia, solo il 20% del personale Rsa vuole il vaccino
«Solo il 20% degli operatori delle Rsa bresciane hanno aderito alla campagna vaccinale. Troppo poco e non capisco perché». Lo ha spiegato il direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo. «Come ordine faremo di tutto per convincere i colleghi a vaccinarsi» ha detto Stefania Pace, presidente dell’ordine professioni infermieristiche di Brescia. Per il vice presidente Paolo Boldini, «il Covid ha devastato le case di riposo ed è incomprensibile che i colleghi non vogliano vaccinarsi. Se medici e infermieri delle Rsa faranno memoria della devastazione vissuta, sono convinto che cambieranno idea».

Ore 15.42- Club Sestriere, gli impianti di sci riaprono per gli atleti
Primo giorno sulla neve del Sestriere per gli atleti di interesse nazionale degli Sci Club della Vialattea. In attesa di capire se la stagione potrà davvero partire, l’accordo tra il Comune e la società che gestisce gli impianti di risalita ha portato oggi alla apertura delle sciovie Baby Dx e Sx. «È la prova che, applicando norme e controlli, si poteva aprire già da Natale anche ai turisti – sostiene il sindaco Gianni Poncet – che siamo pronti ad accogliere dal prossimo 7 gennaio nel pieno rispetto dei protocolli dettati da Governo e Fisi, compatibilmente con la situazione epidemiologica e sanitaria».

Ore 15.38- Giappone, oltre 700 contagi a Tokyo in 24 ore
Infezioni di coronavirus ancora in aumento nella città di Tokyo, che segna il numero più alto per una domenica, a quota a 708, dopo il record giornaliero stabilito ieri dall’inizio della pandemia con 749 casi. Il totale complessivo delle positività nella capitale si assesta a 56.559, la somma complessiva più alta tra le 47 prefetture dell’arcipelago. In aumento anche il numero dei pazienti ricoverati con gravi sintomi, a 82, riferisce il governo metropolitano, un livello mai così elevato da quando è stata decretata la fine dello stato di emergenza, al termine di maggio. A livello nazionale i casi di Covid-19 in Giappone ammontano a 221.370, con 3.274 morti accertate. Nella tarda serata di ieri il governo di Tokyo ha annunciato il divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini stranieri, a partire dal 28 dicembre, con l’eccezione dei residenti in possesso del permesso di soggiorno. La decisione è stata presa in seguito alla scoperta di nuovi casi della variante del Covid in Giappone, individuata inizialmente nel Regno Unito e considerata ad alta contagiosità.

Ore 15.16 – Grecia, si vaccinano i capi delle istituzioni
Le tre massime cariche istituzionali della Grecia, la presidente Katerina Sakellaropoulou, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis e il presidente del Parlamento, Constantine Tassoulas, sono stati vaccinati oggi contro il coronavirus. «Questo Natale, la scienza ci ha fatto il regalo più grande», ha dichiarato Sakellaropoulou dopo essersi sottoposta alla vaccinazione intorno alle 14 (ora di Atene). Sakellaropoulou è la prima rappresentante delle istituzioni a cui è stata data la priorità nel ricevere il vaccino. «Questo è un grande giorno per la scienza e l’Unione europea, che ha distribuito i vaccini contemporaneamente a tutti gli Stati membri. Noi veniamo vaccinati per primi per dimostrare che il vaccino è sicuro ed efficace . Ci auguriamo che, con il tempo, anche quelli dei nostri concittadini che sono sospettosi della vaccinazione saranno convinti che sia la cosa giusta da fare», ha detto Mitsotakis.

Ore 14.44 – Arcuri: «Vaccineremo gli anziani a casa»
«Andremo dagli anziani a casa loro, chiederemo il consenso e li vaccineremo». Lo ha assicurato il commissario straordinario Domenico Arcuri a Domenica In, spiegando che ora ci sono 300 punti di somministrazione dei vaccini, che diventeranno 1.500 in primavera, quando le vaccinazioni dovranno essere di massa. Ma a questi si aggiungeranno le unità mobili. «Abbiamo messo in campo un sistema informativo molto avanzato», ha fatto notare Arcuri, con le Asl, i medici di medicina generale, i pediatri. Arcuri ha anche ricordato che alla richiesta di personale sanitario fatta 10 giorni fa hanno risposto in 20 mila tra medici e infermieri, che cominceranno presto a «dare una mano». Infine il commissario ha sottolineato che «è bello che per un giorno abbiamo azzerato le polemiche, le discussioni, quelle scontate e quelle strumentali. Oggi è davvero il primo spiraglio di luce».

Ore 14.25 – Putin ha deciso, si farà il vaccino
Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso: si farà il vaccino contro il covid-19. Lo riferisce il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, stando a Interfax.

Ore 13.42 – Ecdc, scuole chiuse «ultima risorsa, no impatto su casi»
«La chiusura delle scuole dovrebbe essere considerata come un’ultima risorsa e solo dopo che siano state messe in atto all’interno della comunità altre misure significative per contenere la diffusione» del Covid-19: è quanto sostiene l’European Centre for Disease Prevention and Control in un rapporto sul ruolo delle scuole e dei minori nella trasmissione dei contagi, rapporto pubblicato sul suo sito che conferma quanto sostenuto da un gruppo di ricercatori indipendenti italiani. Secondo l’agenzia Ue, «l’impatto negativo sulla salute fisica, mentale e sull’istruzione della chiusura proattiva delle scuole sui bambini, nonché l’impatto economico sulla società più in generale, probabilmente supera i vantaggi». «E il ritorno a scuola dei bambini» in molti Paesi europei «a metà agosto 2020 ha coinciso con un generale allentamento di altre misure» restrittive e non sembra essere stato «il motore che ha innescato l’aumento dei casi osservati in molti Stati membri dell’Ue a partire dall’ottobre 2020».

Ore 13.25 – Medici di famiglia: «Noi con più morti sul campo, non coinvolti nel Vax Day»
«Il Vaccine Day è stata una rappresentazione mediatica importante, ma non è stato dato spazio ai medici di famiglia. Abbiamo lasciato sul campo più morti, ma oggi nessuno ci ha coinvolto». Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale dei medici di medicina generale della Fimmg, che commenta così il Vax-day cominciato questa mattina dalle prime vaccinazioni all’Inmi Spallanzani di Roma. «Si è scelto di privilegiare i medici ospedalieri – rimarca amareggiato Scotti – che per carità hanno dato molto nell’emergenza subendo l’impatto maggiore, ma sono stati anche quelli più protetti. I medici di famiglia hanno lasciato più decessi sul campo, e se guardiamo all’età media è stata più bassa (64 anni) rispetto ad altre specializzazioni (68 anni)». Secondo Scotti, «oggi tra i primi vaccinati andava messo anche un medico di medicina generale, spero che nei prossimi giorni non si rilevino immunizzazioni improprie altrimenti i responsabili saranno denunciati penalmente». Sul perché i medici di famiglia non sono stati coinvolti per il Vax Day, Scotti precisa: «Nessuno ci ha contattato, ma rimaniamo disponibili. Aspettiamo che qualcuno bussi alla nostra porta».

Ore 13.00 – Corea del Sud , restrizioni fino al 3 gennaio
Le autorità della Corea del Sud hanno annunciato che estenderanno per altri sei giorni, fino al 3 gennaio, le misure di distanziamento sociale introdotte per contenere i contagi da nuovo coronavirus durante le festività. In previsione delle feste, il governo ha vietato le riunioni private di più di quattro persone nell’area della grande Seul e ha chiuso le stazioni sciistiche e altri luoghi turistici. Oltre a queste restrizioni temporanee, nell’area resta in vigore il livello di distanziamento 2.5, il secondo piu’ alto, che vieta le riunioni di più di 50 persone e i pasti all’interno di ristoranti dopo le 21 (ora locale). Le autorità sanitarie del paese hanno confermato ieri 970 nuovi contagi.

Ore 12.36 – 94enne prima vaccinata Rsa Bari: «Sono molto felice»
Si chiama Maria Caldarulo, ha 94 anni, ed è la prima anziana ospite di una Rsa pugliese ad essere stata vaccinata contro il Covid a Bari. Emozionata, ha ringraziato le infermiere e le dottoresse dell’Asl Bari che le hanno somministrato la prima dose del vaccino Pfizer. «Oggi sono molto felice», ha detto poi commossa, ricordando le altre vaccinazioni a cui si è sottoposta nel corso della sua vita. La signora Caldarulo è ospite della Rsa `Villa Giovanna´ di Bari, si tratta di una delle Residenze sanitarie più colpite nella prima ondata di contagi Covid: un luogo simbolo della lotta al coronavirus. Dopo la 94nne, sono state vaccinate altre 30 persone tra ospiti e personale sanitario.

Ore 12.08 – Musumeci: entro settembre vaccinati tutti siciliani
«Entro la metà di settembre 2021 saremo in grado di vaccinare tutti i siciliani di età superiore ai 16 anni». Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, nel corso delle operazioni all’Ospedale Civico di Palermo per il Vax Day.

Ore 11.39 – Galli: «È ora di voltare pagina»
«È ora di voltare pagina, questa è l’occasione, inizia la possibilità di voltare pagina»: lo ha detto il primario dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, tra i primi a vaccinarsi oggi all’ospedale Niguarda in occasione del lancio della campagna vaccinale contro il covid. Per quanto riguarda la sicurezza del vaccino, «il 100% di sicurezza non esiste per nessun farmaco, vaccino o intervento chirurgico».

Ore 11.29 – Napoli, anche De Luca vaccinato al Cotugno
L’infettivologo Rodolfo Punzi è il primo dei vaccinati stamane nell’ospedale Cotugno, tra i luoghi simbolo in città della lotta al Covid e presidio vaccinale per tutta l’Azienda ospedaliera dei Colli. Stamane, prima del via alle somministrazioni, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha incontrato i sanitari prenotati per ricevere il vaccino Pfizer-Biontech. Le operazioni proseguono nei cinque box allestiti in una tenda all’esterno del Cotugno. Anche il governatore Vincenzo De Luca si è sottoposto al vaccino nella direzione dell’ospedale napoletano: «Facciamolo tutti», ha esortato. Critico il sindaco dio Napoli Luigi De Magistris: «Abuso di potere».

Ore 11.54 – Mangiacavalli (Fnopi): per infermieri è un dovere
Vaccinarsi «per un infermiere è un dovere verso i cittadini, verso i colleghi e anche verso la scienza in cui crediamo». Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini degli infermieri (Fnopi) e direttore sociosanitario dell’ASST Nord Milano, tra i primi a ricevere stamattina il vaccino anti-Covid. «La professione infermieristica – continua – aderisce ai principi dell’etica professionale che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone e riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale».

Ore 11.16 – Spagna, il premier Sanchez e l’hashtag #Iomivaccino
Con l’inizio delle vaccinazioni si apre una «nuova fase di speranza». Lo ha affermato su Twitter il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, nel commentare l’inizio della campagna di vaccinazione nel Paese. «Oggi Araceli (96 anni) e Monica (infermiera), le prime due donne che si sono sottoposte al vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19, rappresentano una nuova fase di speranza. Un giorno per l’emozione e la fiducia», ha scritto Sanchez. «La Spagna inizia la vaccinazione contro il Covid-19 grazie alle forza del suo sistema sanitario nazionale e a migliaia di professionisti che garantiranno un processo rapido, efficace ed equo», ha aggiunto il premier concludendo il messaggio con l’hashtag «Io mi vaccino».

Ore 11.12 – Crisanti: «Giorno simbolico per Europa»
«Quello di oggi è un giorno simbolico in cui si riconosce tutta l’Europa»: lo dice all’ANSA il professor Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova, spiegando che non si farà vaccinare nel giorno che segna l’inizio della campagna anti Covid. Crisanti, che per primo aveva parlato della necessità di un lockdown natalizio, si dimostra particolarmente preoccupato per l’impennata dell’epidemia in Veneto. «Avevo già detto due mesi fa – sottolinea – che i criteri della suddivisione in fasce erano sbagliati, perché non si possono utilizzare i posti di terapia intensiva come uno degli elementi di peso per definire la zona di appartenenza». Secondo Crisanti «è una logica sbagliata: i 21 criteri fanno sistema a partire dall’anello più debole».

Ore 11.10 – Pregliasco: al Pio albergo Trivulzio le prime 50 dosi
«È una giornata importante, simbolica, per dare fiducia e speranza a tutti gli italiani e che significa tanto per l’economia e la sua ripresa. Non potevo esimermi dalla vaccinazione oggi, non per essere tra i primi, ma per dare l’esempio». Lo dice all’ANSA, poco prima della vaccinazione anti-covid questa mattina all’ospedale Niguarda,il virologo Fabrizio Pregliasco, supervisore scientifico dell’istituto milanese per la terza età Pio Albergo Trivulzio. Pregliasco ha spiegato che nella mattinata di oggi arriveranno le prime 50 dosi di vaccino nella struttura per anziani, al centro di un’ondata di contagi e morti la scorsa primavera.

Ore 10.47 -Vaticano: «Giorno storico, sia opportunità per tutti»
«È una luce che si accende in un tunnel finora molto buio ma chiede nello stesso tempo una grande responsabilità: affinché il vaccino sia davvero un atto d’amore, come il Papa ha sottolineato, deve essere disponibile per tutti e in tutti i Paesi». Lo dice all’ANSA mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Alla domanda se intende vaccinarsi, Paglia ha risposto: «senza dubbio» ma «nel rispetto dell’ordine dato dalle autorità».

Ore 10.31 – AstraZeneca, nostro vaccino è formula vincente
Il vaccino di AstraZeneca/Università di Oxford promette di essere una «formula vincente» contro il Covid-19 e si prevede sia efficace anche contro la cosiddetta variante britannica del virus: lo dice al Sunday Times Pascal Soriot, amministratore delegato dell’azienda. Per Soriot il vaccino – che secondo anticipazioni di stampa dovrebbe essere approvato dalle autorità britanniche a giorni, per poi essere distribuito a partire dal 4 gennaio – ha la sua forza nella doppia dose da inoculare, che ne rafforza l’effetto. «Finora riteniamo che il vaccino sia efficace anche contro la variante del virus, ma non possiamo esserne certi, così condurremo dei test», ha aggiunto.

Ore 10.27 – Vax day, vaccini pronti a partire da Niguarda
Sono arrivati questa mattina alle 8 in punto all’ospedale Niguarda di Milano i 324 flaconi di vaccino destinati agli ospedali Lombardi e pronti a partire sulle auto mediche disposte nel piazzale del nosocomio Lombardo: lo dice Massimo Medaglia, direttore della farmacia dell’ospedale, spiegando che 720 dosi saranno destinate al Niguarda, 200 all’ospedale Sacco e 50 circa al Pio Albergo Trivulzio. Oggi si vaccineranno simbolicamente alcuni operatori sanitari e personaggi simbolo della lotta al Virus come Fabrizio Pregliasco e Massimo Galli, mentre tra domani e dopodomani- dice ancora Medaglia – saranno effettuate 1000 vaccinazioni circa.

Ore 9.30 – Gentiloni: «Primo passo, svolta con vaccino a tutti»
«Un giorno di speranza, un grazie alla ricerca. Ma l’arrivo dei vaccini è solo il primo passo. La svolta saranno le vaccinazioni. Di tutti, nel mondo intero.». Lo scrive su Twitter il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni.

Ore 9.00 – Vaia: «Io ultimo a vaccinarmi, prima le truppe in ospedale»
«Io sarò l’ultimo dello Spallanzani a vaccinarmi. Prima tutti gli altri, cioè le truppe dell’ospedale». Lo ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, conversando con i giornalisti sul piazzale principale dell’ospedale, dove questa mattina sono state vaccinate contro il Covid le prime persone in Italia. Vaia ha sottolineato che allo Spallanzani «abbiamo oltre il 70% di adesione al vaccino» da parte del personale.

Ore 8.50 – Vax Day, infermiera: «Vaccinatevi e lo dico con il cuore»
«Ho la consapevolezza che oggi sia un giorno importante e decisivo. La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus. Lo dico con il cuore vaccinatevi»: lo ha detto Claudia Alivernini, infermiera 29 enne dello Spallanzani, tra le prime tre vaccinate d’Italia.

Ore 8.46 – John Hopkins University: nel mondo oltre 80 milioni di casi
Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato gli 80 milioni: il bilancio è della Johns Hopkins University (Jhu), che dall’inizio della pandemia tiene il bollettino. Il bilancio segnala anche 1,75 milioni di morti. Secondo la pagina web dell’università statunitense, il numero totale dei contagiati è di 80,355 milioni, con gli Stati Uniti in testa (18,985 mln di casi), seguito da India (10,187 mln), Brasile (7,465 mln), Russia (2,992 mln), Francia (2,607 mln) e Regno Unito (2,262 mln) Il numero dei decessi in tutto il mondo ha raggiunto quota 1,757 mln, con gli Stati Uniti in testa (331.916), Brasile (190.795), India (147.622), Messico (122.026) e Italia (71.620). I Paesi europei con il maggior numero di morti, dopo l’Italia, che è al quinto posto a livello mondiale, sono il Regno Unito al sesto (70.513), la Francia al settimo (62.694), la Russia al nono (53.539) e la Spagna al decimo.

Ore 8.37- Virologa Capobianchi: «Sto benissimo, emozionata e orgogliosa»
«Mi sento benissimo, sono emozionata, ma ancora più che emozionata sono inorgoglita». Lo ha detto Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del Laboratorio di virologia dell’Inmi Spallanzani, dopo essersi sottoposta la vaccino contro il Covid-19. Capobianchi ha invitato tutti, però, «a non abbassare la guardia» finchè il virus non verrà sconfitto.

Ore 8.00- Variante virus, Filippine prolungano blocco voli Gb
Le Filippine hanno prolungato il divieto per i voli da e verso il Regno Unito, ordinando una rigida quarantena per i viaggiatori provenienti da altri Paesi che hanno registrato casi della cosiddetta variante inglese del Sars-CoV-2, ha comunicato il portavoce della presidenza. Il presidente Rodrigo Duterte aveva già bloccato i voli dalla Gran Bretagna fino al 31 dicembre: ora il divieto viene prorogato per due settimane dopo Capodanno, ha detto il portavoce Harry Roque. Duterte ha anche diramato «raccomandazioni per una severa quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori che arrivano da Paesi o aree che hanno registrato casi della nuova variante, inclusi Hong Kong, Singapore e Australia», ha aggiunto. La quarantena sarà obbligatoria anche se i viaggiatori sono risultati negativi ad un test Pcr (un tampone), ha aggiunto il portavoce.

Ore 7.52 – Vax day, primi tre vaccinati allo Spallanzani
La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, alle ore 7,20 sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino anti Covid-19 stamane all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma (qui l’articolo con le testimonianze di tutti i primi vaccinati). «Oggi l’Italia si risveglia- ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte- È il Vaccine Day. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus». «Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, presente allo Spallanzani come il commissario Domenico Arcuri, che ha pronosticato: «Penso che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli».

Ore 7.40 – Oxford-AstraZeneca, il vaccino è efficace al 95%
Anche se non c’è ancora una data ufficiale per l’approvazione, anche il vaccino Oxford AstraZeneca è pronto per avere il via libera. Gli ultimi test della società farmaceutica parlano di efficacia al 95% e capacità al 100% di prevenire sintomi gravi, gli stessi dati del vaccino Pzifer-Moderna. La Gran Bretagna dovrebbe dare il via libera entro giovedì, dice il Times di Londra.

Ore 7.14 – Al via la campagna di vaccinazione
Parte oggi in tutta Europa la campagna di vaccinazione che punta a mettere fine alla pandemia di coronavirus e consentire un ritorno alla vita normale. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha definito il «via» come «un toccante momento di unità», ha assicurato che il vaccino Pfizer-BioNTech è stato consegnato a tutti i 27 Paesi membri. L’Agenzia europea per i medicinali ha approvato il vaccino il 21 dicembre e l’obiettivo è che tutti gli adulti vengano vaccinati entro la fine del 2021. In Europa sono state contagiate 16 milioni di persone e ci sono state più di 336 mila vittime (ed è possibile che i numeri siano ancora maggiori considerato che all’inizio della pandemia i test erano limitati) e in quasi tutti i Paesi sono al momento in atto misure di lockdown più o meno rigide. Sarà uno sforzo poderoso che metterà in campo sfide logistiche e di sicurezza senza precedenti, complicato dal fatto che da alcune settimane circola nel mondo una variante del virus per la quale comunque i vaccini sin qui sviluppati dovrebbero funzionare. L’Unione aveva programmato un lancio coordinato proprio per oggi, battezzato «vaccine day», ma Ungheria, Germania e Slovacchia non hanno voluto aspettare e hanno iniziato a vaccinare le persone ieri, sabato. In Ungheria, la campagna è cominciata con gli operatori sanitari in prima linea negli ospedali di Budapest. In Germania, si è partiti invece dai residenti nelle case per anziani; e il primo a ricevere il vaccino in Slovacchia è stato un esperto di malattie infettive, Vladimir Krcmery.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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