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Coronavirus, il Piemonte “vede” ancora la zona gialla ma oggi i nuovi contagiati raddoppiano

Sono 1189 i nuovi positivi in Piemonte nelle ultime 24 ore, quasi il doppio del giorno precedente quando il conto si era fermato a 669. E’ il numero più alto dopo giorni in cui il dato era stabilizzato sotto quota mille, con una media di 750 casi al giorno. Indicativo, poi che questo numero arrivi nel mezzo della settimana, nei giorni che gli esperti considerano quelli più attendibili per seguire l’andamento dell’epidemia, perché lontani dal fine settimana durante in quale si effettuano pochi test che finiscono poi inevitabilmente nel conteggio dei giorni successivi. La Regione precisa che dei 1.189 casi, 974 sono nuove segnalazioni di oggi e 215 sono aggiornamenti relativi alla giornata di ieri.

I 1189 nuovi positivi sono il 5,9 per cento di 20.128 tamponi, di cui oltre 11mila rapidi (nel bollettino precedente i test complessivi erano stati poco più di 18mila). La percentuale di asintomatici è al 36,2 per cento. Nonostante il boom di positivi, prosegue il trend di calo del tasso di occupazione dei posti letto : meno 3 in terapia intensiva (con 150 ricoveri) e meno 47 nei reparti di medicina, dove i ricoverati scendono sotto quota 2mila, con 1956 posti letto occupati.

Sono 22, inoltre, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui3 dioggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Proprio in queste ore il Piemonte attende la pagella settimanale del ministero e dell’Istituto superiore di sanità, la cui versione ufficiale sarà resa nota domani, per avere la conferma che per i prossimi sette giorni resterà in zona gialla, con la possibilità di aprire gli impianti da sci a partire da lunedì 15.

In base alle anticipazioni arrivate la scorsa notte in Regione, l’Rt (indice di contagio) della settimana tra il 1 e il 7 febbraio, è salito rispetto allo 0,78 del report precedente, ma rimane al di sotto della soglia dell’1, che provoca il passaggio automatico in zona arancione. Bene anche i ricoveri, stabilmente sotto la soglia del 30 per cento dei posti disponibili in terapia intensiva e del 40 in quelli dei reparti ordinari.  

Nel pomeriggio il governatore Alberto Cirio, a Vivavoce su Rai Radio Uno, ha fatto un appello alla prudenza: “L’indice di contagio Rt questa settimana cresce rispetto alla settimana precedente, ma rimane ampiamente sotto 1, con posti che continuano a diminuire. Si registra però – avverte Cirio – che i casi, seppur lievemente, stanno aumentando e questo impone prudenza. In Italia si pensa che  cambiare colore sia vincere un premio alla lotteria, invece è raccogliere frutti che si possono perdere in fretta. Per questo faccio un appello alla massima prudenza”.

Se la zona gialla sarà confermata, come si aspettano tutti, proseguiranno le regole in vigore da inizio mese, con la possibilità di muoversi liberamente all’interno della regione (e fuori regione per necessità e per raggiungere le seconde case), l’apertura di ristoranti e bar fino alle 18, dei musei nei giorni settimanali, mentre resta la chiusura nei fine settimana, così come per i centri commerciali. Nessuna limitazione al commercio, invece, dal lunedì al venerdì.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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