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Coronavirus, ecco cosa si può fare dal 7 al 15 gennaio: vietati gli spostamenti fra regioni, liceali …

Come è cambiata l’individuazione degli scenari di rischio per applicare le zone arancioni e rosse

Il ministro della Salute Roberto Speranza, con propria ordinanza, applicherà le misure da zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e di zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, ove nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

Quali disposizioni si applicano alle scuole superiori?

Dall’11 al 16 gennaio 2021 le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, garantendo almeno al 50% della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza. Larestante parte dell’attività didattica, è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Nelle regioni rosse e su tutto il territorio nazionale nei giorni 7, 8 e 9 gennaio 2021, l’attività didattica delle scuole superiori si svolge a distanza per il 100% della popolazione studentesca. In realtà l’11 gennaio per Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Sicilia scatterà l’attività in presenza per il 50 per cento degli studenti. In Trentino Alto Adige dal 7 gennaio. Il Piemonte ha fissato il rientro delle superiori al 18 gennaio. Friuli, Veneto e Marche hanno rimandato la riapertura per le superiori al 1 febbraio. La Calabria proseguirà con la dad alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio.

I ragazzi delle scuole medie tornano a scuola?

Dopo la pausa per le festività natalizie il 7 gennaio torneranno a scuola 5 milioni di studenti italiani: i bambini della scuola dell’infanzia, delle elementari e delle medie.

Quali sono le nuove regole della manifestazione del consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite?

Il decreto prevede specifiche procedure, per la somministrazione del vaccino contro il contagio da Covid-19, per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Sono previste sanzioni per le violazioni delle norme?

In caso di violazione delle norme si applicano sanzioni amministrative da 400 a mille euro, aumentate di un terzo se le violazioni avvengono mediante l’utilizzo di un veicolo. Per gli esercizi commerciali che non rispettano le regole è anche prevista la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Prevista la possibilità di pagare le sanzioni in forma ridotta. Per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione le autorità possono disporre una chiusura provvisoria non superiore a 5 giorni. In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata in misura massima. Per chi viola la quarantena arresto da 3 a 18 mesi e ammenda da 500 a 5mila euro.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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