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Coronavirus, Campania come la Lombardia: lockdown notturno alle 23, da venerdì. Ecco la mappa delle chiusure

Le zone “rosse” di Bari

Se dalle regioni passiamo alle città, il primo a utilizzare la norma anti assembramenti contenuta nell’ultimo dpcm varato dal governo il 18 ottobre e in vigore dal 19, è stato il sindaco di Bari Antonio Decaro, che è anche presidente di Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani. D’accordo con Asl e comitato provinciale per l’ordine pubblico, ha firmato subito un’ordinanza di chiusura di alcune aree della città a rischio assembramenti. Tre le zone “rosse” sotto la lente del primo cittadino di Bari ci sono: il centro storico (piazza Mercantile, piazza Ferrarese, via Manfredi, il primo tratto di via Venezia fino al Fortino), il quartiere Poggiofranco (via Pappacena, via Caccuri e la piazzetta tra le due strade), la zona della movida nel rione Madonnella, il cosiddetto Umbertino (via Cognetti, via Brescia, un pezzo di via de Niccolò, via Bozzi, largo Giordano Bruno, largo Giannella, piazza Diaz, molo San Nicola). Non si potrà sostare dalle ore 21, sarà consentito, invece, transitare per andare a casa propria, di parenti e amici, o raggiungere i locali per cenare seduti al tavolo.

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Su 1.647 controlli effettuati già ieri sono state sanzionate 24 persone senza mascherina o per il mancato rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale. Una persona è stata inoltre denunciata per inosservanza del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dov’era in quarantena perché positiva al Covid. «Mettersi la mascherina non è da sfigati. È da sfigati contagiarsi e mettere a rischio la propria vita e quella dei propri cari», aveva scritto su Facebook Decaro, dopo una passeggiata nei luoghi della movida barese. Tutti i locali controllati, 62 in tutto, erano in regolacon l’obbligo di chiusura al banco alle 18 e di chiusura totale alle 24.

A Bologna chiuse tre piazze

A Bologna le prime transenne sono state messe in piazza San Francesco, a pochi passi da via del Pratello, storica strada di locali e ritrovi per giovani e famiglie. Nel mirino gli assembramenti, causati da giovani che bevono e suonano in strada fino a notte fonda, rendendo più agile la trasmissione dei contagi. Già la scorsa settimana erano state chiuse altre due piazze della movida bolognese, piazza Verdi e una porzione di piazza Aldrovandi, nel cuore della zona universitaria. «Qui già nel week-end si era vista poca gente – spiega una barista di piazza Aldrovandi – quel muretto laggiù, che adesso hanno recintato, di solito si riempiva di ragazzini che passavano ore a bere e fumare. Speriamo che tutto questo serva a qualcosa».

A Firenze divieto di stazionamento in alcune piazze

Dopo il Comitato metropolitano con la prefetta e i 42 sindaci della Metrocittà di Firenze fissati i criteri delle chiusure di Firenze. Vietata la sosta delle persone in alcune aree, ha spiegato il sindaco Dario Nardella nel corso della trasmissione di Rai 1, “Oggi è un altro giorno” «Saranno aree nel centro storico – ha spiegato – anche molto famose, tipiche della movida, come piazza della Repubblica, piazza Strozzi e S.Ambrogio. Ci sarà divieto di stazionamento». Il sindaco aveva chiesto che il governo mettesse a disposizione i reparti mobili di polizia, carabinieri e Guardia di finanza èer i controlli.

A Roma per ora linea soft

Nella Capitale nessuna decisione presa, anche perché la sindaca Virginia Raggi é stata in prima linea nella protesta sullo “scaricabarile” del governo sui primi cittadini («I sindaci dovranno disporre chiusure e restrizioni Covid? Mancano dati, informazioni, forze dell’ordine e strumenti adeguati alla richiesta»). Nella tarda mattinata è prevista una riunione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico dove sembra prevalere una linea soft sulla movida, con ingressi contingentati nelle strade e nelle piazze più gettonate dai ragazzi. Già questa estate i vigili della Capitale avevano chiuso alcune piazze “calde” della movida da Campo de Fiori a Trastevere, da largo degli Osci a San Lorenzo al Pigneto. A piazza Trilussa il 19 ottobre sono stati posti nastri per chiudere parte della piazza per regolare l’afflusso a un evento religioso previsto in giornata.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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