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Coronavirus, Ats Milano lancia l’allarme: “Non riusciamo a tracciare tutti i contagi”

Coronavirus

La pandemia

1687 i nuovi casi in Lombardia nelle ultime 24 ore, il rapporto sale all’11.5%. “Chi sospetta di aver avuto un contatto a rischio o sintomi stia a casa” dice il direttore sanitario Vittorio Demicheli


Sono 1687 i nuovi contagiati in Lombardia, con 14.577 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 11,5 %, in netta crescita rispetto a ieri (9,6%). I nuovi decessi sono 6 per un totale di 17.084 decessi in regione dall’inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri  in terapia intensiva: (+3, 113), che quelli negli altri reparti (+71,1.136).

Come nei giorni precedenti, la metà dei nuovi positivi arriva dalla città metropolitana di Milano,  dove sono stati registrati 814 casi, di cui 436 a Milano città. E il direttore sanitario dell’Agenzia di tutela della salute Milano Vittorio Demicheli lancia l’allarme: “Non riusciamo a tracciare tutti i contagi, a mettere noi attivamente in isolamento le persone. Chi sospetta di aver avuto un contatto a rischio o sintomi stia a casa”.

Non è solo l’aumento crescente dei malati di Covid-19 a mettere in difficoltà gli ospedali, ma anche il gran numero di pazienti non Covid che arrivano in pronto soccorso per altre malattie e che rischiano di mettere in affanno la macchina organizzativa. Lo dice Stefano Centanni, direttore dell’unità di Pneumologia dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, dove hanno già riempito i 18 posti del reparto di terapia semi-intensiva respiratoria per Covid”.

Sul fronte politico, fa discutere la chiusura di piazze e strade in chiave anti-movida prevista dal nuovo Dpcm. “Il Governo nella gestione delle città – commenta il presidente della regione Attilio Fontana – ha delegato ai sindaci la gestione delle piazze e delle strade, al fine di prevenire il contagio da Covid-19, scaricando su di loro una responsabilità impopolare senza il supporto di mezzi adeguati”. Per il virologo e componente del Cts lombardo Fabrizio Pregliasco, “bisogna prendere in considerazione l’eventualità di un coprifuoco nelle ore serali e notturne in città come Milano, Roma e Napoli e in tutte quelle zone del Paese dove la situazione potrebbe precipitare velocemente”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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