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Coronavirus, altri 5mila casi in Francia. In Spagna più di 2.700

Roma, 1 settembre 2020 – Ha ripreso a correre il Coronavirus in Europa dove, da inizio epidemia, si sono contagiate più di 4 milioni di persone. E’ quando risulta dal conteggio effettuato dall’Afp in base a fonti ufficiali. In totale, ci sono stati 4.006.077 casi con 216.080 morti.

Francia, l’epidemia avanza

Sono 4.982 i nuovi casi di contagio registrati in Francia nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Sanità pubblica. Nello stesso intervallo di tempo, 19 persone sono decedute, per un totale di 30.661 dall’inizio della pandemia. Il tasso di positività al test continua ad aumentare costantemente: 4,3% negli ultimi sette giorni, contro il 4,2% di lunedì, 4,1% di domenica e il 3,6% lo scorso mercoledì. I malati ancora ricoverati sono 4.604, 424 dei quali in rianimazione. I focolai emersi sono 53, per un totale sull’insieme del territorio di 378, contro i 357 dell’ultimo bilancio quotidiano fornito dalla Sanità. Intanto, sfidando i contagi in aumento, 12,4 milioni di studenti francesi sono rientrati questa mattina a scuola nel rispetto generalmente osservato di un tentacolare protocollo sanitario. Mascherine per tutti gli studenti dalla prima media in su e per tutti gli insegnanti e personale scolastico dalla materna al liceo. Per il ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, tutto sta andando come previsto e non ci sono chiusure inattese di istituti: “Tutte le scuole elementari, medie e licei hanno aperto”, ha detto alla tv BFM il ministro.

In Europa il Covid corre veloce ma è meno letale

L’Ungheria chiude le frontiere

L’Ungheria ha chiuso le sue frontiere esterne, unico paese Ue ad avere deciso questa misura estrema in questa fase per contenere la propagazione dell’epidemia del Covid-19. Da oggi si entra nel Paese solo per eccezioni giustificate come quelle concesse ai lavoratori transfrontalieri ma con limiti precisi, ai partecipanti a venti sportivi culturali e religiosi importanti, ai viaggi diplomatici e ufficiali. Anche i viaggi per relazioni commerciali saranno molto limitati. Il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, e la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson, si apprestano ad inviare una lettera alle autorità ungheresi “per ribadire che non possono essere introdotte discriminazioni e limitazioni ingiustificate alla liberta’ di movimento interna all’Ue”.




Polonia, stop a voli diretti

La Polonia ha deciso lo stop ai voli diretti da 44 Paesi, inclusi Spagna, Israele e Romania, per arginare la diffusione del Coronavirus. Nella lista ci sono anche, tra gli altri, Stati Uniti, Malta, Montenegro, Brasile, Argentina e India. Il divieto entra in vigore domani e segue misure che reintroducono restrizioni nelle aree del Paese più duramente colpite nel tentativo di evitare un nuovo lockdown totale.

Gran Bretagna

Casi i calo nel Regno Unito: registrati 1.285 nuovi contagi (oltre 100 in meno rispetto a ieri) e tre decessi nelle ultime 24 ore. I contagi dall’inizio dell’epidemia sono in totale 337.168 e i decessi 41.504. Intanto il governo britannico – dichiara Boris Johnson – è pronto a far fronte a nuovi focolai che potrebbero scoppiare in vista del rientro sul luogo di lavoro da parte di molta gente e della riapertura delle scuole, molte delle quali hanno ripreso le lezioni oggi in Inghilterra e Galles.  “Naturalmente sappiamo che ci sarà ancora questo abbietto Covid, ma anche se sappiamo che emergeranno nuovi focolai siamo assolutamente certi di essere in grado di gestirli”, ha dichiarato il premier.  Intanto una sua portavoce ha annunciato che il governo sta pianificando una campagna mediatica per incoraggiare la gente a tornare sul posto di lavoro invece che lavorare da casa. “Il messaggio di Johnson è che riconosce l’importanza che la ripresa del lavoro in presenza ha nello stimolare l’economia”, ha affermato.




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Germania, “evitare secondo lockdown”

La Germania “può e deve” evitare un secondo lockdown. A dirlo il ministro dell’Economia, Peter Altmaier in una conferenza stampa a Berlin. Il politico ha invitato al rispetto del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina e delle regole igieniche. Intanto Berlino istituirà l’obbligo di indossare le mascherine alle manifestazioni pubbliche con più di cento partecipanti. Lo ha deciso il Senato locale, in una seduta dedicata alla questione, dopo i disordini di sabato scorso nella capitale, nell’ambito del corteo contro le misure anti- coronavirus.

Wuhan, a scuola anche senza mascherina

Nuovo anno scolastico al via in Cina dove solo a Wuhan, città dove ha avuto origine la pandemia di coronavirus, 2.842 tra asili, scuole primarie e secondarie hanno aperto le porte per accogliere 1,4 milioni di studenti. Wang Chifu, vicedirettore dell’ufficio per l’istruzione della megalopoli, citato dalla Xinhua, ha spiegato che gli studenti delle scuole primarie e secondarie dovranno portare con sé le mascherine, ma non dovranno indossarle a scuola. Negli ultimi giorni in Cina non è stato registrato nessun nuovo caso di Covid.




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New York, rinviata l’apertura delle scuole

E mentre in tutta Europa e nel mondo riaprono le scuole, il sindaco di New York, Bill de Blasio, ci pensa ancora un po’: ha annunciato il rinvio di 11 giorni del via, inizialmente prevista il 10 settembre, accogliendo la richiesta dei sindacati che premevano per posticipare il ritorno in classe a causa dell’emergenza coronavirus. “Abbiamo l’obbligo enorme di garantire la salute e la sicurezza“, ha detto ai giornalisti, sottolineando che la città sta adottando le migliori pratiche da tutto il mondo “per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie, i nostri educatori, il nostro personale”.

Intanto l’amministrazione Trump “non partecipera'” al piano in cui siano coinvolti i principali Paesi del mondo volto a distribuire in modo equo il vaccino. Lo ha sottolineato un portavoce della Casa Bianca. “Gli Usa continueranno a coinvolgere i loro partner internazionali per sconfiggere il virus ma non saremo vincolati da organizzazioni multilaterali influenzate dalla corrotta Oms e dalla Cina”, ha spiegato il portavoce.




Russia, un milione di casi

La Russia ha superato il milione di casi: stando ai dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia nel Paese si contano 1.000.048 contagi. Nelle ultime 24 ore, sono stati accertati 4.729 nuovi contagi e 123 decessi. Secondo le autorità, le morti sono in totale 17.299.

Perù, record di morti

L’America Latina continua ad avere numeri da brivido. E il Perù è  il Paese al mondo con il più alto tasso di morti in rapporto al numero di abitanti: con 87 decessi per 100mila abitanti, ha superato il Belgio che deteneva finora il triste primato con 85, anche in seguito alla decisione del Paese europeo di rivedere al ribasso le cifre sulle vittime. Con 652.037 casi confermati e 28.944 morti, il Perù, con 33 milioni di abitanti, e’ il terzo paese piu’ colpito in termini assoluti dopo il Brasile e il Messico, ben più popolati.

India, oltre 3 milioni di contagiati

E’ salito a 3.691.166 il numero delle persone contagiate in India, con un aumento di 69.921 rispetto a ieri. Sono dati diffusi dalle autorità sanitarie locali, che parlano di 891 decessi legati al Covid-19 nelle ultime 24 ore e aggiornano a 65.288 il totale delle vittime.




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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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