Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Coronavirus: 1.616 nuovi casi con quasi 100mila tamponi, 10 morti | Report Iss: 2.280 focolai attivi in Italia, indice Rt a 1.14

Leggi anche> Tutti i dati del Coronavirus in Italia: guarda la mappa

La Regione con il maggior numero giornaliero di casi è la Lombardia (257), seguono Veneto (173), Emilia-Romagna (152), Lazio (148) e Toscana (147). Non si segnalano Regioni senza contagi nelle ultime 24 ore. Attualmente in tutta Italia ci sono 175 pazienti in terapia intensiva mentre i ricoveri negli altri reparti Covid sono 1.849 (+13 rispetto a ieri). I guariti  sono complessivamente 212.432, 547 in più nelle ultime 24 ore. 

In Lombardia 257 contagi Resta la Lombardia la Regione con più casi (257) nelle ultime 24 ore di cui 33 “debolmente positivi” e 12 a seguito di test sierologico. I tamponi effettuati sono stati 17.986. Torna in calo il numero dei ricoverati sia in terapia intensiva: 27 (-3) sia in reparto 246 (-10). Sono 4 i decessi in Regione per un totale complessivo di 16.896. A Milano e provincia sono 78 i nuovi positivi di cui 42 nella sola città.  

Iss, 2.280 focolai attivi in Italia, 691 nuovi – “Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2.280 focolai attivi di cui 691 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la sesta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1.799 focolai attivi di cui 649 nuovi). Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus”.

Report Iss, indice Rt a 1.14 – Secondo gli esperti, “a partire da giugno, probabilmente per effetto delle riaperture del 4 e 18 maggio e del 3 giugno, a livello nazionale si è notato un leggero ma costante incremento dell’indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020. Nel periodo 20 agosto – 2 settembre 2020 l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.14”. “Bisogna tuttavia interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell’epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza”, si specifica.

Trento, Sardegna e Puglia con valori Rt più alti – Sono 5 le regioni più la provincia autonoma di Trento che superano la soglia di 1 per l’indice di trasmissibilità, così come indicato nell’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Iss. Trento registra il valore più alto con 1.58, seguono la Sardegna con 1,41, la Puglia 1,21, la Liguria con 1.13 e Friuli e Abruzzo entrambe con 1.02. Il valore più basso è registrato in Molise (0.27), segue il Lazio con 0,52. La scorsa settimana erano quattro le regioni oltre il valore sopra ad 1, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. 

Iss: aumento nuovi casi per sesta settimana consecutiva – In aumento i nuovi casi segnalati in Italia per la sesta settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni  (periodo 24/8-6/9) di 27.89 per 100mila abitanti, in aumento rispetto al periodo dal 6 al 19 luglio. La maggior parte dei casi continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio). In particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altre regioni e province (11,1% nella settimana corrente, in diminuzione rispetto alla settimana precedente). 

Iss: “Segnali maggiore trasmissione in famiglia” – “Ci sono ora segnali di una maggiore trasmissione sul territorio nazionale in ambito domiciliare/familiare con circolazione anche in persone con età più avanzata”. Lo si legge nel report sul coronavirus a cura del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. “Le dinamiche di trasmissione – si sottolinea – si mantengono estremamente fluide: si continuano ad osservare gli effetti di focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero già osservati nelle settimane precedenti a cui si associa da questa settimana un ulteriore aumento della trasmissione in ambito familiare/domestico”.
 

Sale tasso ricoveri e terapie intensive – “Rispetto alle due settimane di monitoraggio precedenti (dal 17 al 30 agosto 2020), in quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dall’1 al 2% mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 5% per alcune regioni. Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali, la tendenza osservata potrebbe riflettersi a breve tempo in un maggiore impegno”. Si legge nel report.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *