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Coprifuoco e tensioni: l’attesa nervosa della maggioranza

Maggio corre e a giugno il turismo dev’essere già pronto a partire a pieno regime: questa è al momento la priorità del governo di Mario Draghi. Il settore è fondamentale per la ripresa dell’economia del Paese nei mesi estivi e lo dimostra il fatto che palazzo Chigi e il ministero dell’Economia hanno aumentato le risorse destinate alle imprese turistiche. Risorse che andranno nel dl sostegni bis che verrà varato dal Cdm probabilmente martedì. La campagna vaccinale deve incrementarsi per far si che il settore riparta a pieno regime e che vengano eliminate le restrizioni, che al momento ci collocano in posizione di svantaggio rispetto alle altre nazioni quali Spagna e Grecia. Il coprifuoco è il nodo maggiore da sciogliere, così come le aperture dei locali al chiuso. Nella maggioranza cresce la tensione in attesa che il governo prenda una decisione.

Tra le prime misure che con ogni probabilità verranno prese già nel corso della cabina di regia di lunedì 17 c’è l’abolizione della quarantena per chi arriva dall’estero. Dovrebbe essere deciso che non saranno solo i turisti che verranno dai Paesi dell’Unione europea a poter circolare liberamente. Pare che verrà eliminata anche per Paesi extra Ue come Stati Uniti e Israele, con la possibilità per i turisti di potersi muovere di regione in regione, ovviamente dietro certificato vaccinale o tampone negativo eseguito entro un determinato limite temporale.

Ma la maggioranza quasi compatta preme per una decisione sul coprifuoco. Domani verranno rilasciati i nuovi dati epidemiologici e si valuterà per le riaperture. Sarebbe sbagliato credere che ci sarà un immediato allentamento delle misure, che potrebbero arrivare sul tavolo a metà della settimana prossima e che, quindi, verranno rese valide non prima della settimana successiva. Quasi sicuramente il coprifuoco non verrà abolito ma solo spostato in avanti di un’ora, alle 23.

Per i centri commerciali c’è speranza che già dal prossimo weekend possano sollevare le saracinesche mentre non ci sarà quasi sicuramente il via libera per la riapertura dei ristoranti al chiuso. La settimana prossima riaprono le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari, dal 1 giugno le palestre, dal 1 luglio i parchi tematici, le fiere e i convegni. Per quelli probabilmente ci sarà da aspettare ancora due settimane ma Mario Draghi deve ancora confrontarsi con i ministri. Ma tra due settimane ci sarà probabilmente anche la revisione dei parametri per il cambio di colore delle regioni, al di là del cambio Rt (varrà quello ospedaliero).

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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