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Conte presenta la manovra da 39 miliardi, ma frena sul Mes: “A breve verifica di maggioranza”

ROMA – Una manovra da 39 miliardi per “sostenere e rilanciare l’economia e restituire fiducia al Paese”. Il premier Giuseppe Conte presenta la legge di bilancio per il 2021. E torna sul tema del Mes – il prestito europeo per la sanità – dopo le polemiche di ieri e la richiesta delle forze di maggioranza – a partire dal segretario Pd Nicola Zingaretti – di un confronto. “Non può essere la panacea e la risoluzione di tutti i nostri problemi legati alla recessione”, dice il premier. “In ogni caso vi anticipo che faremo una verifica di maggioranza per dare nuova linfa al governo, definire le priorità economiche e sociali e un patto da qui alla fine della legislatura”.

MES – Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri poi ribadisce: “La nuova linea pandemica nota come Mes offre un supporto di liquidità senza condizioni, tranne il vincolo alla spesa per la sanità. Ma voglio ricordare che si tratta di un prestito da 6 miliardi al mese per 6 mesi da attivare dopo una procedura di un mese, non vale per spese aggiuntive sulla sanità ma solo per risparmiare sugli interessi, oggi già molto bassi. Inoltre va richiesto solo da Paesi che hanno problemi di liquidità, per sostenere economie in deficit di cassa: non è il caso dell’Italia. Il vantaggio in termini di risparmi sugli interessi sarebbe di 300 milioni all’anno. Bisogna chiedersi se è meglio essere l’unico Paese che chiede il Mes o non rinunciare ai risparmi da 300 milioni”.

LOCKDOWN – “Non possiamo escludere lockdown circoscritti, ma non generalizzati”, ribadisce Conte. “Ho sentito il presidente dell’Anci Decaro. Concorderemo un protocollo sperimentale per aiutare i sindaci a individuare vie e piazze più a rischio di assembramento e in seguito chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dobbiamo contrastare la curva epidemiologica in modo ragionato, non emotivo”.

ENTITÀ DELLA MANOVRA – La legge di bilancio vale 39-40 miliardi di cui 24,7 miliardi in deficit. Per la prima volta si predisponde un fondo all’interno della manovra per anticipare i fondi europei del programma Next Generation Eu (il Recovery Fund). “Nel 2021 utilizzeremo quasi 15 miliardi di questi fondi” su un totale di 209, specifica il ministro dell’Economia Gualtieri.

INVESTIMENTI – “Già con i decreti Cura Italia, Rilancio, Agosto e Liquidità abbiamo predisposto investimenti per 31 miliardi, di cui 19 di abolizione delle clausole di salvaguardia con l’aumento dell’Iva e 12 miliardi per cashback, ristrutturazioni, università e ricerca”, dice Gualtieri. “Ora aggiungiamo altre risorse e complessivamente mobilitiamo 70 miliardi per la ripresa nel 2021, sostenendo i settori più colpiti e con forte orientamento verso innovazione, sostenibilità ambientale, coesione sociale e territoriale”.

SANITÀ – “Capitolo molto significativo”, spiega Gualtieri. “Avevamo già stanziato 1,2 miliardi. Ora aumentiano di 1 miliardo la dotazione del fondo sanitario, confermiamo le assunzioni per circa 1,4 miliardi, l’incremento per le indennità di medici e infermieri, nuovi fondi per i vaccini. Nel complesso stanziamo 4 miliardi ulteriori per la sanità”.

SCUOLA, UNIVERSITÀ E CULTURA – Nuove risorse anche per cultura, ricerca, università, assunzioni destinate agli asili nido, 25 mila insegnanti di sostegno (1,2 miliardi), diritto allo studio ed esenzione della no tax area per gli universitari.

ECOBONUS – Riconfermate le agevolazioni “classiche” per la ristrutturazione degli immobili (quelle al 50 e 65%). L’Ecobonus al 110% non rientra nella legge di bilancio per il 2021 per il semplice motivo che la misura vale già fino al 31 dicembre 2021. E verrà ulteriormente prorogata quando arriveranno i soldi del Recovery Fund.

LAVORO – Viene estesa la Cig Covid in due tempi. Tramite decreto legge (il decreto Novembre) si proroga fino al 31 dicembre la Cassa integrazione d’emergenza in vigore per le aziende che la termineranno a partire dalla metà di novembre e si proroga anche il divieto di licenziare. In legge di bilancio vengono poi stanziati 5 miliardi (di cui 1,5 miliardi di risorse avanzate) per continuare la Cig anche nel 2021. Durante il periodo di utilizzo della Cig, le aziende non potranno licenziare: sul punto il premier incontrerà i sindacati. L’uso della Cig Covid sarà gratis per le aziende con fatturato dei primi tre trimestri 2020 inferiore del 20% rispetto al 2019. Le altre dovranno versare un ticket di utilizzo (pari al 9% se il fatturato è calato meno del 20% o al 18% se non vi è stato alcun calo). Il taglio del cuneo da 100 euro per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 40 mila euro diventa strutturale. Confermata e strutturale anche la fiscalità di vantaggio per il Sud. Potenziato lo sgravio contributivo triennale al 100% per le aziende che assumono under 35.

COMPARTI IN CRISI, LIQUIDITÀ, CARTELLE – Varato un fondo da 4 miliardi per sostenere i settori in crisi, come turismo, trasporti, ristorazione. Tutte le misure di sostegno alla liquidità  – come la moratoria su prestiti e mutui e i prestiti garantiti – vengono estese al 30 giugno 2021. Con un decreto ad hoc verranno rimandate all’anno prossimo anche plastic e sugar tax (a carico delle aziende) e le cartelle esattoriali.

FISCO – “Nonostante la recessione, le tasse non aumentano”, dice il premier Conte. La riforma dell’Irpef entrerà in vigore dall’1 gennaio 2022. Si predispone a tal fine un fondo di 8 miliardi, di cui 6 destinati all’assegno unico e universale per i figli che però parte prima, da luglio 2021 e “sarà fino a 200 euro al mese per figlio”, dice Gualtieri. Alla riforma contribuirà anche un “fondo taglia-tasse” alimentato dai risultati della lotta all’evasione. Il governo punta in particolare alla compliance fiscale (il convicimento a saldare il dovuto, tramite sollecitazioni) trainata dal piano cashless, i premi legati ai pagamenti con carte di credito o debito e via App.

CASHLESS – “Pagare tutti perché tutti possiamo pagare meno”, insiste il premier Conte illustrando i premi legati al pagamento con moneta elettronica. “Italia Cashless parte a dicembre per rendere il nostro sistema più digitale e veloce, con maggiori vantaggi per consumatori e commercianti. Chi utilizza carte o App avrà rimborsi fino al 10% degli acquisti, con Supercashback fino a 3 mila euro a chi usa di più la carta, oltre alla lotteria degli scontrini. Chi rimane legato al contante non sarà svantaggiato”.

 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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