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Con Audi Q4 e-tron il motore elettrico è un’alternativa credibile al termico

3′ di lettura

«All in». Il linguaggio pokeristico è perfetto per riassumere al meglio come Audi pensa di affrontare la transizione verso la mobilità elettrica. Per i non amanti del tavolo verde, con il termine all in si intende l’azione di un giocatore che scommette tutte le chips che gli rimangono. Audi di chips ne aveva e ne ha molte ma ha deciso di giocare a carte scoperte: il suo futuro sarà completamente elettrico dal 2033 e dal 2026 stop a nuovi motori termici.

Nessuna porta aperta verso un ritorno al termico, anche se elettrificato, o a comunicati stampa poco chiari: il costruttore di Ingolstadt vuole diventare il primo marchio premium nella nuova era dell’automobile. Come ci riuscirà? Con un investimento da 40 miliardi di euro (che rientrano nel maxi piano del gruppo Volkswagen da 130 mld) e con un gamma a zero emissioni pronta a portare la clientela dai modelli termici a quelli elettrici. Se con e-tron, e-tron Sportback e e-Tron Gt aveva puntato alla fascia alta del mercato, ora con la Q4 e-tron ha portato in concessionaria un suv compatto dal valido rapporto spazio/contenuti/prezzo. Infatti, la protagonista di questa prova è lunga 4,59 metri, quindi poco più lunga della Q3, abbina lo spazio interno del maxi suv Q7 (lungo oltre 5 metri), alla capacità di carico della Q5 (quasi 4,70 metri). A bordo debutta lo schermo centrale touch da 11.6” (il più grande mai montato su un’Audi), l’head-up display con realtà aumentata, il nuovo volante e una progettazione degli spazi estremamente razionale.

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Il tutto nascendo sempre sulla piattaforma modulare Meb, condivisa ad oggi con Volkswagen ID.3, ID.4, Skoda Enyaq, Cupra Born e punto di partenza di una lunga lista di modelli elettrici del gruppo, ma riuscendo ad avere una caratterizzazione in perfetto stile Audi.

Per scoprire come va realmente la nuova Q4 50 e-tron quattro, ovvero la versione più potente in gamma con 299 cv, trazione integrale elettrica, due motori, pacco da batteria da 82 kWh e 478 km di autonomia con omologazione Wltp, non abbiamo effettuato il classico test drive ma simulato un weekend “fuori porta” lungo oltre 300 km senza mai collegare la vettura alla colonnina. Partiti da Verona abbiamo raggiunto Pinzolo passando da Rovereto e la seconda giornata ci ha portato all’interno del Parco dell’Adamello Brenta, per poi salire a 1.750 metri arrivando a Malga Ritorto e tornare in direzione Verona passando da Riva del Garda per un’eventuale ricarica di cui però non abbiamo avuto bisogno. Naturalmente un po’ di ansia da ricarica non è mancata, situazione che cambierà nei prossimi mesi con la crescita di punti di ricarica ad alta potenza, ma la Q4 e-tron ha aumentato l’autonomia grazie alla modalità coasting e alla grande capacità rigenerativa in frenata (per la prima volta su 3 livelli) in grado di farci recuperare circa 200 km nei tratti in discesa. Come tradizione si può cambiare il carattere della vettura tramite l’Audi Drive Select e la piattaforma Meb si dimostra un’ottima alleata quando si decide di alzare il ritmo. Alla voce connettività troviamo il sistema Mib3 connesso, compatibile con Apple CarPlay anche wireless e Android Auto, e Adas di livello 2 avanzato (su 5) della tabella Sae.

Passando ai prezzi si parte da 45.700 euro (incentivi esclusi) per la versione 35 da 170 cv 2wd, mentre la versione provata è offerta a partire da oltre 62mila euro. Bisogna mettere in conto ovviamente i molti optional offerti.

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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