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Come salvare i motori endotermici? Smettendo di fumare

Lanciamo una provocazione: e se l’unico modo per mantenere sul mercato a lungo le auto con motore a combustione interna fosse uno stile di vita senza sigarette? Altro che macchine: l’atto di fumare emette molto più particolato rispetto a quello che esce dai tubi di scappamento iperfiltrati delle vetture moderne. Oggi è in atto una transizione elettrica nel mondo auto che gli ecologisti definiscono addirittura in ritardo rispetto a quello che si sarebbe dovuto fare già in passato. Ma se tutti smettessero di fumare oggi, qui e ora, forse l’obiettivo di ripulire l’aria dal nostro inquinamento sarebbe più realistico, senza la necessità di prendere decisioni drastiche su come ci muoviamo.

Nel 2021 una ricerca aveva mostrato come una sigaretta accesa fosse in grado di inquinare da 10 a 15 volte di più di un’auto Diesel Euro 3, e che una ‘fumata’ da 8 minuti di fila inquina fino a sei volte più di un tir. L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano studia il tema da diversi anni, e Roberto Boffi, il suo responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo, ha spiegato a Scenari (Sole 24 Ore) come sono stati raccolti i dati. “La sigaretta emette polveri fini e ultrafini superiori ai più grossi motori, contribuendo direttamente all’inquinamento atmosferico delle città. Per effettuare le misurazioni è stato utilizzato un apparecchio portatile la cui tecnologia si basa sul principio della diffrazione laser. Lo strumento è in grado di esprimere la quantità degli inquinanti PM1, PM2,5 e PM10. Siamo così giunti alla conclusione che tra i vari mezzi di trasporto nulla emette tanto particolato quanto una sigaretta“, ha detto Boffi.

Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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