Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Come proteggere l’auto dalla grandine: guida e consigli

Come proteggere l’auto dalla grandine? Ecco una domanda che interessa milioni di automobilisti. In effetti, la grandine si presenta soprattutto in estate, a causa di repentini sbalzi di temperatura e improvvise correnti d’aria, che scontrandosi provocano rovesci rapidi e, in alcuni casi, drammatici. Non è purtroppo raro (e lo dimostrano le violente grandinate degli ultimi anni) che i chicchi di grandine raggiungano dimensioni simili a quelle di una pallina da golf. Se ciò avviene, i danni all’ambiente e alla carrozzeria delle autovetture coinvolte possono essere di notevole gravità.

In questa guida facciamo chiarezza su come proteggere l’automobile dalla grandine, quali accorgimenti adottare, cosa fare in caso di grandine, gli accessori di protezione esistenti in commercio, e la questione della copertura assicurativa.

Proteggere la tua auto dalla grandine: ecco come fare!

Proteggere la macchina dalla grandine è importante: ovviamente, qui ci si riferisce ai danni a carrozzeria e vetri che un’eventuale grandinata può provocare. In effetti, gli strumenti esistono: dal conoscere in anticipo quale potrebbe essere l’evoluzione delle condizioni meteorologiche ad un’accurata scelta del parcheggio, all’adozione di sistemi di protezione efficaci.

Controlla le previsioni meteo

Sapere sempre con un certo anticipo quale sarà l’evoluzione del tempo nelle prossime ore è fondamentale. Anche se poi dovessero rivelarsi inesatte (chiaramente “in meglio”!), si tratta di una difesa in più. Le App di previsioni meteo (magari corredate di funzione radar) per smartphone sono numerose, quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta. È utile anche tenersi informati tramite la Protezione civile.

Scegli bene dove parcheggiare

Per proteggere l’auto dalla grandine, ed evitare la spesa imprevista di dovere riparare la carrozzeria “bollata” dalla grandine, la prima cosa da fare è la scelta del parcheggio. Se le previsioni meteo indicano che nelle ore successive potrebbero verificarsi notevoli rovesci di pioggia, meglio correre subito ai ripari e cercare un posto auto al coperto. Un luogo chiuso o una semplice tettoia costituiscono una soluzione immediata ed efficace per salvare la macchina dalla grandine.

Tettoia per auto

Sistemare la vettura sotto una tettoia equivale a conservarla al chiuso: in questo modo, il veicolo è adeguatamente riparato. Se tuttavia non si hanno a disposizione né box, né luoghi chiusi e neanche una tettoia, ci sono altri sistemi che – peraltro – possono anche essere trasportati nel bagagliaio della vettura per non farsi trovare impreparati in caso di necessità.

Telo antigrandine (standard, a ombrello, gonfiabile)

I teli copriauto con funzione protettiva contro la grandine sono comodi, occupano uno spazio relativamente limitato si rivelano efficaci. I teloni antigrandine si dividono in tre categorie:

  • Telo antigrandine standard, simile ad un copriauto “tradizionale” tuttavia dispone in più di uno strato in espanso o gommapiuma che serve ad ammortizzare i colpi dei chicchi di grandine e, quindi, evita il formarsi di bolli sulla carrozzeria o scheggiature sui vetri. Gli articoli in commercio (il costo parte da circa 60-70 euro) sono disponibili in base alle dimensioni della vettura: ce ne sono anche realizzati specificamente per un determinato modello, ma in questo caso la spesa da mettere in conto è superiore;
  • Telo antigrandine a ombrello: simile (come dice il nome stesso) a un ombrello, bisogna collocarlo sulla parte superiore della vettura e fissarlo con delle cinghiette apposite. Rispetto al telo antigrandine, ha lo svantaggio di risultare più vulnerabile alle raffiche di vento, inoltre lascia scoperti la zona anteriore del veicolo, i parafanghi e i gruppi ottici;
  • Telo gonfiabile antigrandine. Il sistema più sicuro (e anche quello più costoso fra quelli disponibili in commercio: i prezzi, reperiti sui principali portali di e-commerce, partono da circa 300 euro) ha il vantaggio di essere proposto “su misura” per ciascun modello di vettura (questo, tuttavia, può rivelarsi un punto a sfavore perché in caso di rivendibilità della vettura bisognerà sostituirlo, a meno di non acquistare un altro modello di auto uguale) e di proteggere la vettura per mezzo della sua struttura a camere d’aria. Va tuttavia considerato che, in caso di forte grandinata, i rimbalzi della grandine potrebbero andare a colpire le vetture parcheggiate di fianco.

Protezione antigrandine fai da te

Per proteggere gli esterni dell’auto dalla grandine, può non essere strettamente necessario affidarsi a sistemi già pronti all’uso: alcune soluzioni “fai-da-te” si rivelano altrettanto efficaci in ordine a proteggere i vetri e, più in generale, poter contare su una valida protezione dell’auto dalle grandinate, a poco prezzo o gratis. Sistemi che, peraltro, possono essere adottati per fronteggiare situazioni di emergenza e durante le vacanze.

  • Alcune vecchie coperte, da collocare e fissare sulla vettura (soprattutto sui vetri e sul cofano anteriore) con le cinghie a cricchetto si rivelano efficaci per evitare che la grandine provochi i danni più costosi;
  • I fogli pluriball, di quelli che si utilizzano per gli imballaggi, a condizione che si disponga di fogli di un certo spessore (almeno 30 mm), in grado di proteggere i vetri, il cofano e il tetto, e che vengano fissati con attenzione alla vettura;
  • Se si hanno a disposizione due o tre materassini gonfiabili da mare, ecco un valido utilizzo antigrandine: è sufficiente gonfiarli un poco (quel tento che basta perché forniscano un’adeguata protezione), e fissarli con le cinghie a cricchetto.

Copertura assicurativa

Il sistema più immediato per sentirsi al sicuro dall’eventualità che una grandinata possa provocare dei bolli sulla carrozzeria dell’auto (e/o danni ai vetri) consiste nel sottoscrivere una polizza assicurativa di copertura per eventi atmosferici. Si tratta, in ogni caso, di una polizza che non tutte le Compagnie assicuratrici offrono (dipende anche, a volte, dall’età del veicolo), inoltre bisogna fare attenzione alle eventuali condizioni a carico del conducente-proprietario che si assicura. Ad esempio, può esserci la franchigia, ovvero in caso di danni una parte della spesa per le riparazioni dev’essere sostenuta dall’assicurato. Sono da tenere presenti anche le necessarie incombenze burocratiche (come l’avvio di una pratica di rimborso) e l’eventuale auto sostitutiva (se cioè sia prevista nel contratto, oppure no). Va inoltre tenuto presente il tempo di attesa per i ricambi più urgenti per poter circolare in sicurezza (come la sostituzione del parabrezza e/o dei vetri in generale).

C’è in alternativa l’assicurazione Kasko, tuttavia in questo caso il costo è di gran lunga superiore: chi è in condizione di sostenere questa spesa, ben più elevata, per essere protetto dai danni provocati dagli eventi atmosferici – che spesso si verificano all’improvviso – ha in mano la soluzione migliore. Sennò, i sistemi di “autoprotezione” che abbiamo descritto più sopra – telo copriauto antigrandine, tettoia, sistemi fai-da-te – sono altrettanto efficaci e decisamente più economici.

Fonte: motori.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *