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Come inizierà il 2022 dello sport

L’Italia, almeno per ora, non seguirà l’esempio di Germania e Galles, che di fronte all’impennata di contagi da Covid-19 hanno scelto di disputare gare e partite di qualsiasi disciplina a porte chiuse. Ma il nuovo anno, il terzo della pandemia, inizierà comunque con qualche significativo cambiamento per gli appassionati di sport. Quello più visibile e immediato sarà l‘obbligo di mascherina Ffp2 per il pubblico, in vigore dal 25 dicembre come stabilito dall’ultimo decreto del Governo e fino a fine marzo, attuale scadenza dello stato di emergenza.

Il vincolo di indossare i dispositivi di protezione più filtranti, e non più quelli di tipo chirurgico o di comunità, varrà per assistere a tutte le competizioni sportive, tanto all’aperto quanto al chiuso. Nelle strutture indoor, così come dentro cinema e teatri, non si potrà più consumare cibi e bevande, che costringerebbero a scoprire naso e bocca. Per accedere agli impianti continuerà poi a essere necessario il green pass rafforzato, quello che certifica di aver ricevuto da non più di sei mesi l’ultima dose di vaccino contro Covid-19 o di essere guariti da un’infezione entro lo stesso lasso di tempo: niente partite o altri eventi, quindi, per i non immunizzati, neanche dopo essersi sottoposti a tampone di qualsiasi tipologia.

Il green pass rafforzato, dal 10 gennaio, sarà richiesto anche per chi vuole praticare sport di squadra, andare in palestra o in piscina, per accedere agli spogliatoi, per gli impianti di risalita in montagna quando prevedono di stare al chiuso.

I casi di positività tra gli atleti fin qui resi noti, comunque, non hanno finora portato a decisioni drastiche, e i calendari di tutte le competizioni sono per lo più confermati. Fa eccezione soprattutto la decisione di rimandare i due turni festivi previsti del campionato di calcio di serie B, che riprenderà a metà gennaio. Solo rinvii di singoli match, invece, per le serie maggiori di volley e basket, almeno finora.

Fuori dai confini italiani la situazione sembra più complicata. Nella Premiere League del calcio inglese molte partite sono state rinviate, l’NBA (il massimo torneo del basket statunitense) non ha interrotto il campionato nonostante molte squadre abbiano formazioni decimate dai contagi e debbano chiamare le riserve e c’è grande incertezza attorno all’Australian Open di tennis, che dovrebbe prendere il via il 17. Rafa Nadal, Denis Shapovalov e Andrey Rublev, tre dei migliori 15 giocatori al mondo, hanno annunciato di essere positivi e la loro partecipazione è in forse. Il 4 febbraio, infine, è la data fissata per l’inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino, e sono in molti a chiedersi come i giochi possano essere compatibili con la strategia cinese del “Covid zero” e le rigidissime procedure che regolano l’ingresso nel paese.

Fonte: rainews.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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