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Colpo Ucraina: passa in Scozia e domenica si gioca il Mondiale con il Galles

Yarmolenko, Yaremchuk e la rete all’ultimo respiro di Dovbyk condannano gli scozzesi a cui non basta il gol di McGregor. A Cardiff la squadra di Petrakov insegue il sogno che porta in Qatar

“La partita più importante in 30 anni di storia”. Oleksandr Pikhalyonok, centrocampista della Dinamo Kiev, aveva definito così la semifinale playoff per il Mondiale contro la Scozia. Lo è stata davvero, perché l’Ucraina è tornata a giocare una gara ufficiale dopo sette mesi e ha battuto i padroni di casa a Glasgow: 1-3. La nazionale di Petrakov stacca così il biglietto per la finale contro il Galles. Un pallonetto di Yarmolenko, il colpo di testa di Yaremchuk e la rete di Dovbyk all’ultimo respiro decidono la sfida di Hampden Park. Non basta alla squadra di Clarke la rete al 79’ di McGregor. Zinchenko alla vigilia non era riuscito a trattenere le lacrime pensando alla guerra e al sogno iridato. L’Ucraina ha centrato l’unica qualificazione alla competizione nel 2006, poi eliminata dall’Italia ai quarti. A Cardiff, domenica 5 giugno, contro il Galles un’altra pagina di storia da scrivere per la nazionale gialloblù.

Yarmolenko

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C’è ancora il sole all’Hampden Park di Glasgow quando Scozia e Ucraina entrano in campo alle 19.45 locali. Il gruppo del c.t. Petrakov è avvolto nelle bandiere gialloblù, quando parte l’inno i giocatori si stringono forte. La squadra parte subito aggressiva. La prima chance è il tiro al volo di Mykolenko al 15’, un minuto più tardi ci prova anche Yarmolenko. I padroni di casa faticano a farsi vedere in avanti: al 18’ il colpo di testa timido di Hanley, cinque minuti dopo Robertson è pericoloso da sinistra ma non impensierisce Bushchan. La rete che sblocca la partita è di Yarmolenko al 32’. L’attaccante del West Ham parte sul filo del fuorigioco, controlla al volo un lancio di Malinovsky, pallonetto e Gordon battuto.

Missione finale

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L’Ucraina non ha alcuna intenzione di perdere. Parte la ripresa, al 49’ Karavaev con un cross trova la testa di Yaremchuk che firma il raddoppio: tutti corrono sotto il settore dei tifosi gialloblù. In panchina esulta anche Petrakov: 64 anni, allenatore da undici. In carriera ha seguito sempre la nazionale. E’ stato sulle panchine di tutte le selezioni giovanili, da novembre ha preso il posto di Shevchenko, oggi seduto in tribuna a Glasgow. “Preferirei sparare ai russi invasori, ma alla mia età non mi lasciano andare”, ha ripetuto prima della gara. La sua missione è portare la nazionale al Mondiale in Qatar. Al 52’ ci prova ancora Yarmolenko, tiro parato. Poi arriva la reazione della Scozia. Dieci minuti più tardi Christie si fa deviare la conclusione da Bushchan, al 67’ McGinn con un colpo di testa ravvicinato sfiora la rete che avrebbe accorciato le distanze. La Scozia ci riesce al 78’, male il portiere dell’Ucraina che si fa scappare un tiro di McGregor. I padroni di casa provano il tutto per tutto nei minuti finali. Chance per Hanley di testa su calcio d’angolo, la difesa ospite tiene. Ma prima del fischio finale arriva pure il terzo gol in contropiede di Dovbyk. A sfidare il Galles in finale playoff sarà l’Ucraina.

Ultimi posti

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Per prepararsi alla sfida con la Scozia, nelle scorse settimane l’Ucraina aveva giocato tre amichevoli in giro per l’Europa contro i club: due vittorie nelle gare con Gladbach ed Empoli, un pari col Rijeka. La nazionale gialloblù si è infatti stabilita a Lubiana, su indicazione del presidente Uefa Aleksandr Ceferin. Per Qatar 2022, oltre a un posto da assegnare in Europa, restano altri due slot. A contenderseli sono Costa Rica e Nuova Zelanda, per lo spareggio tra la nazionale qualificata del girone Nord e Centro America e quella dell’Oceania. Poi il Perù che affronta la vincente di Emirati Arabi-Australia.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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