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Colori regioni: oggi il verdetto. Iss: Rt sopra l’1. Chi va verso l’arancione e il rosso

Roma, 19 febbraio 2021 – Come ogni venerdì, anche oggi l’Italia è appesa ai dati Covid dell’Iss, che decretano i prossimi colori – gialla, arancione o rossa – di ogni regione, con le conseguenti linee di comportamento. E visti i dati del monitoraggio Iss, dalla Cabina di regia che si è riunita stamane emergono le prime indicazioni: Molise, Campania ed Emilia Romagna passerebbero in zona arancione. Bolzano e Umbria dovrebbero diventare rosse (anche se praticamente già lo erano con ordinanze regionali). Ora si attende la valutazione, e le relative ordinanze, da parte del ministro Speranza.

Da domenica insomma mezza Italia rischia l’arancione o comunque di cambiare colore in senso negativo. Unica nota positiva, quella della Val d’Aosta, che potrebbe avere i numeri come prima regione bianca. L’esasperazione degli italiani stanchi di chiusure s’impenna, ma del resto i dati parlano chiaro: il tasso di positività nazionale sale al 4,8%, e non s’arresta l’emorragia delle vittime. Anche nel governo, ovviamente, fari puntati sulla pandemia: il presidente del Consiglio Mario Draghi nel pomeriggio prende parte alla riunione del G7 sull’emergenza Coronavirus.

FOCUS / Variante inglese, brasiliana e sudafricana: sintomi e diffusione

Il monitoraggio Iss

In crescita l’incidenza di Covid-19 a livello nazionale: 135,46 casi per 100.000 abitanti nella settimana 8-14 febbraio rispetto a 133,13 per 100.000 nella settimana 1-7 febbraio, “lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”. 
Nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95- 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno. Questo uno dei dati principali dell’epidemia emersi dal monitoraggio settimanale dell’Iss, come contenuto in una nota dello stesso Istituto.

Non più tardi di quattro giorni fa l’Istituto superiore di sanità lanciava l’avvertimento: “Occorre rafforzare le misure a causa della variante inglese”.

Le regioni a rischio alto, moderato e basso

Sono 10 le Regioni e le Province autonome che hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 anche nel limite inferiore, compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Una regione, l’Umbria, ha un livello di rischio alto. Inoltre sono 12, rispetto alle 10 della settimana precedente, le regioni a rischio moderato (di cui 6 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 8 a rischio basso.

Emilia Romagna zona arancione: oggi il verdetto

Emilia verso l’arancione, stretta sull’Umbria

I valori dell’Rt regione per regione

Tra parentesi segnamo l’intervallo di confidenza minimo-massimo: 
Abruzzo 1,17 (1,11-1,23)
Basilicata 1,03 (0,82-1,27)
Calabria 0,76 (0,67-0,86)
Campania 1,16 (1,07-1,25)
Emilia Romagna 1,06 (1,03-1,1)
Fvg 0,8 (0,76-0,84)
Lazio 0,95 (0,92-0,98)
Liguria 1,08 (1,02-1,13)
Lombardia 0,95 (0,93-0,96)
Marche 0,91 (0,81-1,01)
Molise 1,4 (1,03-1,83)
Piemonte 0,96 (0,92-1)
Bolzano 1,16 (1,12-1,2)
Trento 1,23 (1,16-1,3)
Puglia 1 (0,97-1,04)
Sardegna 0,77 (0,71-0,84)
Sicilia 0,73 (0,7-0,76)
Toscana 1,2 (1,15-1,25)
Umbria 1,17-1.22)
Val d’Aosta 0,92 (0,69-1,18)
Veneto 0,81 (0,78-0,85). 

De Luca: i colori stressano l’Italia

Per il governatore campano Vincenzo De Luca “dobbiamo fare attenzione all’epidemia Covid che galoppa perché’ la scelta fatta dal Governo di aprire e di chiudere, di aprire e di chiudere, è una scelta che sta stressando l’Italia, sta nevrotizzando i cittadini italiani e rischia di prolungare l’epidemia anziché accorciarla”. Il fatto è che “dobbiamo fare attenzione all’epidemia, al Covid che galoppa. La Campania deve avere cento volte più prudenza di altre regioni perché abbiamo una densità abitativa e una congestione urbana che è a livello più alto d’Europa. Se perdiamo il controllo sul territorio ci facciamo male”.

Francesco Acquaroli – Abbiamo un Rt che sembrerebbe dover restare sotto l’1, i ricoveri ospedalieri e il numero dei contagi sono stabili. Il contrasto forte è tra questi Comuni e il resto della Regione”.

Lo spettro del lockdown

Si continua a parlare di un possibile lockdown, dopo le polemiche scatenate dall’appello di Walter  Ricciardi (seguito da vari altri esperti) sulla necesità di chiudere tutto. Anche l governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini ‘sdogana’ il lockdown nazionale per fermare le varianti. “Il Governo dovrebbe porsi questa domanda: non conviene forse due o tre settimane non dico di lockdown totale come l’abbiamo conosciuto, ma magari un arancione”, magari ‘scuro'”, ha detto ieri sera a Piazza Pulita su La7.

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Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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