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Clio E-Tech Hybrid, sfrutta la tecnologia sperimentata in F1 assicurando prestazioni, efficienza e…

L’elettrificazione in casa Renault avanza senza soste. Il processo è ormai avviato da tempo, inquadrato in quel piano di “democratizzazione della mobilità green” che ha fatto della Casa francese una caposcuola, sia sul fronte dell’ibrido sia del full electric. La novità del momento è la Clio E-Tech Hybrid, che sfrutta la tecnologia sperimentata in Formula 1 (150 brevetti in cassaforte) assicurando prestazioni, efficienza e piacere di guida non comuni.

Pur non essendo un’ibrida plug-in, dunque senza spina per la ricarica a una presa di corrente, la Clio di quinta generazione consente di effettuare brevi percorsi a emissioni zero, condizione nella quale si può raggiungere la velocità di 75 kmh grazie alla batteria da 1,2 kWh che si ricarica in decelerazione e frenata. La potenza complessiva è di ben 140 cv/145 Nm (91 del motore 1600 a benzina, 49 dell’apparato elettrico) e le prestazioni, al di là dei bassi consumi e del contenimento delle emissioni nocive (97 gr/km di CO2), sono più che soddisfacenti (180 km/h e 0-100 in 9,9 secondi).

La particolarità sta nel fatto che l’auto dispone di due motori elettrici, uno dei quali muove le ruote anteriori, assieme al propulsore termico 4 cilindri 1.6 a benzina. Sono collegati da una innovativa trasmissione automatica a 4 marce, priva di frizione e di sincronizzatori, che contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva a livello di recupero e utilizzo dell’energia, mantenendo gran fluidità di funzionamento. La terza unità elettrica (da 20 cv) fa da motorino d’avviamento per il 4 cilindri, da generatore e anche da “sincronizzatore” per l’innesto (automatico) degli ingranaggi delle 4 marce.

L’originalità del sistema di percepisce sin dall’avviamento, manovra che avviene esclusivamente con il motore elettrico, mentre il termico entra in azione autonomamente quando la macchina è già in movimento. Degna di attenzione, come detto, è anche la trasmissione multi-mode, ovvero il cambio automatico che innesta le marce in funzione della velocità. Il funzionamento combinato della doppia motorizzazione e del cambio rende la guida fluida, sufficientemente brillante e piacevole, assicurando anche un consumo medio di 4,3 litri/100 km (ciclo WLTP) e, come detto, offrendo la possibilità, non comune per un’ibrida “normale”, di muoversi a emissioni zero: un’opzione, questa, che non solo regala il piacere della silenziosità e il vantaggio di limitare i consumi (la Casa parla di una riduzione che può raggiunge il 40% rispetto alla benzina), ma anche di muoversi in città senza condizionamenti, con accesso libero alle ZTL e parcheggio gratis nelle strisce blu, per non dire dell’esenzione (in alcune regioni) dal pagamento del “bollo”.

La batteria agli ioni di litio di 1,2 kWh è collocata sotto il piano del vano bagagli, al quale sottrae inevitabilmente un po’ di spazio (da 391 litri si scende a 301), ma il sacrificio è compensato dai vantaggi assicurati dalla tecnologia ibrida, sistema in grado di assicurare alla Clio E-Tech di muoversi a emissioni zero per l’80% del tempo.

Un contributo importante all’efficienza energetica e alla piacevolezza di guida viene, come detto, dall’innovativa trasmissione Multi-Mode, con innesto a denti, che offre un ottimo rendimento grazie all’assenza di attrito tra i componenti interni. Con questa trasmissione, priva di frizione e associata ai motori a corrente, l’avviamento è sempre al 100% elettrico e gli strappi di accelerazione sono significativamente ridotti nei passaggi di marcia.

La gestione elettronica del complesso sistema ibrido tiene conto di 15 configurazioni diverse, compreso il disinnesto di tutti i motori. Che possono funzionare insieme per la massima potenza, ma è possibile anche che il termico 1.6 possa girare da solo per caricare la batteria (cosa che avviene principalmente a velocità costante, come in autostrada). Il tutto è completamente automatico, ma il guidatore può scegliere fra tre modalità di guida: Eco (dà la priorità alla trazione elettrica fino a 75 km/h); My Sense (in cui motore termico e ibrido funzionano assieme) e Sport (per le massime prestazioni). Anche la frenata rigenerativa è regolabile: ogni volta che si decelera, il motore elettrico contribuisce alla frenata e può recuperare l’energia in eccedenza per rimandarla alla batteria, ma spostando la leva del cambio nella posizione B (Brake), la rigenerazione viene aumentata.

Tutto ciò rappresenta oggettivamente qualcosa di non comune per un’auto di piccole dimensioni. Ma ormai da tempo la strada è segnata: misure maggiorate, ricche dotazioni e hi-tech sono diventate qualità imprescindibili anche nel segmento B. E in casa Renault lo hanno capito da tempo.

Fonte: motori.corriereadriatico.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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