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Clima: Greta a Milano, mi aspetto molte parole

Greta Thunberg al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani. In coda per il tampone, ha replicato solo ad alcune domande. “Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”. 

Al centro congressi la Youth4Climate, conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell’Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell’Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica.

Sulla crisi climatica “dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla – ha detto Greta Thunberg all’apertura della Youth4Climate – Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora“. 

“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre”. Secondo la giovane attivista svedese per il clima, “stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati”. Al termine del suo intervento, Greta ha avuto uno scambio di slogan col pubblico di giovani in sala, in stile comizio. “Cosa vogliamo?”, ha gridato. “Giustizia climatica!”, hanno risposto ragazze e ragazzi. “E quando la vogliamo?”. “Ora!”.

“Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi – ha proseguito – Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. E’ una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione”.

Le proteste dei giovani contro il cambiamento climatico sono utili, ma occorre lavorare insieme per trovare una soluzione. Lo ha detto il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani aprendo i lavori del PreCop 26 di Milano. “Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali devono essere trattati insieme – ha detto – non esiste un’unica soluzione”. “Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile – ha aggiunto – ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionali, è questo quello che ci aspettiamo da voi”. “Siamo qui 400 partecipanti di 186 Paesi – ha ricordato il ministro – e il compito della giornata odierna è ascoltare le vostre priorità”. “Vogliamo ascoltare le vostre idee, proposte e raccomandazioni – ha spiegato ai giovani delegati dei vari Paesi riuniti al Mico di Milano – abbiamo bisogno della vostra visione e motivazione e del vostro coinvolgimento”. “Uniamo le forze – ha scandito – non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta, siete intervenuti per questo, lo dico come scienziato, l’ho fatto per 35 anni, come ministro temporaneo e come padre di tre bambini”. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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