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Clamoroso nuovo piano Ferrari: si punta al 40% di elettriche pure. Motori elettrici fatti in casa e nuovo e-building

Per parecchio tempo il management Ferrari ha preso tempo ma, anche con l’Europa che ha deciso di inserire una clausola “salva Motor Valley” nel divieto di auto termiche nel 2035, ora forse non poteva più attendere, e finalmente ha rotto gli indugi. Durante il Ferrarti Capital Market Day sono stati svelati i nuovi piani, che puntano con forza sull’elettrificazione, con un crescendo al passare degli anni.

La prima parte dei nuovi piani include il periodo tra il 2023 e il 2026, in cui vedremo 15 nuovi lanci. Non si tratta però di modelli tutti nuovi, poiché in questo numero sono incluse anche one-off e versioni speciali. Quel che però è certo, è che entro il 2026 Ferrari vuole avere una quota vendite divisa in 40% endotermico, e già il 60% sommando ibrido ed elettrico, con la prima full electric confermata per il 2025.

Ferrari

Fino al 2026 la quota di elettrico puro non è specificata, ma Ferrati si sbilancia maggiormente negli anni a seguire. Entro il 2030 si scenderà a solo il 20% di motori termici, 40% ibridi, e ben il 40% di elettrico. Andando a ragionare sulle singole tecnologie, il motore termico continuerà come tradizione del marchio, e per i clienti che vorranno continuare su quella strada, nonostante i divieti. L’ibrido invece è visto come un’ottima soluzione per aumentare le prestazioni, e sfruttare al meglio l’esperienza odierna nel mondo del corse, con particolare riferimento alla Formula 1. Infine l’elettrico verrà sviluppato cercando di mantenere i punti saldi di Ferrari, ovvero unicità del marchio e precisione nella produzione.

Ferrari

Proprio per questo ultimo punto, la casa italiana non farà man bassa di componenti disponibili sul mercato, ma andrà a sviluppare e produrre da sé anche i motori elettrici. Proprio per questo cambierà anche lo stabilimento di Maranello, che vedrà l’aggiunta dell’e-building, di cui si era vociferato giorni fa. La nuova fabbrica sarà il cuore della produzione di motori elettrici, inverter e batterie, che verranno assemblate a mano, con celle al litio acquisite dai migliori fornitori, ed infine assemblate nei telai studiati per ridurre il più possibile il peso della vettura.

Il Cavallino Rampante guarda anche alla decarbonizzazione delle attività, e cercherà di raggiungerla tramite tre interventi distinti. Verrà introdotto l’uso del biometano per la generazione di energia, per una potenza di 77 MW, in accoppiata con nuovi impianti fotovoltaici per un totale di 37 MW. Parallelamente verrà installato anche un sistema di fuel cell a idrogeno per 1 MW. Considerando che l’elettricità comprata da Ferrari è già certificata 100% da fonti rinnovabili, si stima una decarbonizzazione completa delle attività entro il 2030.

Fonte: auto.hwupgrade.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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