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“Città europea dello sport 2022” Il logo nei cartelli all’ingresso di Macerata

L’INSEGNA è comparsa di recente e si aggiunge alle altre: “Città di Padre Matteo Ricci”, “Città della pace”, “Città d’arte”

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Un cartello ad ingresso città in via Roma

di Mauro Giustozzi

Macerata “Città di Padre Matteo Ricci”, “Città della pace”, “Città d’arte” e ora anche “Città europea dello sport 2022”. Sui cartelli che segnalano l’ingresso a chi arriva nel capoluogo è comparsa da pochi giorni l’insegna, con tanto di logo impresso, che ricorda come Macerata sia stata scelta per il prossimo anno come luogo di riferimento dello sport continentale e, chissà, magari tra i tanti turisti che ancora la affollano qualcuno potrebbe tornare per questo evento.

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L’ingresso da via Roma

Macerata Città europea dello sport 2022, assieme ad altri comuni riconosciuti tali come L’Aquila, Treviso, Sesto San Giovanni, Castiglione del Lago e Sabaudia, è un riconoscimento ed un ambizioso obiettivo inseguito e realizzato dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessore allo Sport, Riccardo Sacchi, che si è molto speso per questa iniziativa dell’anno prossimo. La commissione di Aces Europe ha riconosciuto che lo sport fa parte dell’anima della città da sempre, che l’attività sportiva è parte integrante dell’identità di Macerata. Ha apprezzato una candidatura che, come espresso chiaramente dal claim “Will be sport”, si è orientata al futuro, con l’intento di trasformare la città in una palestra a cielo aperto, promuovendo uno stile di vita rivolto al benessere del corpo e della mente. Punti cardine e di forza della proposta maceratese la varietà di attività sportive praticate, il numero cospicuo di tesserati, di società e associazioni operanti nel mondo dello sport sul territorio comunale, la capacità di trasformare in atti concreti il motto sport per tutti, permettendo anche a ragazzi provenienti dalle famiglie meno abbienti di fare sport, la particolare attenzione rivolta al sociale, la visione dello sport come driver di sviluppo territoriale e di incoming turistico, il perfetto e riuscito connubio tra sport e cultura che a Macerata non sono mondi distanti e incomunicabili ma assolutamente complementari, come dimostrano le fruttuose esperienze dei festival cittadini. A sostenere la candidatura maceratese sono stati Regione Marche, Provincia di Macerata, università di Macerata, Coni Marche, Comitato Italiano Paralimpico Marche, società e associazioni del territorio, volontari impegnati nello sport. Macerata può vantare anche testimonial di livello nazionale o internazionale, come l’arbitro Juan Luca Sacchi e la tennista Camila Giorgi. Peccato solo che, invece, a livello di sport di squadra, l’Europa sia lontanissima da Macerata, visto che calcio e volley, che sono tra gli sport più popolari e con più praticanti anche in città, non presentano società di altissimo livello nel capoluogo.

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Fonte: cronachemaceratesi.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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