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Citroen C5 X: dimensioni, interni, motori, uscita

In origine era il concetto di “Crossover”. Più che un veicolo a ruote alte che per immagine esteriore si avvicina alle forme “Sport Utility” (magari con dimensioni leggermente ridotte), un tipo di vetture effettivamente in possesso di caratteristiche “bridge” fra diversi stili: un po’ station wagon, un po’ berlina, un po’ SUV. A questa tipologia di autoveicoli appartiene Citroen C5 X, svelata in anteprima ufficiale a metà aprile 2021 e pronta al debutto commerciale, fissato per il quarto trimestre dell’anno.

Un esordio che si accompagna ad un’immagine tutta personale (pienamente in linea con gli atout di inconfondibile carattere da sempre propri del “Double Chevron”: vale la pena ribadirlo, anche a costo di rischiare di cadere nella consuetudine di un concetto ben conosciuto) ed al ricorso a tecnologie di ultima generazione, votate al comfort di bordo (ed ecco che torna, immancabilmente, il rimando alla tradizione Citroen!), alla versatilità ed all’elevata elettrificazione. Ovvero ibrida plug-in, una delle configurazioni che saranno proposte insieme a versioni a benzina. Niente turbodiesel, perciò: almeno, non nella fase di lancio commerciale.

Ecco quando la vedremo su strada

In attesa di assistere al suo ingresso ufficiale nella lineup del marchio, Citroen C5 X è stata presentata anche per l’Italia, dove arriverà (inteso come concessionarie) verso la fine del 2021. E sarà un esordio epocale, perché con Citroen C5 X i “piani alti” del marchio francese definiscono un ulteriore capitolo in termini hi-tech. Anzi, annunciano la novità di gamma medio-alta come il modello tecnologicamente più avanzato di sempre.

Corpo vettura

“Compatta” non lo è, e questo va chiarito prima di tutto. Citroen C5 X, se mai, prosegue il filone delle Station wagon (anzi: “Break”, per adottare un momento la storica definizione francese che identifica le “familiari”) di segmento medio-alto inaugurate con DS Break e proseguite via via con CX Break e XM Break, fino alla più recente C5 Tourer.

La lunghezza “fuori tutto” misura 4,8 m giusti giusti, per 1,86 m di larghezza (esclusi gli specchi retrovisori) e 1,48 m di altezza: cifre che pongono C5 X nel cuore del segmento D. Da segnalare, a tutto vantaggio delle possibilità di impiego, la generosa altezza libera da terra – caratteristica ben visibile a occhio nudo – e l’impiego di ruote di grandi dimensioni che fanno ricorso ad un set di pneumatici “Tall & Narrow” da 19”. Si tratta di peculiarità che, unite ad una collocazione piuttosto elevata dei sedili, risultano potenzialmente appetibili dalla fascia di clientela che rivolge la propria attenzione verso il mondo Sport Utility.

Sportiva, dinamica e capiente

A mitigare il consueto aspetto “granitico” che molti SUV portano in dote, c’è un attento studio alle forme esterne, decisamente ingentilite in rapporto alle dimensioni. La linea di cintura resta elevata, mentre una superficie vetrata estesa e piuttosto sottile ed il parabrezza e il lunotto notevolmente inclinati conferiscono alle linee esterne di C5 X un’allure tutta personale e piacevole. Se non fosse per le due porte posteriori, si potrebbe quasi definire lo sviluppo della zona posteriore della vettura come “Shooting brake” (et voila un’altra caratteristica di stile!).

Anche se “dietro” le linee sono piuttosto sottili (sempre, beninteso, in proporzione agli ingombri esterni), la capienza utile del vano bagagli comunicata da Citroen appare più che adeguata alle esigenze familiari così come per impieghi professionali: nel bagagliaio ci sono 545 litri disponibili nel normale assetto di marcia, e fino a ben 1.640 litri con i sedili posteriori completamente ribaltati in avanti. Ad aggiungere versatilità, contribuiscono la bassa soglia di carico e l’azionamento elettrico dell’ampio portellone, a sua volta arricchito dalla funzione di apertura “a mani libere”. Lo stile presenta la firma luminosa “a V” che costituisce uno dei più recenti discorsi di creatività Citroen.

Interni: all’insegna dell’abitabilità e del benessere

L’abitacolo di Citroen C5 X risponde in modo chiaro all’accezione del termine: “abitacolo” come luogo deputato ad accogliere le persone. In effetti ciò presuppone un preciso indirizzo tecnologico che dà priorità al benessere degli occupanti. Citroen è, da sempre, particolarmente attenta a queste esigenze: nel caso della novità C5 X, questo si traduce in uno studio ad hoc nella scelta dei materiali, nella cura delle finiture e nei grandi e piccoli dettagli che concorrono a “fare la differenza” quando si tratta di impostare un veicolo dall’elevata versatilità e che punti molti dei propri atout sul comfort, sul quale il passo (2.785 mm) gioca un ruolo chiave per lo spazio a disposizione dei passeggeri, in special modo quello longitudinale per le gambe di chi si accomoda sulla fila posteriore di sedili.

Seduti su un “tappeto volante” confortevole e silenzioso

A proposito di “sedute”, una delle peculiarità di Citroen C5 X viene rappresentata dall’adozione dei sedili “Advanced Comfort”, che fanno parte dell’omonimo progetto Citroen che evolve verso un ulteriore livello tecnologico (e, in rapporto alla tradizione, rinnova le ben conosciute doti di benessere degli abitacoli “alla francese”) le caratteristiche di abitabilità del veicolo.

I sedili imbottiti con schiume ad elevata densità che permettono un efficace sostegno delle spalle, della schiena e della zona lombare si abbinano alle raffinate sospensioni attive con diversi step di regolazione, ad effetto “tappeto volante” grazie alla presenza di un set di ammortizzatori idraulici progressivi studiati per compensare il rollio in curva ed i sobbalzi (anche quelli minimi) in presenza delle asperità del fondo stradale. Il “relax” è a sua volta amplificato dalla presenza di una finestratura ad isolamento acustico che minimizza i rumori provenienti dall’esterno.

Plancia e tecnologie multimediali

In tema di digitalizzazione, Citroen C5 presenta una novità tanto interessante quanto utile: l’Extended Head-up Display, che proietta nella zona centro-superiore del parabrezza le informazioni “captate” dall’esterno (dispositivo a tecnologia immersiva, prefigurata nel prototipo 19_19 Concept come primo passo verso la realtà aumentata). E c’è di più: sulla plancia, il modulo infotainment My Citroen Drive Plus con display touch centrale da 12” provvisto di aggiornamenti “over-the-air” (OTA), cioè senza che vi sia bisogno di provvedere agli upgrade nei centri di assistenza o con l’adozione di nuove schede di memoria. Per la connettività, compatibile con Apple CarPlay ed Android Auto, ci sono quattro prese Usb-C, il sistema di ricarica senza fili per i device portatili, i comandi vocali con riconoscimento della voce naturale.

Sistemi di ausilio attivo alla guida

L’avanguardia tecnologica viene espressa in un “hardware” di dispositivi ADAS decisamente ampio, e che concretizza il Livello 2 di sistemi Advanced Driver Assistance Systems (chiaramente, nel rispetto delle legislazioni in vigore): la dotazione comprende, fra gli altri, Highway Driver Assist (che abbina l’azione del Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go al sistema di mantenimento della corsia di marcia: in questo modo, il conducente non è più tenuto a tenere sotto controllo né la velocità e nemmeno la traiettoria del veicolo), il Rear Cross Traffic Alert (funzionale al riconoscimento di un ostacolo in prossimità della vettura durante le manovre in retromarcia), il Top 360 Vision (che facilita le manovre attraverso la visualizzazione dell’ambiente esterno sul display touch centrale da 12”), ed il sistema “Proximity” di blocco-sblocco delle porte a seconda se il conducente si avvicini al veicolo oppure se ne allontani.

Motorizzazioni: anche ibrida plug-in

Sotto i riflettori dei tecnici Citroen nello sviluppo di C5 X, c’era un “capitolato” che nelle voci di rilievo poneva un’offerta adatta a tutti gli usi, per le esigenze quotidiane così come per i lunghi viaggi ed il tempo libero, senza alcuna costrizione ed in tutta libertà: da qui il ricorso ad un sistema di alimentazione ibrido plug-in, dalla potenza complessiva adeguata (225 CV) e, soprattutto, con i vantaggi dell’ibrido ricaricabile, che si traducono in avviamento e primi chilometri in elettrico, ed oltre 50 km di autonomia a zero emissioni (fino a 135 km/h di velocità).

Come dire che sarà possibile trascorrere l’intera settimana di lavoro senza che venga richiesto l’ausilio del motore termico: è sufficiente, in effetti, provvedere ad una ricarica delle batterie a seconda delle istantanee necessità (a casa, sul luogo di lavoro, nelle colonnine pubbliche). Accanto alla promettente versione plug-in, ci saranno ugualmente delle declinazioni a benzina. Come si accennava in apertura, l’argomento “Turbodiesel” sembrerebbe ben lontano.

Fonte: autoblog.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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