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Ciao Ciccio, lassù con Paolo, a parlare di motori

Piace pensare che Paolo Prosperi e Carlo Raul Tausani, meglio “Ciccio”, come nel film “Il paradiso può attendere” si siano incontrati, entrambi provenienti da Pesaro, alla “stazione di transito ultimo” prima di raggiungere la loro definitiva sistemazione: due posti in tribuna numerata per un circuito sul quale si sta svolgendo da sempre un gran premio di moto che non finisce mai. Sebbene in modi diversi, la loro…

Piace pensare che Paolo Prosperi e Carlo Raul Tausani, meglio “Ciccio”, come nel film “Il paradiso può attendere” si siano incontrati, entrambi provenienti da Pesaro, alla “stazione di transito ultimo” prima di raggiungere la loro definitiva sistemazione: due posti in tribuna numerata per un circuito sul quale si sta svolgendo da sempre un gran premio di moto che non finisce mai. Sebbene in modi diversi, la loro moto l’hanno spenta e riportata ai box. Sarà stata forse la passione per i motori che gli ardeva dentro e che bruciava completamente ogni possibilità negativa senza lasciare residui tossici, a consentire loro di avere quella bella figura esteriore fatta di calma, gradevolezza, serietà fatta anche di competenza che portava istintivamente alla simpatia e alla condivisione. Senza ombra di presunzione, senza quelle strafalcionerie oggi di gran moda capaci di guastare ogni immagine. Come se quella dei motori fosse anche una severa scuola di etica personale e civica. Ci sono amicizie che nascono in nostra assenza. Anzi sbocciano e fioriscono a nostra insaputa. Poi un giorno incontri uno che ti dice “Ciao, sono Ciccio Tausani” e tu gli rispondi “Lo so”. E da quel giorno è come se fossi cresciuto con lui, non lo vedi per mesi, poi gli telefoni e ti accorgi che non è passato manco un minuto dall’ultima volta. Non so se il ristretto gruppo di amici tornerà mai all’Osteria del viale per festeggiare attorno a un tavolo qualche egregio risultato di Valentino Rossi. A cominciare da Graziano Rossi, tutta gente che se ti azzardi a sparare qualche coglionata su curve e “grip” delle gomme ti guardano come un mentecatto nell’ora di libera uscita. “Ciccio” stava spesso seduto accanto a me, se non afferravo bene qualche passaggio da intenditori me lo chiariva in due parole. E intanto si gustava le tagliatelle coi piselli, “must” assoluto e scaramantico di quegli incontri. E’ da un bel po’ che quella tavola ovale non viene più apparecchiata, ma, semmai lo fosse, il tuo piatto sarà sempre e ancora lì, in attesa delle tagliatelle fumanti. Puoi contarci “Ciccio”. Adesso cerca pure Paolo.

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Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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