Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Ci sono altri 41 morti per Covid ma da martedì la Toscana può tornare arancione

Tre giorni, tra lunedì e ieri, di dati bassi dovuti anche a un calo importante dei tamponi proiettano la Toscana verso un’incidenza inferiore a 250. Dovrebbero essere quasi 2mila, cioè tantissimi, i nuovi casi di oggi per far sì che la nostra regione superi quel limite. E così da martedì potrebbe tornare l’arancione. In Regione in molti non si sono resi conto che il ministro alla Salute Roberto Speranza la settimana scorsa ha dato un’interpretazione delle norme sulla zona rossa che cambia un po’ le cose. Nel dpcm infatti si scrive che chi entra nella zona con più restrizioni a causa dello “scenario” e cioè di un Rt superiore a 1,25, deve restarci almeno due settimane. È necessario cioè che abbia per due monitoraggi della Cabina di regia consecutivi dati da arancione. Solo a quel punto può spostarsi in quel colore. Nel decreto che ha aggiunto il passaggio in rosso anche di chi ha un’incidenza settimanale di 250 casi per 100mila abitanti non è invece stata specificata la durata del provvedimento. La settimana scorsa il ministro Speranza ha fatto capire che in quel caso si resta solo una settimana nella zona con più restrizioni e infatti ha portato in arancione Veneto, Marche e Provincia di Trento al primo monitoraggio che ne ha accertato l’incidenza inferiore a quel limite.

Così la Toscana da martedì dovrebbe tornare in zona arancione, sempre che oggi non ci sia un boom di casi da record e sempre che la Regione stessa non chieda alla Cabina di regia di restare rossa. Quest’ultima è una circostanza che appare davvero remota. Venerdì comunque il presidente Eugenio Giani valuterà quali zone della Regione sono da rosso. Al momento stanno sopra i 250 le Province di Firenze, Prato e Lucca ma bisogna vedere cosa succederà ogi e domani per avere conferme dei numeri.
Ieri i casi sono stati 937 con poco meno di 12mila tamponi molecolari (e 15mila rapidi). Martedì, complici le festività, i numeri erano stati bassissimi: 685 casi con 6.800 molecolari (e meno di 2mila antigenici rapidi). Sempre pochissimi sia casi che tamponi lunedì: 981 e 9.100 (più 1.400 rapidi). Sabato, per avere un termine di paragone, sono stati trovati 1.473 nuovi positivi con 17 tamponi molecolari (e 13mila rapidi). Domenica i casi sono stati più di 1.600. Insomma, si è trattato di una settimana divisa in due, con tanti casi nella prima parte e pochi nella seconda. Oggi si gioca tutto ma appunto è quasi impossibile che venga confermata la zona rossa. Al ministero si sono resi conto che sono più d’una le Regioni nella situazione della Toscana a difficilmente cambieranno in corsa la regola della settimana di rosso in caso di incidenza sopra il limite.
Anche se i casi sono in calo, o sembrano visto che scendono anche i tamponi effettuati, continuano ad essere tanti i decessi. Ieri sono stati ben 41, cioè 24 uomini e 17 donne con un’età media di 78 anni. Si tratta del record per il 2021, visto che è il dato più alto dal 18 dicembre 2020. I decessi di solito seguono l’andamento dei contagi a due o tre settimane di distanza, visto che passano giorni tra la diagnosi e la morte delle persone contagiate.
Anche i ricoveri salgono e in certe zone della Regione, in particolare in quella centrale cioè tra le province di Firenze, Prato e Pistoia, gli ospedali sono in difficoltà. Ieri le persone ospitate nei reparti Covid erano 1.999, cioè 8 in più di martedì. Tra loro ci sono 275 ricoverati in terapia intensiva e in questo caso c’è stato un calo di 4 unità

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *