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Choc a Mombaroccio, muore a 14 anni 4 giorni dopo lo schianto, l’annuncio della famiglia: «Milena è volata in

MOMBAROCCIO – “Purtroppo Milena ci ha lasciato per unirsi alla sua mamma Marianna in Cielo, lascia nel dolore il babbo, il fratello e la sorellina, i parenti e tutta la nostra comunità di Mombaroccio”. Il tragico messaggio affidato ai social. Subito dopo la zia Stefania Praticò, raggiunta al telefono, aggiunge in un soffio: «È volata in Cielo».

Non ce l’ha fatta Milena Lentini, 14 anni. La studentessa di Mombaroccio in coma dopo lo schianto avvenuto martedì mattina all’incrocio di Ponte Valle con strada Tresole è morta ieri sera all’ospedale regionale di Torrette di Ancona dove era stata ricoverata. 

Una comunità in lutto

Mombaroccio è in lutto. «Tutta la comunità è vicina alla famiglia in un momento che definire straziante è poco», questa la prima reazione del sindaco Emanuele Petrucci, molto provato dalla notizia che rapidamente si è diffusa in paese.

La vita di Milena, che abitava con i suoi cari nel centro storico del comune, si è fermata a una manciata di giorni da quel tragico martedì mattina sulla strada di Ponte Valle mentre andava a scuola. Era con una sua coetanea rimasta ferita ma in modo lieve. L’urto violentissimo dell’auto sulla quale viaggiavano le due amiche, guidata da un conoscente maggiorenne, il trasporto d’urgenza in eliambulanza all’ospedale di Ancona, i tentativi di rianimarla. 

La veglia e la preghiera

Le sue condizioni erano apparse subito disperate. Ore di speranza e preghiere dissolte nell’immenso dolore della famiglia, delle amiche del cuore e della cittadinanza di Mombaroccio.

Era stata organizzata anche una veglia per la studentessa, poi proseguita la mattina successiva ognuno nelle proprie case. Persone vicine alla famiglia avevano chiesto sui social di sintonizzasi “tutti con il pensiero su di lei e continuiamo a pregare insieme, uniti per Milena. Divulgate questo messaggio, rivolgiamo tutte e tutti un pensiero di amore e guarigione per lei. È importante continuare a farlo per trasmetterle la nostra energia migliore, con la speranza che arrivi fino a lei e le dia la forza di risvegliarsi”. Poi il tragico epilogo. 
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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