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Chi è Robert Platek, il nuovo proprietario dello Spezia

Il finanziere americano, 56 anni, ha rilevato il 100% delle quote della società dalla Orlean Invest di Gabriele Volpi. Nell’acquisizione non c’è stata alcuna partecipazione del fondo Msd Capital. Nel mondo del business da 30 anni, Platek ha già due squadre di calcio di sua proprietà: il Sonderjyske in Danimarca e il Casa Pia in Portogallo. Allo Spezia l’ha spinto anche l’amore per le Cinque Terre

LE PROPRIETA’ STRANIERE IN SERIE A

Robert Platek è il nuovo proprietario dello Spezia. Come anticipato lo scorso 30 gennaio da Gianluca Di Marzio e Sky Sport, è arrivata la firma sul passaggio di consegne alla famiglia del noto finanziere americano, che rileva così il 100% delle quote della societa’ dalla Orlean Invest, holding di Gabriele Volpi. L’ufficialità della chiusura dell’operazione è stata data da un comunicato dello Spezia: “Siamo lieti di annunciare l’acquisizione del club da parte della famiglia Platek. Robert Platek, insieme a sua moglie Laurie Platek e ai tre figli Amanda, Caroline, Robert Junior e con suo fratello Philip Platek, tutti grandi sostenitori della serie A, ha compiuto un investimento generazionale nello Spezia Calcio, dando il via a un progetto a lungo termine” si legge. Il closing era atteso per la giornata di mercoledì 10 febbraio, ma la firma è slittata a giovedì, quando sono stati formalizzati gli ultimi aspetti tecnici. Una trattativa che, per parola di Volpi, presidente che ha portato lo Spezia per la prima volta in Serie A, potrà “dare seguito ai sacrifici e agli sforzi fatti, migliorando ulteriormente la mission del club, grazie all’esperienza nel settore e alla capacità di realizzare sinergie nel mondo del calcio”.  La famiglia Platek tra i suoi primi passi ha deciso di dare continuità al progetto tecnico in corso. “Resteranno tutti nelle loro posizioni – assicura la nota – inclusi il presidente Stefano Chisoli, il direttore sportivo Mauro Meluso e l’allenatore Vincenzo Italiano“. Lo Spezia diventa così la sesta squadra di A in mano ad americani dopo Milan, Roma, Parma, Fiorentina e Bologna.

Robert Platek, nuovo proprietario dello Spezia – msdcapital.com

Radici ad Arlington, presente a Washington: chi è Platek

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“Siamo felici per l’acquisizione dello Spezia Calcio” ha ribadito la famiglia Platek, spiegando che “la Serie A è l’elite ed è da tempo che cercavamo un’opportunità di partnership con un club italiano di cui apprezzassimo mission ed etica. Così è stato con lo Spezia Calcio, perché il club ha gli stessi valori in cui crede la nostra famiglia: il lavoro e l’umiltà“. Nell’operazione, chiusa per 24 milioni di euro, non c’è nessuna partecipazione del fondo MSD Capital, di cui Platek è fondatore, come sembrava potesse avvenire, ma solo un investimento personale della famiglia Platek. “Speriamo – aggiunge la nuova proprietà dello Spezia – di vedere al più presto il sindaco Peracchini, i tifosi e chi ha contribuito al successo del club in modo da poter discutere i diversi aspetti di una futura collaborazione”.

Una casa di famiglia in Virginia ad Arlington, una casa e un ufficio a Washington, a poche decine di metri dalla Casa Bianca, Platek, 56 anni, ha studiato nel New Jersey alla Rutgers University dove si è laureato nel 1986 e dal 2002 è entrato a far parte del fondo MSD Capital, nato per gestire l’enorme patrimonio del tycoon dell’informatica Micheal Dell, diventandone partner nell 2006. Insieme a lui ,anche i soci John Phelan e Glenn Furman. Oggi Robert Platek è Portfolio Manager del team Credit Opportunities di MSD Partners ma la sua carriera è fatta di tante sfide vinte: analista finanziario del gruppo di ristrutturazione del debito della Chase Manhattan Bank dal 1986 al 1990, membro dell’High Yield Trading Group dal 1991 al 1994, ha fondato Griffin Partners, LP e Plymouth Partners. Si stima che abbia un patrimonio personale di circa 2 miliardi di dollari. Allo Spezia l’ha spinto anche l’amore per l’Italia e per le Cinque Terre in particolare

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Quella con lo Spezia non sarà certo la prima esperienza dei Platek nel mondo del calcio. Sono parte delle proprietà di famiglia il Sonderjyske Foodbold, club danese acquistato nello scorso settembre e oggi sesto nel massimo campionato nazionale a sette punti dalla capolista Brondby dopo 14 giornate di campionato, e il Casa Pia Ac,  formazione settima in classifica nella Segunda Liga, la serie B del Portogallo, a -13 dalla capolista Academica. Ma non finisce qui: a New York è invece proprietario di una squadra all-star di basket di hedge fund, che è protagonista di gare di beneficenza, ha finanziato l’acquisto del Burnley in Premier League e due anni fa è stato accostato a trattative per l’ingresso in società come Sunderland, Derby County e Southampton in Inghilterra.

Poco avvezzo ai social e alle interviste, alle parole predilige i fatti. “Abbiamo esaminato molti club differenti in diversi campionati – spiegava nello scorso novembre – quando ho iniziato con il  Sonderjyske ho percepito nei miei interlocutori un amore per il club che va oltre la vittoria e i soldi. Tutti quelli con cui ho parlato erano brave persone. Non mi piace dire subito alla gente cosa fare, preferisco ascoltare cosa hanno da dire le persone che hanno guidato la squadra negli ultimi 5, 10 o 15 anni. Ho sentito che era giusto investire lì”. Nonostante migliaia di chilometri di distanza. Gli stessi che separano gli States da La Spezia, dove Platek arriverà tra circa un mese. Sabato sera, in occasione della sfida casalinga contro il Milan allo stadio Picco, la prima della nuova era societaria, potrebbe però già esserci qualche suo rappresentante. Nel Sonderjyske, società con sede ad Haderslev, pittoresco fiordo della penisola dello Jutland che si affaccia sul mare del Piccolo Belt, ha attribuito la carica di presidente a sua figlia Amanda, la quale ha assistito di persona a molte partite della squadra.

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Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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