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Champions for change, lo sport è inclusivo: da Maurizia Cacciatori a Jury Chechi, le firme sul manifesto

Il battesimo è un flash mob musicale: 50 atleti per 50 sport. Il nome: Champions for change, campioni per il cambiamento. L’obiettivo del primo movimento di «sport social responsibility» è comunicare che lo «sport è inclusione e che, con le sue virtù e i suoi talenti, deve ritornare ad essere modello di riferimento per le nuove generazioni». Un movimento nato «per restituire allo sport tutta la sua forza valoriale, aggiungendo alla sua dimensione di “entertainment” quella di “palestra di valori” per allenarsi a diventare cittadini e persone migliori».

Gli sport-attivisti del movimento (www.championsforchange.it) hanno «suonato» all’unisono sulle note del brano inedito che Saturnino, bassista, compositore e produttore, ha preparato per l’occasione. A poche ore dalla sua nascita hanno aderito al manifesto di Champions for change, tra gli altri, Maurizia Cacciatori, Max Calderan, Jury Chechi, Mike Maric, Umberto Pelizzari, Rachele Sangiuliano, Giorgio Terruzzi, Ivan Zucco e il liceo scientifico sportivo e professionale sportivo «Marco Pantani».


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29 settembre 2021 | 18:34

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Fonte: milano.corriere.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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