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Ceo Roundtable On Digital Excellence: Tamburi (Tip): «La domanda di lusso e lifestyle, una crescita inarrestabile»

La tavola rotonda di Fashion è stata l’occasione di ragionare sul futuro della fashion industry con Giovanni Tamburi, fondatore, presidente e ceo dell’investment e merchant bank Tamburi Investment Partners (Tip), che conta tra gli investimenti Ovs e Moncler, oltre a una serie di altre realtà del lifestyle.

Un primo tema-chiave è l’andamento delle vendite digitali di moda, lusso e lifestyle, che con la pandemia hanno raggiunto un peso rilevante nei ricavi totali: solo una bolla o assisteremo a un’ulteriore accelerazione?

«Di certo – ha risposto Tamburi – il fenomeno è stato gonfiato dal Covid. Costretti in casa, con i negozi per lo più chiusi, abbiamo comprato maggiormente online ma va tenuta in conto anche una componente psicologica: la gratificazione che tutti quanti proveremo e stiamo già provando nell’andare in negozio dovrebbe calmare l’esplosione dell’e-commerce. Il trend di lungo periodo continuerà ma a un ritmo meno forte».

Un altro argomento che la pandemia ha portato ancora di più alla ribalta è il ripensamento delle fondamenta delle aziende, ma viene da chiedersi se sia davvero così impellente.

«Seguo il settore da più di 40 anni, ho all’attivo molti investimenti e molte M&A, e vedo che in tanti anni non è mai successo nulla di stravolgente – ha osservato -. Lo stesso digitale è cresciuto piano piano e ha avuto un’esplosione con il Covid. Si parla anche tanto della Gen Z in Cina, ma ancora incide poco nei grandi numeri. I trend sono lenti, non vedo disruption totali. Invece credo molto nella psicologia: ho l’impressione che la gente avrà sempre più voglia di viaggi, di andare in aeroporto, passare in negozio e toccare con mano i prodotti, dopo essere stata a lungo confinata».

«Gli analisti – ha aggiunto – dicono che il digitale crescerà e che noi abbiamo bisogno di esperienza ma schiacciare tre bottoni sul telefonino equivale a esperienza zero».

A proposito di M&A, in un mercato attualmente così dinamico c’è chi predilige, tra le prede, realtà dal digital fitness. Tip, invece, non sembra avere preconcetti.    

«Noi guardiamo un po’ di tutto e continuo a essere convinto che il giusto bilanciamento fra canali e l’omnichannel siano la direzione giusta», ha detto Tamburi. «Siamo i principali azionisti di Ovs – ha proseguito – e quando lo siamo diventati qualcuno ha scritto che “mentre tutti vanno sul digitale, Tamburi compra negozi”, facendo intendere che poteva essere un errore. Abbiamo investito molto per rinnovare centinaia di store Ovs e ampliato l’offerta, inserendo marchi come Piombo, Tally Weijl, Chicco, da qualche settimana Gap e ci sarà Stefanel, rilevato di recente. Tante linee entreranno o stanno entrando, mentre Ovs sta avendo un successo clamoroso».

Altro caso è Moncler, dove ogni negozio è caratterizzato in base alla città e alla location, con una matrice di fondo unica ma la componente esperienziale è esclusiva di ogni singolo spazio. In questo si inseriscono progetti come Moncler Genius, dove le collezioni cambiano a seconda degli stilisti coinvolti: «Così si diversifica l’esperienza e questo piace moltissimo. I numeri sono sconvolgenti, in senso positivo».

Interpellato sulle prossime evoluzioni del mercato di moda e lusso, Tamburi ha dichiarato: «Negli anni mi sono fatto tanti nemici, sostenendo molto il lusso. Siamo stati fra i primi e investire pesantemente nel settore e resto sempre convinto che segua un trend inarrestabile. Questo perché più di metà del mondo si sta arricchendo molto e ha una gran voglia di gratificarsi con oggetti e dimostrazioni di ricchezza, cultura, conoscenza, eccetera. La domanda di lusso e lifestyle non può che crescere».

«Tutti – ha precisato – dicono che il futuro è in Asia e Cina, ma c’è tanta Asia che deve ancora completare il suo percorso. Inoltre vedo un altro potenziale tra diversi target di consumatori. Una volta era la signora di una certa età, che aveva raggiunto un certo status. Poi sempre più uomini hanno iniziato a orientarsi al fashion. Ora tutti vogliamo gratificarci e dimostrare che facciamo parte di un cluster: il trend di crescita continuerà e sarà ancora più robusto, non c’è alternativa».

Resta da capire la composizione del trend. «Durante il lockdown – ha notato Tamburi – si è imposto l’abbigliamento da casa, poi quello di chi corre o vuole indossare una tuta modaiola, adesso il loungewear. Con Stefanel lanceremo proposte in linea con queste tendenze, perché tutti hanno più voglia di stare comodi, anziché inamidati. Nei macrotrend bisognerà individuare le singole componenti ed essere bravi a interpretarle».                 

e.f.

Fonte: fashionmagazine.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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