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Centro disintossicazione San Nicola: tossicodipendenza, alcolismo, ludopatia, nuove dipendenze – Lifestyle

Il Centro per la cura delle dipendenze San Nicola è una vera e propria punta di diamante del nostro paese per il recupero dalle dipendenze: è stato accreditato con “eccellenza” dall’Assessorato alla Salute, e ha accolto nel corso degli anni pazienti non solo italiani, ma anche statunitensi, olandesi e inglesi.

La struttura si trova ad Arcevia, nella provincia di Ancona, a circa 25 km da Senigallia. È facile da raggiungere con vari mezzi, per esempio in auto e in treno, e al tempo stesso è lontana dal caos della vita cittadina. Si tratta di un’autentica oasi di pace immersa nella natura incontaminata: il luogo ideale per stabilire un nuovo contatto con sé stessi, e per riprendere in mano le redini della propria esistenza.

L’obiettivo dell’equipe è favorire la rigenerazione psicofisica delle persone che soffrono di una dipendenza. Si elaborano percorsi terapeutici su misura, e ogni paziente è seguito con la massima attenzione. Del resto, è prevista la permanenza di 26 ospiti alla volta: in questo modo, si assicura sempre un servizio di altissima qualità

Quando ci si rende conto di essere dipendenti da una sostanza o da un comportamento, è essenziale chiedere aiuto quanto prima. Chi si rivolge al San Nicola sarà supportato durante la residenza e anche dopo, per evitare ricadute.

I programmi di riabilitazione e trattamento delle dipendenze del Centro San Nicola

Il team del San Nicola organizza programmi di riabilitazione ad hoc, ponendo al centro di essi il paziente in quanto persona: una persona che ha una seria difficoltà, e che va sostenuta in tutto e per tutto sotto l’aspetto fisico e psicologico. L’assistenza si estende dal soggetto colpito dalla dipendenza alla sua famiglia, tramite colloqui di terapia familiare.

Lo staff della struttura è specializzato nel trattamento delle forme di dipendenza da cocaina, cannabis e altre droghe, da alcol e da gioco d’azzardo, nonché da internet e sesso. Si affrontano, quindi, le dipendenze connesse alle sostanze stupefacenti e psicotrope, e quelle legate a determinati comportamenti.

Normalmente, quando si parla di dipendenza, viene spontaneo pensare alle droghe e alle bevande alcoliche. Tuttavia queste problematiche possono riguardare anche i videogame, la vita sessuale e il mondo del web (tanto che è stata coniata l’espressione Internet Addiction Disorder). Presso il San Nicola si parte dal singolo caso per delineare una terapia personalizzata, la quale includerà sedute individuali e di gruppo, approcci medici, educativi e spirituali per ottenere il miglior risultato possibile.

La terapia cognitivo-comportamentale e dialettico-comportamentale

Il programma del Centro San Nicola comprende spesso il ricorso alla terapia cognitivo-comportamentale, o CBT, per la cura di una dipendenza. Questa tecnica si muove su più fronti: mira a cogliere non tanto le radici di un disturbo, quanto le situazioni, i pensieri e le emozioni che ne fanno parte.

La terapia cognitivo-comportamentale è un’ottima soluzione per la residenza breve, qual è appunto quella del San Nicola. Lo scopo è agire sulla mente e sugli atteggiamenti attuali per superare gli ostacoli e liberarsi dalla dipendenza. Questo modello si basa sull’hic et nunc, qui e ora, poiché per guarire da una patologia del genere il presente è molto più utile del passato.

Non di rado, alla CBT si abbina la DBT: la terapia dialettico-comportamentale. Questa prende in esame le relazioni, l’ambiente e il contesto in cui si sviluppa la dipendenza.

Un altro assunto importante è che simili malattie derivano dall’incapacità di gestire le emozioni: per questo motivo, il terapeuta guida il paziente verso la scoperta di strategie per fronteggiare gli attimi più dolorosi senza essere impulsivi. Quest’ultima caratteristica è terreno fertile per le dipendenze, e la DBT insegna a tenerla sotto controllo, a limitare i conflitti e a proteggere i rapporti umani interpersonali.

Dalla mindfulness alla ACT

L’equipe del San Nicola è esperta anche in altre tecniche, come la mindfulness: una disciplina che trasmette il valore del momento presente, della serenità interiore e dell’autoconsapevolezza. Questi tre elementi sono indispensabili per combattere una dipendenza, e anche per prevenire le ricadute – che, purtroppo, sono sempre dietro l’angolo almeno all’inizio.

Un ulteriore strumento per il recupero di chi soffre di una dipendenza (che sia da cocaina, alcol e così via) è la ACT: Acceptance and Commitment Therapy. Una terapia comportamentale che ha il proprio fulcro nell’impegno, nell’accettazione e nel perdono. Tutto ciò è fondamentale per ammettere i propri errori, e per intraprendere il cammino verso una nuova vita senza sostanze psicoattive e ossessioni disfunzionali.   

I 12 passi e i gruppi di auto-mutuo-aiuto

Nell’ambito della tossicodipendenza e dell’alcolismo, svolgono un ruolo essenziale i cosiddetti 12 passi. Questi, ovviamente, possono essere applicati anche ad altre dipendenze: l’Internet Addiction Disorder, la ludopatia ecc.

I 12 passi aiutano la ripresa psicologica e sociale del paziente affetto da dipendenza. Questi step implicano il riconoscimento di un potere superiore che infonde forza e coraggio; alla fine, l’obiettivo è supportare chi si trova nella stessa situazione e apprendere uno stile di vita incentrato sulla fratellanza, sulla comunicazione con l’altro, sulla compassione.

La facilitazione dei 12 passi è profondamente connessa ai gruppi di auto-mutuo-aiuto. Questi sono volti al confronto e al conforto, e rappresentano un ausilio straordinario per le persone colpite da dipendenza. Spesso fa bene parlarne, sfogarsi, raccontare la propria esperienza e impegnarsi a sostenere gli altri.

La residenza del San Nicola

Tutti questi metodi sono usati dal team del San Nicola per elaborare i percorsi di riabilitazione. Non a caso, l’approccio della struttura è definito come olistico.

Durante la residenza breve, i pazienti vengono seguiti da più punti di vista. La loro rigenerazione interessa sia il corpo sia la mente; si lavora sulla capacità di stare con gli altri, di gestire le sensazioni e lo stress, di valutare il passato e le esperienze vissute.

Gli ospiti hanno a disposizione diversi spazi, tra cui sale per lo yoga e per la mindfulness, aule per i laboratori di ceramica e di teatro, stanze in cui assistere a corsi di lingua inglese o guardare film. Le persone, nel Centro San Nicola, si sentono a casa, e ne escono con una maggiore consapevolezza di sé stesse e dei propri strumenti di coping.

COMUNICATO STAMPA – Responsabilità editoriale Optimamente

Fonte: ansa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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