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Cena della ‘ripartenza’ per scaldare i motori verso la mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato – IlCuoioInDiretta

La cinquantesima edizione della Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato sta scaldando sempre più i motori.

Ieri sera (5 novembre) nella chiesa sconsacrata di San Martino dell’Hotel San Miniato circa 85 persone hanno preso parte ad una cena che di fatto ha “introdotto” la città nella settimana di vigilia che condurrà all’inaugurazione della mostra mercato di sabato 13 novembre.

Una serata “di ripartenza”, come l’ha definita il presidente di Fondazione San Miniato Promozione Marzio Gabbanini: “Ringrazio l’amministrazione comunale per la collaborazione e la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato per il contributo. Siamo qui per dire che ripartiamo, in sicurezza, dopo un anno difficile. Ci avviamo a celebrare la cinquantesima edizione della nostra festa, che sono sicuro avrà il successo che merita. Ciò che conta è essere qui assieme e respirare un clima di convivialità, serenità ma allo stesso di attenzione. Le istituzioni hanno risposto e lo dimostra la loro presenza qua con noi, per questo le ringrazio”.

Alla serata erano presenti anche il sindaco Simone Giglioli, il presidente della Regione Eugenio Giani, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Antonio Guicciardini Salini, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, la senatrice Pd Valeria Valente, il vescovo di San Miniato monsignor Andrea Migliavacca e il direttore regionale di Crédit Agricole Massimo Cerbai.

Oltre a loro i sindaci del comprensorio del cuoio e molte altre autorità locali, provinciali e regionali; e poi i referenti delle realtà che collaborano alla mostra. Ad allietare i commensali un menù esclusivamente al tartufo (dei commercianti locali),che ha visto cucinare assieme cinque chef del centro storico: Paolo Fiaschi di Papaveri e Papere, Gilberto Rossi di Pepenero, Samuele Senesi della Piccola Osteria del Tartufo, Fabrizio Marino di Maggese e Federico Ciabattini di Essenza. Ogni piatto è stato abbinato ad un vino sanminiatese, grazie alla collaborazione dell’Associazione Vignaioli. Senza dimenticare Paolo Gazzarrini, mastro pasticcere de Il Cantuccio di Federigo, che ha offerto una selezione dei propri dolci.

“È una soddisfazione vivere una manifestazione come questa da presidente di Regione – ha aggiunto il governatore Giani – Quest’anno festeggiamo una mostra che porta San Miniato ad essere la capitale del tartufo in Toscana e fra le tre più importanti in Italia. Ringrazio Simone Giglioli e Marzio Gabbanini per l’impegno, dopo un anno di stop. Adesso la situazione sanitaria è diversa e migliore, vivremo in sicurezza un evento di ripresa, rilancio e speranza per il futuro. Il tartufo dimostra la ricchezza ambientale del nostro territorio e San Miniato ha un senso di vivacità che tanti invidiano”.

Fonte: ilcuoioindiretta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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