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Celtic Soul, un viaggio nel rapporto romantico tra l’uomo e lo sport

L’attore Jay Baruchel tra Canada, Irlanda e Scozia alla ricerca delle proprie origini in compagnia del giornalista Eoin O’Callaghan

Celtic soul significa “anima celtica”, letteralmente, e trovare le radici della propria anima non è mai un’operazione semplice, niente affatto. Soprattutto se sei canadese e i tuoi avi sono partiti al di qua dell’Oceano Atlantico decine e decine di anni fa per raggiungere il cosiddetto Nuovo Continente.

il film

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È infatti questo, grossomodo, il girovagante itinerario del film del 2016 diretto da Michael McNamara, che si sviluppa attorno all’attore e doppiatore canadese Jay Baruchel, alla scoperta delle sue origini e all’amore per lo sport. Accompagnato dal giornalista sportivo irlandese Eoin O’Callaghan, il protagonista parte infatti dal paese dello sciroppo d’acero e dalla sua passione per i Montréal Canadiens, la franchigia di Nhl di hockey che ha un grosso legame con la tradizione cattolica, un po’ lo stesso che vale per il Celtic in Scozia. Dopo una tappa in Irlanda, infatti, il viaggio dei due terminerà proprio a Glasgow, nella casa dei biancoverdi che allo stesso modo trasuda tradizione, passione e soprattutto sport. Dal ghiaccio dove si sogna la Stanley Cup al prato dove si respira l’Old Firm – il derby contro i Rangers -, “Celtic Soul” è perfetto per chi ama curiosare tra le origini del rapporto simbiotico tra uomo e sport, nel romantico e affascinante percorso che muove dalle tradizioni popolari e sfocia nei colori di una divisa. “È la squadra a scegliere il tifoso, non viceversa”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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