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Catturato lo zio di Saman: tradito dai social e dal neo

Si è mimetizzato fino all’ultimo, ma è stato tradito da un vizio tutto occidentale di non saper stare lontano dai social. Danish Hasnain, considerato la mente e l’autore materiale del sequestro e dell’omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa il 30 aprile da Novellara, è stato catturato ieri in tarda mattinata alla periferia nord-est di Parigi, in esecuzione a un mandato di arresto europeo.

A far scattare le manette ai polsi del latitante è stata la polizia francese, orchestrata dai carabinieri del neo comandante provinciale di Reggio Emilia, Andrea Milani. L’uomo è stato scovato in un appartamento con altri connazionali, che risulterebbero estranei alla vicenda. La fitta rete di pachistani, che proteggeva e copriva il 33enne, crudele e determinato a far pagare alla nipote il rifiuto alle nozze combinate, non ha potuto far nulla quando gli agenti hanno bussato alla porta dell’abitazione in rue de Bastion, nel quartiere di Garges-les-Gonesse.

Danish non aveva documenti e ha provato a dare false generalità, ma è stato smascherato da un neo sul volto e la comparazione delle impronte digitali lo ha inchiodato alle sue responsabilità. «È la mente di un progetto criminoso pazzesco», ha detto soddisfatta la procuratrice di Reggio Emilia, Isabella Chiesi, che coordina le indagini. Il 33enne da giorni era al centro di controlli e pedinamenti da parte della polizia francese, dopo che i carabinieri emiliani avevano individuato la pista giusta oltralpe. «Nel corso delle indagini abbiamo incrociato dati che ci provenivano da diversi profili social appartenenti a soggetti che avevano qualche relazione con gli indagati – spiega il tenente colonnello del reparto operativo di Reggio Emilia Stefano Bove – e siamo arrivati ai device e all’ip dell’indagato in Francia. La cooperazione internazionale, attivata già da tempo, ha permesso ai colleghi francesi di individuare l’appartamento dove Danish è stato rintracciato, insieme a altre 4 persone. Tutti erano senza documenti, ma il sospettato è stato riconosciuto immediatamente per il neo sul viso». Potrebbe rivelare presto dove si trova il corpo di Saman e dare una svolta definitiva.

Portato in carcere, il pachistano è in attesa dell’interrogatorio da parte delle autorità parigine e tra una decina di giorni verrà consegnato all’Italia. Qui sarà messo a confronto col cugino della ragazza scomparsa, Ikram Ijaz, che è stato arrestato già a maggio, ma si è sempre rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti. I militari non posso escludere che anche l’altro cugino indagato, Nomanhulaq Nomanhulaq, possa trovarsi in Francia. I genitori della ragazza, invece, che hanno avuto anche loro una parte attiva nel piano di morte, sono in Pakistan. «La svolta nell’indagine è fondamentale – ha dichiarato il pm Chiesi – perché ci consente di poter avere una versione dei fatti e delle eventuali indicazioni in merito a dove si trova il corpo di Saman. E avendo già un altro indagato in carcere, potremmo anche mettere a confronto le versioni dei fatti che volessero rendere».

Il piano delle ricerche della 18enne è stato spostato, ma non si è stata interrotta l’attività per trovare il corpo. Pochi giorni fa una lettera anonima indirizzata al Resto del Carlino indicava il luogo dove sarebbe stato occultato il cadavere. «Se volete trovare Saman Abbas – si legge – dovete cercarla nella zona chiamata Bagna nelle valli tra Novellara e Guastalla. È stata buttata in acqua, tagliata a pezzi per farla mangiare dai pesci e animali».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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