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Carlo Calenda a Piombino: «Sì al rigassificatore, ne abbiamo bisogno». Il dibattito con i comitati del “No”

7 settembre 2022 – 12:23

Il leader del Terzo Polo non si è sottratto al dibattito con un gruppo di residenti della cittadina in provincia di Livorno che non vogliono l’arrivo della Golar Tundra

di Redazione Corriere Fiorentino

Carlo Calenda è in pressing per la realizzazione del rigassificatore. Il leader del Terzo Polo ha tenuto fede al suo programma e si è recato a Piombino per perorare il progetto di Snam che dovrebbe posizionare la nave rigassificatrice Golar Tundra nella banchina nord a partire da aprile 2023. Ma molti residenti della cittadina della provincia di Livorno non sono d’accordo con questo piano. L’arrivo di Calenda è stato accolto da un gruppo di persone del comitato “No rigassificatore” con i quali i leader di Azione si è intrattenuto per qualche minuti in un acceso scambio di opinioni. «Io non vengo a fare campagna elettorale dicendovi che il rigassificatore non si farà, io vi dico che lo farò, lo sto proponendo», dice Calenda alla manifestante che si oppone all’opportunità di avere la Golar Tundra a pochi passi dal porto. «Non c’è nessun problema di sicurezza – sostiene il numero uno del Terzo Polo -, lo dicono le statistiche nazionali. La nave rigassificatrice è la cosa a più basso rischio che esista e ne abbiamo bisogno, altrimenti si ferma il Paese».

«Dico all’amico Giani (presidente della Regione Toscana) che sta facendo melina. I tempi per la via sono incompatibili con quest’opera. Nel Pd non dite sì ma, mostrate cultura di governo», ha poi punzecchiato Calenda. A Piombino non bisogna commettere «lo stesso errore di Melendugno con Emiliano che disse no a tutto e alle compensazioni. La nave sarò ormeggiata solo per due anni e mezzo o tre. È solo un momento transitorio e poi sarà messa al largo. Se continuiamo a votare le persone che dicono no a tutto poi dobbiamo fare poi le cose in emergenza».

«Al sindaco avevo chiesto un confronto, ma…»

«I rigassificatori sono tra gli impianti più sicuri che ci siano, in 60 anni non ci sono stati incidenti, e hanno un impatto sull’ambiente praticamente nullo. Il rigassificatore a Piombino è sicuro, necessario, e bisogna farlo presto. A Piombino però il clima è rovente, avevo chiesto al sindaco un confronto in piazza ma non l’ha voluto fare. Perché i suoi argomenti sono deboli e perché Meloni, la sua leader, ha finalmente detto sì all’impianto. Noi siamo venuti qua a parlarne – ha aggiunto Calenda -. Chiaro che ci sono contestazioni ma è irrilevante, perché quando si spiega e si parla con i cittadini gli animi poi si placano».

Dopo il primo scontro con alcuni residenti, Calenda si è recato alla sede della Port Authority prima di visitare la darsena nord dove dovrebbe insidiarsi la Golar Tundra. Le sorprese per il leader di Azione, però, non sono finite perché una volta risalito in auto, una signora con uno striscione “Calenda vattene” e la Costituzione in mano ha bloccato il veicolo. Il segretario di Azione ha deciso di scendere dal mezzo e dialogare con la signora prima di rimettersi in viaggio in occasione dell’iniziativa «Imby, In my back yard – Si all’Italia dei si», una giornata di mobilitazione sulle infrastrutture ritenute da Azione e Iv necessarie per l’indipendenza energetica e lo sviluppo del Paese.

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7 settembre 2022 | 12:23

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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