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Carburanti, Giorgetti: «Se i prezzi saliranno si valuterà il taglio delle accise»

«Il governo monitorerà attentamente la situazione dei livelli dei prezzi non solo della benzina ma anche quelli di largo consumo». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time al Senato, spiegando che l’obiettivo è «verificare che il loro andamento sia coerente con quello dell’offerta e quindi determinato da shock esterni o se sia invece determinato da comportamenti speculativi e di scarsa trasparenza degli operatori. Alla luce di tale monitoraggio il governo valuterà ulteriori iniziative da adottare».

Le misure sui carburanti

Giorgetti ha poi confermato la linea già descritta dalla premier Giorgia Meloni su accise e carburanti. Aprendo, però, uno spiraglio su una prossima riduzione delle accise: «La strategia seguita dal governo, finalizzata a concentrare le risorse finanziare disponibili a sostegno delle famiglie più bisognose e alle imprese appare, come ricordato, in linea, con le buone pratiche rinvenibili nei Paesi dell’Unione europea e non presenta carattere distorsivo come invece sono quelle sui prezzi (tra cui per l’appunto la riduzione delle accise e Iva sui carburanti)».«Il governo non ha ritenuto opportuno — ha aggiunto — riproporre le misure di riduzione delle accise ma ha, con il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri del 10 gennaio 2023, introdotto disposizioni per rendere più trasparente l’andamento dei prezzi dei carburanti e per rafforzare i poteri delle autorità responsabili del controllo dei prezzi di vendita dei beni di largo consumo. Sarà, infatti obbligo degli esercenti esporre in maniera adeguata il prezzo medio praticato, al fine allo stesso tempo di garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori e di evitare distorsioni del mercato».

Il possibile taglio delle accise

«Il governo — ha poi però aggiunto Giorgetti — si riserva di adottare le misure di riduzione delle accise in funzione di una norma che, come avrete modo di vedere nel decreto legge approvato il 10 gennaio 2023, consentirà un’azione in questo senso da parte del governo in relazione all’incremento verificato dei prezzi dei carburanti». Il precedente governo, ha aggiunto il ministro, «ha adottato misure di riduzione delle accise sui carburanti quando il loro prezzo aveva superato i 2 euro al litro (toccando i 2,18 euro per la benzina) misure che comunque si sarebbero concluse nel mese di novembre. Condizioni queste di prezzo molto diverse da quelle attuali. Per questo motivo l’attuale governo ha ritenuto di non riproporre la riduzione delle accise». Prezzi permettendo, a questo punto. Nel dettaglio — come specificato da fonti di governo dopo l’intervento di Giorgetti — il governo non prevede un intervento sulle accise sui carburanti nel dl sulla trasparenza dei prezzi. Qualora fosse necessario, però, di fronte a un aumento significativo si potrebbe però fare riferimento alla legge 244 del 2007 (la Finanziaria 2008 citata da Giorgetti rispondendo all’interrogazione del senatore Magni) che consente al governo di adottare un decreto per abbassare le accise se aumentano le entrate Iva e se il prezzo supera di almeno il 2% il valore indicato nel Def. Il governo, ha detto Giorgetti, potrebbe inserire nel dl «un aggiornamento o una manutenzione» di quella norma.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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