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Capodanno tra disdette e mini-vacanze, l’impatto su hotel e agriturismi

Roma, -50% prenotazioni, hotel chiudono

La situazione si è fatta difficile anche nelle città d’arte. Gli alberghi continuano a chiudere e rischiano di diventare facili prede degli investitori stranieri. «Le prenotazioni negli alberghi romani sono il 50% in meno rispetto al dicembre 2019 a causa del perdurare della pandemia e degli ultimi provvedimenti presi dal governo. Diversi alberghi hanno addirittura chiuso durante le feste dopo le disdette. Spero che il governo prenda provvedimenti a favore di un settore tra i più colpiti: quello turistico», ha detto il presidente di Federalberghi di Roma Giuseppe Roscioli.

La montagna per ora tiene

Il problema è generale. Secondo il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca «la situazione del turismo è in netto peggioramento e non solo nelle città d’arte. Tra positivi, persone in isolamento fiduciario, paurosi, persone che si fanno il tampone e scoprono di essere positivi non c’è più nessuno in giro, è difficile trovare gente libera di muoversi… Qualcuno parte ma tende ad andare in case di proprietà, certo non solo in Italia ma in molti paesi europei. Siamo il settore che soffre di più, negli ultimi giorni abbiamo assistito a un blocco delle prenotazioni e ora registriamo solo cancellazioni.

La montagna – ha spiegato Bocca – sta performando meglio, anche se abbiamo anche lì cancellazioni, ma finita la Befana negli alberghi avranno l’eco… Poi sarebbero dovuti cominciare i long week end sulla neve di inglesi, francesi, tedeschi, svizzeri ma non verranno. Per le settimane bianche è ancora tutto sospeso e incerto, ormai si ragiona di 7 giorni in 7 giorni».

Omicron pesa su agriturismo, disdette a oltre il 40%

Alberghi, ma non solo. La ricettività del mondo agricolo conta già oltre il 40% delle disdette tra Natale e l’Epifania, una perdita, in media, di circa 25 mila euro in 10 giorni e un Capodanno a picco da recuperare, forse, puntando sulla consegna a domicilio. Sotto l’ondata Omicron, questo il quadro della situazione tracciato da Cia-Agricoltori Italiani che insieme a Turismo Verde, sua associazione agrituristica, teme adesso una ripartenza lontana e sempre più in salita.

Con la ripresa dei contagi in Europa meno un milione di pernottamenti nella stagione

«Dopo un’estate e un autunno positivi, l’inverno – ha ricordato il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina – ha portato purtroppo una netta inversione di tendenza. La ripresa dei contagi in Europa, specie nei mercati tradizionalmente forti dell’Italia, ha avuto un impatto pesantissimo sulla domanda estera, cancellando circa un milione di pernottamenti nella stagione. E l’ombra delle restrizioni sta riducendo ai minimi termini anche la domanda italiana».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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