Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Camperizzare l’auto fai da te: quale scegliere e la normativa

È possibile camperizzare la propria autovettura? Quali accorgimenti bisogna rispettare? Il Codice della Strada lo consente? Come comportarsi quando ci si deve fermare per la notte? La trasformazione di un’autovettura (che sia un veicolo multispazio, monovolume, fuoristrada o un furgone di piccole-medie dimensioni) in camper stuzzica da sempre la fantasia di molti utenti. Il concetto-base è in effetti allettante: si spende relativamente poco (dipende, è chiaro, da quali accessori per camperizzare l’auto si scelgono) in rapporto all’acquisto o al noleggio di un veicolo ricreazionale “vero e proprio”; non c’è la necessità di dover possedere il camper (né, appunto, di affittarlo); e l’allestimento, più o meno “ricco”, può – anzi: deve, come vedremo – essere smontato in qualsiasi momento.

La trasformazione della propria auto in camper può dunque essere una valida soluzione per le vacanze estive: tutto sta a decidere come preparare la vettura (utilitaria, auto di dimensioni medie o compatte, van o furgone), quali idee mettere in pratica per gli arredi interni del “camper fai-da-te”. In buona sostanza: con un po’ di fantasia si può avere a disposizione un’auto-camper, con in più la soddisfazione di essersi fatti il lavoro di allestimento da se.

La normativa

La prima domanda è di carattere normativo: cosa si intende per auto allestita a camper? È sempre possibile trasformare la propria vettura come veicolo ricreazionale, oppure bisogna provvedere a specifiche omologazioni? Andiamo con ordine, iniziando dall’analisi se sia sempre consentito fermarsi a dormire in auto.

In linea generale, non c’è alcuna legge che vieta di dormire in auto, o nel furgone. Diventa un illecito se si violano i divieti sanciti dalle autorità locali. In altri termini: non si può dormire in auto o nel furgone se nel territorio in cui ci si trova esistono delle ordinanze comunali che lo proibiscono (basti pensare, a titolo di un esempio fra i molti che potrebbero sussistere, a chi voglia pernottare nei pressi di un monumento o un edificio storico in zona turistica, o in prossimità di zone commerciali). Per questo, è sempre bene informarsi prima per essere sicuri di non essere passibili di contravvenzione. È poi vietato dormire in auto dove la sosta dei veicoli non è consentita dal Codice della Strada: aree con divieto di sosta, corsie e piazzole di emergenza, in curva, sui dossi, nelle gallerie e, in generale, dove la sosta di un veicolo può costituire intralcio alla circolazione).

Attenzione: la contravvenzione per chi trasgredisce alle ordinanze locali può diventare reato. Se, nonostante la multa, si insiste nel fermarsi a dormire dove l’amministrazione locale lo ha vietato, si incorre nel reato di inosservanza ai provvedimenti dell’autorità (divieti che possono essere motivati per ragioni di sicurezza pubblica, di igiene, di ordine pubblico o di giustizia): si rischiano un’ammenda fino a 206 euro e l’arresto fino a tre mesi.

Riguardo al trasformare la propria auto in camper o camperizzare il proprio furgone, la normativa parla chiaro: l’intervento è possibile, a patto che le sovrastrutture siano amovibili, cioè non definitive. Qualsiasi modifica che altera le caratteristiche progettuali (costruttive o funzionali) del veicolo così come è stato omologato è vietata. In poche parole: la camperizzazione dell’auto deve essere provvisoria, ed eliminabile in qualsiasi momento. Altrimenti, è obbligatorio far omologare il mezzo con visita e prova presso l’ufficio competente del Dipartimento dei Trasporti terrestri.

Come scegliere l’auto da camperizzare? I parametri da considerare

La scelta dell’auto da trasformare in camper è soggettiva: dipende cioè dalle personali esigenze dell’utente. Se viaggia da solo o in coppia, se necessita di attrezzature più o meno numerose, se vuole sentirsi “a casa propria” anche in auto, senza quindi rinunciare a più comfort possibile, oppure se non ha problemi a un minimo di adattamento. Le idee per camperizzare l’auto o il furgone sono quanto di più vario possa esserci: occorre fantasia, chiaramente; e sapere esattamente cosa serve per un viaggio “on the road” all’insegna della massima libertà ed economia.

Per la trasformazione dell’auto in camper, va tenuta presente una serie di parametri utili alla realizzazione di un allestimento mobile (come specificato più sopra, un allestimento fisso determina l’obbligo di nuova omologazione del veicolo):

  • Un adeguato spazio a bordo: sono quindi da preferire le station wagon di dimensioni medio-grandi, i veicoli multispazio, le monovolume;
  • La possibilità di ribaltare completamente i sedili anteriori e posteriori, in modo da creare nell’abitacolo un ripiano orizzontale da almeno 1,8 m di lunghezza sul quale montare un materassino matrimoniale di quelli gonfiabili da campeggio, oppure alcuni pannelli di legno multistrato da 10-15 mm di spessore;
  • Nel caso di un veicolo multispazio o di una monovolume o station wagon medio-grande: la possibilità di ricavare un vano portaoggetti sotto il ripiano-letto, nel quale riporre il necessario per il riposo notturno (materassini, cuscini, lenzuola, una coperta, oppure il sacco a pelo).

Cosa serve per trasformare l’auto in camper?

Di seguito una serie di indicazioni imprescindibili da tenere in considerazione per chi vuole trasformare la propria auto in camper.

  • Un’adeguata lunghezza dell’abitacolo dai sedili anteriori alla parete interna del portellone;
  • Possibilità di abbattere completamente i sedili posteriori, o di rimuoverli;
  • Un materasso da campeggio, che deve essere pieghevole, impermeabile, sfoderabile e di uno spessore tale da consentire di dormire comodi;
  • Accessori da campeggio (tavolino, seggiolini pieghevoli, set di stoviglie usa-e-getta, fornello) che possono essere riposti in un box ricavato sotto il ripiano-letto oppure nel box portatutto da agganciare sul tetto della vettura;
  • Una serie di tendine e zanzariere da applicare con velcro ai finestrini per avere un minimo di privaxy durante le ore di riposo e di sosta;
  • Un frigo portatile;
  • Una doccia da campeggio a energia solare e un WC chimico (facoltativi: in alternativa, è possibile fare ricorso ai servizi igienici degli autogrill, delle aree di sosta o dei campeggi).

Quanto costa allestire un’auto a uso camper?

Il costo della trasformazione dell’auto in camper è strettamente correlato alle personali esigenze dell’utente: da qualche decina di euro fino a diverse centinaia di euro nel caso che si decida di acquistare il box portatutto, la doccia portatile ed altri accessori supplementari. In pratica: come sempre avviene nel “fai-da-te”, più elementi si aggiungono, più si spende. Analogamente: se ci si affida a un professionista, si dovrà mettere in conto la manodopera.

Migliori auto da camperizzare: la nostra classifica

I parametri-base che abbiamo considerato più sopra per camperizzare l’auto possono essere (almeno in teoria) raffrontati attraverso una rapida carrellata di alcune delle vetture che possono meglio adattarsi ad essere trasformate in veicolo ricreazionale. Di seguito qualche esempio fra le vetture di attuale produzione.

Dacia Jogger;

Citroen Berlingo;

Fiat Doblò;

Peugeot 5008;

Renault Mégane Sporter;

Volkswagen Caddy.

Fonte: motori.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *