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Camorra, rimosso l’altarino con ceneri di Emanuele Sibillo. Arrestati 21 affiliati al clan

Le ceneri sono state riconsegnate alla famiglia

La figura di Sibillo, conosciuto anche con la sigla “ES17”, era diventata negli anni una sorta di “culto” per i giovani affiliati al clan attivo nel centro storico al quale è stato inferto un duro colpo con i 21 arresti eseguiti questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, nell’ambito di indagini della Direzione distrettuale antimafia


È stato rimosso dalle forze dell’ordine, tra le proteste dei familiari, l’altarino dedicato a Emanuele Sibillo, il capo della cosiddetta “paranza dei bambini”, gruppo di fuoco attivo nel centro storico di Napoli, ucciso il 2 luglio 2015 in via Oronzio Costa durante la ‘guerra’ con la ‘famiglia’ Buonerba. 

La figura di Sibillo, conosciuto anche con la sigla “ES17”, era diventata negli anni una sorta di “culto” perché appena 19enne era a capo del clan del centro storico di Napoli insieme al fratello Pasquale. Lo smantellamento, una struttura alta più di 2 metri realizzata all’ingresso del palazzo dove vive gran parte della famiglia in vico Santi Filippo e Giacomo, è avvenuto in concomitanza con i 21 arresti, ritenuti affiliati al gruppo, eseguiti dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli nell’ambito delle indagini della Direzione distrettuale antimafia.

L’altarino custodiva le ceneri di Sibillo ed erano esposti un’immagine della Madonna e un busto raffigurante il volto di ES17. L’azione dei Carabinieri, supportati dai Vigili del Fuoco, è stata ostacolata dall’intervento di alcuni familiari del giovane che hanno cercato di impedire la rimozione dell’altarino, sostenendo che l’area, appena all’interno del cortile del palazzo, fosse proprietà privata. L’urna con le ceneri è stata riconsegnata alla famiglia.

La rimozione nel Napoletano di murales e ‘altarini’, che omaggiano personaggi di camorra o giovani rapinatori, è stata decisa da un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 4 marzo scorso e ha già visto una decina di rimozioni tra Quartieri Spagnoli, Scampia e altri luoghi della città.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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