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Calcio e sport, erotismo femminile, noir distopici: quattro esperimenti collettivi di narrazione

Più di undici, del Collettivo L.A.P.S. (Laboratorio Autonomo Produzioni Spalline) è probabilmente il primo romanzo collettivo nato all’interno di una curva. In questo caso si tratta della Curva Ovest della S.P.A.L., che ha autoprodotto e autofinanziato il progetto. Un lavoro che ha coinvolto quattordici autori (che hanno messo da parte la propria individualità per esprimersi nella moltitudine eterogenea del collettivo), editor, curatori di bozze e grafici per raggiungere un risultato di grande valore, sociale e culturale, che fuoriesce dal contesto della città (Ferrara) e si muove dentro il mondo del tifo e dell’appartenenza, per dimostrare, senza troppi voli pindarici, che la ghettizzazione delle curve, voluta dal mondo mainstream, è trita e mediocre generalizzazione di contenuti e comportamenti di gruppi non facilmente etichettabili.

Tredici personaggi (più uno) innamorati della S.P.A.L. decidono di partire, ognuno con le proprie modalità e con le proprie motivazioni, per Bucarest, in Romania, dove la compagine ferrarese dovrà affrontare il Rapid per un incontro valevole per i preliminari di Europa League. La preparazione del viaggio, e il viaggio stesso, diventano narrazione e le storie di questo gruppo variegato di tifosi si incastrano, cozzano, si intrecciano, fino a comporre un mosaico ben scritto. Il libro è impreziosito dalla prefazione di Pierluigi Pardo (giornalista di Dazn), e dalla postfazione di Enrico Testa (giornalista Rai).

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Chroma. Storie degeneri (Les Flaneurs Edizioni) è il nuovo incisivo lavoro del collettivo Tersite Rossi, noto per i romanzi d’inchiesta e i noir distopici, tra cui È già sera, tutto è finito (Pendragon) e Sinistri (Edizioni E/O). Chroma è composto da sei racconti che mettono in luce le vicende di anti-eroi che si muovono in una società dove non puoi permetterti di perdere se vuoi essere catalogato come essere vivente.

E così, tra le pagine, scorrono le mediocrità dei siti pornografici, il sequestro di un attore hard da parte dei Nuclei Armati contro la Distruzione di YouPorn, le nebbie italiche che generano sentenze giuridiche, anime perse tra le gole di montagna, giochi di potere, scenari distorti tra l’Italia, l’Afghanistan e la terra dei riscatti impossibili. Tersite Rossi riesce a essere fedele nella sua infedeltà nel non seguire uno stesso stile narrativo per tutte le storie. Cambiano i narratori, le sequenze, gli sviluppi lessicali. Quello che unisce il tutto è il perché che genera i racconti. Un manifesto di denuncia verso la disintegrazione a cui stiamo portando la società contemporanea.

Tumulto, del collettivo Oradaria (Mille Battute Edizioni), è un’antologia dedicata ai luoghi e allo sport che vede coinvolte undici delle migliori firme indipendenti del panorama editoriale italiano e internazionale. Si va dal tifoso sfegatato di una squadra romagnola di biliardo agli atleti devoti alla Corea del Nord e al Caro Leader, dai bassifondi di Bucarest alle partite di bocce in un centro anziani di Latina, dagli antropologicamente illuminanti playground di New York alle maratone notturne sulle Alpi, dai ricordi in odor di socialismo reale di un giocatore del Partizan Tirana a un torneo distopico di croquet nel profondo Veneto, dalla cronaca di una domenica sportiva nella Milano degli Anni di Piombo alla confessione di uno sportivo di tornei dilettantistici emiliani alle prese con il proprio spleen, fino ad arrivare al rugby inglese visto come religione atea.

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Distretti sommersi, del collettivo Natalibera (Mille Battute Edizioni), raccoglie i lavori di dodici autrici italiane alle prese con l’erotismo, la sensualità e le pulsioni. Un immaginario femminile dalle tante sfaccettature, punti di vista differenti e originali, vivacità narrativa, dinamiche a volte opposte, a volte similari.

Dietro l’erotismo ci sono poi i luoghi, che siano Parigi, Bologna, Los Angeles, Locarno, Roma, Bangkok o Berlino, le ambientazioni non sono semplici cornici per ciò che i personaggi mettono in scena, ma vere e proprie protagoniste dei racconti.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

Bellina Piazza

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